sabato 27 aprile 2019

I 7 Raggi nei 7 Specchi di Dio


 POSTFAZIONE di I 7 SPECCHI DI DIO di Nicoletta Ferroni Guizzardi, ed.sì
 
 

Ogni persona che ha contribuito a questo libro con la propria testimonianza ha scelto di firmarsi anche con il nome del Raggio cosmico di appartenenza. Vediamo in una visione più ampia che cosa sono i Raggi.

Nonostante il fatto che “La Scienza dei Sette Raggi” sia uno degli elementi più importanti introdotti dall’esoterismo del XX secolo per aprirsi a quel processo di trasformazione e trasmutazione proprio di un serio lavoro su se stessi, di fatto è ancora del tutto sconosciuta alla maggioranza delle persone.

Già possiamo riscontrare nell’Apocalisse alcuni accenni ai “Sette Spiriti davanti al Trono di Dio”; e anche nelle opere neoplatoniche e successive si possono trovare riferimenti chiari ai “Sette Eoni” e alle “Sette Emanazioni”. Ma è solo con H.P.  Blavatsky[1] , nella sua “Dottrina Segreta”1888, che si ha una prima formulazione dei Sette Raggi.

Successivamente, con Alice Ann Bailey[2] e la sua monumentale opera[3], questa Scienza trova la sua più completa formulazione.

Cosa sono i Sette Raggi?

 

Sinteticamente i Sette Raggi sono 7 tipi di energie che permeano l’universo determinando il processo evolutivo del creato e inducendolo a manifestare e incarnare quelle qualità archetipiche divine di cui sono portatrici. Quindi sono anche 7 tipi di forza che influenzano la materia e hanno un effetto specifico su ogni forma dell’universo. Questi 7 Raggi sono tutte differenti espressioni dell’UNO, del Principio Primo.

 

I Sette raggi sono anche i Sette Raggi Cosmici, ovvero emanazioni dirette dell’UNO, oppure Sette Raggi Sistemici, cioè Sette Raggi agenti nel nostro Sistema Solare.

 

Infatti il nostro Logos Solare, ovvero la vita che pervade l’intero sistema solare, irradia all’interno del Sistema Solare sette energie differenziate che appunto chiamiamo Sette Raggi (in analogia ai Sette Raggi Cosmici) e che sono sette differenziazioni dell’Amore-Saggezza, essendo il Sole un Logos di Secondo Raggio Cosmico[4].

 

I Sette Raggi (sistemici) sono:

 

1.      Primo Raggio. Volontà o Potere (da intendersi come Volontà di Bene e Potere di Essere e di Agire);

2.      Secondo Raggio. Amore e Saggezza (che è Amore in azione)

3.      Terzo Raggio. Attività Intelligente o Intelligenza Attiva

4.      Quarto Raggio. Armonia tramite Conflitto, che porta all’emersione dell’Arte e della Bellezza

5.      Quinto Raggio. Conoscenza Concreta o Scienza.

6.      Sesto Raggio. Devozione e Idealismo

7.      Settimo raggio. Ordine, Organizzazione, Cicli, Leggi Divine e Magia cerimoniale

 

Nella loro Essenza più pura questi Sette Raggi sono sette declinazioni dell’Amore Assoluto.

 

Da non confondere, però, l’informazione portata dal raggio con poi la sua manifestazione concreta che potrebbe essere molto distante dall’informazione stessa.

Infatti studiando e osservando questi Raggi in azione è possibile imparare a riconoscere l’intento del Raggio dietro ad ogni apparenza, intento che è Amore in azione che cerca di esprimersi nei limiti della forma in espressione.

 

I Sette Raggi (sistemici) influenzano ogni elemento della nostra vita e hanno ripercussioni su ogni cosa che ci circonda.

 

I Raggi Cosmici  sono 7 livelli che l’uomo ha da completare o raggiungere quando sceglie di evolversi in questo sistema solare, ognuno di questi livelli viene chiamato Raggio di Vita. Una volta completato uno di questi sette livelli evolutivi, ci si evolve superando l’esperienza fisica tridimensionale.

I Raggi cosmici si differenziano per vibrazione secondo un colore:

Raggio azzurro/blu: Potere e Volontà di Dio

Raggio giallo/oro: Saggezza e illuminazione

Raggio rosa: Amore incondizionato

Raggio bianco: Ascensione e Purificazione

Raggio verde smeraldo: Guarigione e Unione

Raggio oro/porpora: Resurrezione e Sé divino

Raggio violetto: Trasmutazione e Libertà

Se andrete a rileggere con quale colore di Raggio si sono firmati coloro che hanno lasciato la loro testimonianza in questo libro, incontrerete una risonanza precisa tra lo specchio esseno di cui hanno parlato e la loro vibrazione dettata dal colore del Raggio.

Tutto è meraviglioso nella sua coerenza.

 
Alfonso Guizzardi e Nicoletta Ferroni




[1] Helena Blavatsky (1831-1891), filosofa russa e anche teosofa, saggista, occultista e medium. Cofondatrice della Società Teosofica nel 1875.
[2] Alice Bailey (1880-1949), autrice inglese di libri a contenuto spiritualista, occultista, astrologico, teosofico e teologico.
[3] In quasi tutti i suoi 24 libri (1936-60) i Sette Raggi trovano ampi spazi; in particolare nella serie dei “Trattati” , dove nei cinque volumi del “Trattato dei Sette Raggi, la Scienza viene descritta compiutamente”.
[4] Da questo fatto deriva l’importanza della legge d’Attrazione e del concetto da più parti espresso che l’Amore è la forza più potente che esista.

mercoledì 6 marzo 2019

I 7 SPECCHI DI DIO, La via essena alla conoscenza di Sé

ESTRATTI dal libro I 7 SPECCHI DI DIO, edito da ED. Sì di Nicoletta FERRONI Guizzardi


Nel corso dei prossimi capitoli, attraverso ciò che forse abbiamo già letto e riletto in altri libri, sviscereremo i Sette specchi esseni da una prospettiva più ampia, senza limitarci a parlare delle stesse interpretazioni già note.
Eccone un’anteprima:

Primo specchio: Tu sei me, Io sono te!

 
Secondo specchio: Non ti sopporto ma ti vedo!

 
Terzo specchio: Credevo di aver bisogno di adorarti!

 
Quarto specchio: Non voglio aver bisogno di TE!

 
Quinto specchio: Nel nome del Padre, della Madre e di Tutto ciò che è Sacro e Santo

 
Sesto specchio: Comunque vada ce la farò

 
Settimo specchio: Tutto è perfetto così come E’

 

E con questa nuova visione non cercheremo negli Specchi esseni la spiegazione del perché/per come “sbagliamo” nelle nostre relazioni.

Non ci immobilizzeremo in schemi rigidi di interpretazione dell’altro uguale a noi, di noi bloccati dalle nostre paure, degli altri specchio di quello che non riusciamo a vedere di noi.
In questo libro ci poniamo questa domanda:

Cosa accadrebbe se cominciassimo a credere che negli altri cerchiamo Dio?
Ti inviteremo a concepire che non c’è nulla di sbagliato nelle proiezioni percettive. E’ umano che ciò accada. E’ altresì piuttosto interessante accettare che nel percepire e nel proiettare stiamo solo cercando, più o meno disperatamente, la via della completezza.

L’altro da me, gli altri da noi, diventano in tal modo quella parte mancante, raggiunta la quale ci sentiamo completi.
Negli altri da noi cerchiamo solo Dio, in altri termini detto Amore -  che qui chiameremo inclusivo per cui, con cui, da cui siamo tutti già costituiti.

Attenzione: non parlo di Amore di Dio, ma di (Dio) Amore che, al di là di qualsiasi visione panteistica o religiosa, è quell’essenza vivente e rigenerante presente in tutte le particelle subatomiche di qualsiasi atomo dell’Universo.
Leggendo questo libro faremo un viaggio che a volte potrà essere impervio, ma se decidiamo di essere già completi, “ricordandoci” che ci siamo momentaneamente dimenticati della nostra potenziale completezza, il viaggio può essere molto più entusiasmante e arricchente.

Gli Esseni proponevano una formazione di alcuni anni per entrare nella loro Scuola. Chi di voi sta leggendo questo libro ha sicuramente seguito una formazione che è già durata almeno qualche anno. Per cui siamo tutti pronti per essere ammessi nell’unica grande scuola a cui tutti possiamo essere ammessi per imparare ad amarci.

 
Buona Lettura!

Ci vediamo in libreria, su macrolibrarsi e sul Giardino dei libri e naturalmente al GIARDINO DELLE MERAVIGLIE di Amelia, Roma, Trieste e Terni (www.giardinomeraviglie.it)

 

martedì 5 febbraio 2019

Respirare bene fa bene allo spirito

 
 
Era il settembre del 1997 quando ebbi la mia prima esperienza con il respiro circolare. Per una serie di circostanze sincroniche venni a scoprire che esisteva una tecnica, cosiddetta rebirthing, che permetteva di attraversare e superare stati importanti di sofferenza emozionale, grazie al respiro circolare. Mi fidai della voce interiore che mi diceva di abbandonarmi al flusso degli eventi e presi un appuntamento con un professionista del settore, chiamato rebirther.
La connessione totale con il tutto, la gioia da cui mi sentii pervasa alla fine della sessione e la carica di energia fisica e mentale mi indicarono con certezza che questa era la mia strada.
Da allora, nel corso degli anni ho fatto del rebirthing uno strumento della mia crescita personale e professionale, condividendo con centinaia di persone la loro rinascita, partendo dalla loro nascita, diventando rebirther. Che cosa significa in termini pratici tutto questo?
Il Rebirthing, letteralmente Rinascere, è un percorso di crescita così nominato dal suo ideatore, Leonard Orr negli anni Sessanta. Respirando in modo circolare, ovvero senza pause tra inspirazione ed espirazione, si crea uno stato di ascolto e contatto interiore tali da risvegliare nel corpo  energetico il flusso di memorie antiche o recenti,  in qualche modo legate alla maniera in cui siamo nati. Tutto ciò stimola anche il risveglio di consapevolezze su infinite altre sfere della vita in cui desideriamo operare dei cambiamenti. Perché ogni volta che ci prepariamo a un cambiamento, di qualsiasi tipo si tratti, tendiamo al livello emozionale e comportamentale a ricreare uno stato interiore molto simile a quello sperimentato all’atto della nostra nascita, in quanto la nostra nascita è stata il primo  grande cambiamento. Con il rebirhting è possibile sbloccare e cambiare questo codice di approccio alla vita, che, in modo più o meno compulsivo, tendiamo a  riprodurre. Il risultato è uno stato sorprendente di pace e serenità acquisibili nel corso di un ciclo di dieci sedute di rebirthing, come illustro nel mio libro edito da Edizioni sì nel 2008, Il primo respiro.
 
Nell’ultimo decennio, oltre a promuovere questo lavoro di crescita con il rebirthing, ho sviluppato un altro approccio al respiro circolare, grazie allo spazio in cui lavoro, immersa nella natura delle colline amerine. www.giardinomeraviglie.it. Vivere e lavorare nella verde dell’Umbria, infatti, mi ha permesso di entrare in contatto con sfere di esistenza congeniali all’essere umano per ricreare nel proprio microcosmo l’armonia di spazi incontaminati lontani dal panorama caotico delle grandi metropoli.  Attraverso l’uso cosciente e consapevole del respiro circolare ho imparato e sto insegnando a canalizzare il respiro attraverso il corpo fisico,  verso l’alto o verso il basso. 
Cosa si intende? Respirare convogliando la propria energia verso il basso, attraverso il respiro,  permette di operare un radicamento delle energie personali all’interno della terra, alimentando nell’individuo che lo necessita la tendenza a vivere maggiormente radicato e quindi libero da paure e tendenze ad estraniarsi. Questo tipo di respirazione convogliata nel canale cosiddetto tellurico è efficacissima anche per concretizzare progetti creativi, di cui sono molto ricche generalmente le persone che vivono piacevolmente tra le nuvole. Oppure per tutti coloro che stanno vivendo un periodo in cui, per svariati motivi personali, sentono di aver perso la gioia di vivere e la grinta di procedere lungo il proprio cammino di crescita sulla terra.
Respirare verso l’alto, invece, permette di elevare la propria consapevolezza su sfere “celesti”, non propriamente terrene, come viene ben consigliato alle persone molto razionali a cui potrebbe giovare un distacco mentale dalle vicissitudini quotidiane. Respirando in questo modo, l’energia creativa viene canalizzata nell’individuo per poi elevarsi al punto da sentire possibile tutto ciò che si sogna e si desidera, senza nessun tipo di limite. In questo modo è possibile staccarsi più facilmente dalla routine quotidiana e credere con maggior convinzione nella fattibilità di un’esistenza originale. E’ questa una respirazione particolarmente consigliata anche a chi si sente annoiato o carente di ispirazione.
Per maggiori e specifiche delucidazioni in merito, faccio riferimento al mio nuovo libro 10 Tecniche per ottenere CALMA, FORZA e LUCIDITA’ attraverso il RESPIRO, in uscita a settembre 2011, sempre con Edizioni Sì.
 
A prescindere da qualsiasi cammino si voglia intraprendere, che sia il rebirthing o il respiro circolare tellurico o celeste, sono sempre infiniti i giovamenti tratti dal respiro, come viene insegnato in molte altre pratiche orientali. Il 70% delle scorie dell’organismo si elimina con la respirazione, il rimanente 20% con la pelle (prevalentemente sudore), il 7% con l’urina, il 3% con le feci. Meno respiriamo, meno il sangue ha la possibilità di purificarsi dalle scorie che ritornano all’organismo in un circuito chiuso che provoca invecchiamento e tanti altri disagi fisici ed emozionali. Oltre a un processo chimico con il respiro avviene un ricambio del prana, altrimenti detto in altre lingue orientali chi o ki, l’energia che anima tutti gli esseri viventi, senza il quale tutto si ferma. L’energia vitale. Ne consegue l’importanza di un uso corretto della respirazione.
Ma poiché nulla avviene per caso, se stai leggendo questo articolo ci sarà un motivo ben preciso per far tesoro di questi insegnamenti: ecco un semplicissimo esercizio atto a promuovere un risveglio psico-fisico immediato e gradevole.
Chiudi gli occhi, fai quattro respiri particolarmente connessi profondi nella pancia e subito nel cuore, poi rimani 7 secondi in uno stato di apnea, senza respirare. Ripeti questa sequenza per 3 volte. Quindi dopo l’ultima apnea, rimani in ascolto del tuo sentire. Provi disagio o benessere?
Adesso ripeti i quattro respiri connessi e profondi nella pancia e subito nel cuore, ma questa volta, invece dell’apnea, fai un quinto respiro, profondissimo, più profondo dei primi  quattro, oltre il limite di quello che tu credi sia il limite della tua capacità respiratoria. Ripeti questa sequenza per 3 volte. Quindi dopo l’ultimo respiro profondissimo eseguito, rimani in ascolto di quello che è avvenuto in te.

Viviamo come respiriamo e Respiriamo come Viviamo
Se senti anche un minimo di benessere in più rispetto all’esercizio precedente dell’apnea, sappi che la maggior parte delle persone vive infelicemente in un perenne e ignoto stato di apnea per molte ore della giornata. Che ne dici di potenziare il tuo respiro, a cominciare da adesso?
Nicoletta Ferroni, www.nicolettaferroni.it

domenica 3 febbraio 2019

Creo quello che sento mentre lo dico

Ancor prima della parola c’è un'emozione ed un pensiero, ovvero un'immagine che suscita un'emozione. Ciò che si crea è il substrato emotivo da cui nasce l’intenzione; questa è la ragione per cui è fondamentale mantenere un profondo collegamento con noi stessi, con il nostro Sé più autentico.

Le parole, sono l'espressione dei nostri pensieri, delle nostre emozioni oltre ad avere delle qualità vibrazionali ed energetiche proprie che le fa funzionare come vere formule magiche.




Già Masaru Emotu ha studiato ed ampiamente documentato come cristalli di acqua modificano la propria struttura in ragione delle qualità vibrazionali a cui vengono esposti: meravigliosi cristalli per preghiere, musica classica, ringraziamenti e parole amorevoli; mentre si ottengono obrobri per minacce, parole aggressive e musica violenta.

La parola, oltre alla sintassi e alla semiotica, ha un valore ed un potere creativo e trasformativo che porta con sé una reale informazione. Essere consapevoli di ciò deve far parte del processo formativo di ogni operatore, terapeuta o professione d'aiuto, oltre che genitore, insegnante e quant'altro.
Pertanto questo modulo della formazione in BreathBalance® è aperto a chiunque sia interessato a scoprire il potere della parola, della sua vibrazione e della sua capacità trasformativa, attraverso il RESPIRO COSCIENTE E COERENTE.

 



Questo  corso è un modulo introduttivo alla formazione della Scuola R.A.BB.I.T.S. (Rebirthing and BreathBalance® International Training School) per diventare Facilitatori, Insegnanti e Master in Rebirthing e in BreathBalance®.

I moduli sono condotti e facilitati da Nicoletta Ferroni e Alfonso Guizzardi (www.breathbalance.it)



mercoledì 30 gennaio 2019

Ti sei mai chiesto a cosa o a chi servi? La Funzione sacra nell'incarnazione


LA FUNZIONE nel piano ORIZZONTALE E LA FUNZIONE SACRA  nel piano VERTICALE

 
Nell’incarnazione siamo venuti ad assolvere a una funzione. SERVIAMO a qualcosa più che a qualcuno, ma attiriamo qualcuno per servire a qualcosa e quel qualcosa non è mai inutile.

Tuttavia spesso ci possiamo sentire inutili perché stiamo assolvendo a una funzione che non è allineata con il nostro intento dell’anima, per cui facciamo, diciamo, abbiamo senza avere chiarezza su quello che ci sta accadendo.

Può accadere nelle relazioni a 2 ma anche nel collettivo per questo entriamo facilmente in crisi su quello che viviamo.

 
Prima di incarnarci la nostra anima ha un intento che “anima” il progetto animico nell’incarnazione. Il progetto animico si articola poi in intenti orizzontali a partire dalla nostra nascita. Gli intenti possono essere: l’intento di nascita, l’intento dell’infanzia, dell’adolescenza, dell’anno, del mese, della settimana, del giorno. Possono essere intenti anche collettivi, non solo personali. L’importante è che tutti gli intenti del progetto animico, sulla scia dell’intento dell’anima, siamo il “carburante” che dona gioia di vivere. Possiamo cambiare i nostri intenti del progetto animico, man mano che ci accorgiamo che ci donano sempre più gioia di vivere. Difficilmente sentiamo gioia se scegliamo intenti altrui solo per accontentare qualcuno. La nostra anima per prima ci dirà che non funziona. E come lo fa? Sintonizzandoci sulla scontentezza.

Tuttavia non possiamo cambiare la nostra funzione. Abbiamo una unica funzione che va riscoperta per assolverla e per riconnetterla con gli svariati intenti che possiamo scegliere continuamente in allineamento con l’intento dell’anima.


 
Il gioco sta nel rendere più sacra, ovvero più divina possibile, la nostra funzione attraverso l’onesta intercettazione del nostro intento dell’anima. E una funzione diventa sacra quando è totalmente allineata all’intento dell’anima. Solo allora diventa sacra e solo quando diventa sacra può chiamarsi funzione dell’anima nell’incarnazione e quando è tale il progetto animico è completato in totale allineamento con tutti gli intenti a partire dall’intento dell’anima.  Questa è la felicità pura in cui tutto avviene al momento giusto, al posto giusto, con le persone giuste.

Se siamo sintonizzati con questo gioco di intenti, cogliamo l’attimo con più semplicità.

Se siamo sconnessi, è più facile che non cogliamo l’attimo e continuiamo a vivere rincorrendo sogni che non sono nostri.

Lo snodo sta nel sentire quanta gioia sentiamo nel fare ciò che facciamo ogni istante della nostra vita.

Nicoletta Ferroni
 
Formatrice della scuola R.A.BB.I.T.S.® (Rebirthing and BreathBalance International Training School)

 

 

lunedì 14 gennaio 2019

Anime gemelle, siamesi, compagne e altre Anime familiari


C'è tanta letteratura sulle Anime gemelle ma ce n'è molto poca sulla vibrazione di compatibilità o meno delle Anime e soprattutto sulla differenza tra Anime della stessa Famiglia d'Anime o di altre Famiglie da cui proveniamo.

Iniziamo dalle Anime familiari ovvero quelle che provengono dalla stessa Famiglie d'Anime con cui ci re-incontriamo quando ci incarniamo.
Nelle relazioni genitori-figli-parenti-colleghi è facile ritrovare membri della stessa Famiglia d'anime con cui ci siamo già conosciuti e con cui ci rivediamo per continuare ad apprendere certe esperienze lasciate in sospeso ma anche altre. Con alcune di esse potremmo anche intessere una relazione sentimentale di coppia, anche se la vibrazione da cui proveniamo, essendo simile, potrebbe orientarci di più su una relazione sociale-collettiva che su una relazione amorosa di attrazione.



E quando si tratta di attrazione -  come fra Anime gemelle - non significa che non possa esserci cooperazione, anzi. Significa piuttosto che possono unirsi Anime gemelle provenienti da due diverse Famiglie d'Anime con vibrazioni diverse e quindi con maggior attrazione  proprio perché diverse.

Nel caso di Anime Compagne - benché esistano più teorie - sono tali due Anime che appartengono alla stessa Famiglia d'Anime o a due Famiglie d'Anime diverse ma con vibrazione molto simile. Tra Anime Compagne può quindi intessersi una relazione interessante e, laddove provengano da Famiglie d'Anime diverse, può iniziare il loro "gemellaggio" a partire dalla vita in corso.

Ma che significa "gemellaggio"? Significa che con un anima gemella posso quasi sempre avere qualcosa in comune da compiere al livello del nostro progetto animico, mentre con un'anima compagna, anche se la relazione può durare tutta la vita, potrei avere programmi di realizzazione animica diversi.

Due Anime gemelle provengono da due Famiglie d'Anime, ma il percorso di crescita e di risveglio è molto simile.
E secondo quanto la vibrazione di entrambi è disposta a modularsi crescendo insieme, il loro gemellaggio porta all'evoluzione di entrambi, rendendo sempre più compatibile la loro evoluzione.

Se la compatibilità tra due Anime è scarsa non significa che non potranno farcela a crescere insieme. Significa che vanno piuttosto individuati e sanati eventuali patti e voti fatti in altre esistenze parallele o nella vita tra le vite. Ovvero accordi presi anche "violentemente" in casi in cui si sono perse o sono state separate con dolore.
In questi casi se l'attrazione è molto forte si può scegliere di sanare ciò che è rimasto in sospeso oppure di rimandare a qualche anno più avanti il lavoro di risanamento perché spesso accade che incontriamo un'anima gemella poco compatibile al momento non esatto per l'evoluzione di entrambi.

Potremmo così poi "adattarci" ad altre Anime gemelle più compatibili o Anime compagne che incontriamo, anche se non sentiamo quella stessa attrazione di prima. Sono queste le Anime di transizione con cui possiamo comunque portare avanti una interessante evoluzione, senza però sentire quell'Unione sacra a cui aneliamo.

Potremmo poi reincontrare quell'Anima gemella da cui ci sentivamo molto attratti che nel frattempo è cresciuta come noi, lontano da noi, e riprendere il lavoro di crescita insieme. Oppure potremmo aver incontrato un'altra Anima gemella a noi più compatibile e iniziare un'altra ri-evoluzione e dimenticarci completamente della precedente Anima gemella con cui aveva avuto diverse difficoltà precedentemente.

A tutti noi è capitato almeno una volta nella vita di esserci innamorati di qualcuno con cui abbiamo vissuto non poche difficoltà; un qualcuno per cui avremmo fatto di tutto, e poi dopo qualche anno scoprirci felici con un'altra persona e ricordarci il precedente partner come qualcuno con cui non c'è stato nulla di importante.



Tuttavia quando parliamo di Anime gemelle non si intende per forza di anime con cui dobbiamo avere una relazione sentimentale e sessuale. Si può trattare anche di relazioni lavorative e sociali di diversa natura con cui avere una attrazione mentale e anche spirituale.

Quando poi un'Anima gemella compatibile o con cui abbiamo lavorato alla "compatibilità" animica diventa anche un partner di vita e abbiamo gli stessi o simili intenti dell'Anima e progetti animici, allora possiamo definirlo/a un compagno/a divino/a, ovvero un essere spirituale incarnato in un'esistenza comune di Anime.

Al di là di qualsiasi accanimento spirituale, può accadere che in una vita abbiamo da fare l'esperienza di incontrare ed evolverci con un partner divino oppure abbiamo da vivere l'esperienza con un partner di vita che non ha in comune lo stesso nostro intento dell'Anima né il nostro progetto animico. Ciò non toglie che se entrambi ci rispettiamo e ci stimoliamo in ciò che le nostre Anime sono venute a svolgere nell'incarnazione, la relazione può essere, se non proprio sacra, come tra due compagni divini, altrettanto sana.

In nessun caso le Anime hanno da completarsi, ma sempre da evolversi insieme, altrimenti la relazione rimane una relazione di "appoggio" in cui nessuno dei due esseri può crescere.

Mentre esistono tantissime Anime compagne così come tantissime Anime gemelle, il caso di completamento - seppur sempre evolutivo - esiste solo nelle Anime di Fiamme gemelle (come scritto in un altro articolo alcuni giorni fa in questo stesso blog).
Due fiamme gemelle nascono come Anime "siamesi" separate per motivi di evoluzione. E quindi va da sé che esiste solo un'Anima Fiamma gemella.
Si separano per apprendere alcune lezioni, lavorare sulle ombre, e superare diverse prove. Sono state create simultaneamente e quando si reincontrano nell'incarnazione e si guardano è come se guardassero se stessi. L'intento uno della loro Anima è ri-sincronizzarsi solo in seguito alla liberazione reciproca.
Quando si incontrano hanno un’attrazione molto forte a livello spirituale, non sempre sessuale.
Stando insieme avvertono completezza, appagamento, a meno che si incontrano al momento ancora non esatto, ovvero quando non sono abbastanza mature dal punto di vista evolutivo.
Oppure il loro processo di convivenza può essere ostacolato da interferenze di altre anime, figure che si oppongono al ricongiungimento.
Questo può accadere perché le fiamme gemelle unite emanano una Luce immensa, più forte di quella prodotta dalle anime compagne o gemelle che si sono risvegliate. E la Luce, si sa, definisce tutte le Ombre, le loro ma anche quelle altrui. E chissà che le Anime Fiamme Gemelle non siano "scomode" proprio per insegnare primariamente a se stesse e poi agli altri come conciliare gli opposto che si nascondono in tutti noi: Animus e Anima, Yin e Yang, Luce e Buio.
 
 
 
 
Ho più volte citato l'Intento dell'Anima e il Progetto animico.
 
Rimando all'articolo di qualche giorno fa intitolato ANIME IN CAMMINO e vi ringrazio per la lettura!
 
Nicoletta Ferroni
 

 …

giovedì 10 gennaio 2019

L'incubo amoroso di una Fiamma Gemella

 

E' un dono incontrare fisicamente una fiamma gemella, ma al contempo è anche qualcosa di assai impetuoso.
E' ben differente dall'incontro con un'anima gemella compatibile o meno.
Con una fiamma sai che stai incontrando quella parte di te che ami e che temi e che solo tu conosci. Quella parte nascosta  e buia che eviti di mostrare agli altri. Quella parte luminosa che tanto desideri che gli altri conoscano di te.
E quando te la trovi di fronte non sei tu a innamorartene, ma la tua Anima si unisce in Amore con la sua Fiamma e non può farne a meno.
Non è un innamoramento tra anime gemelle o compagne (vedi articolo su questo blog nei prossimi giorni).
No, è qualcosa di molto più intenso. Ami e detesti la tua fiamma. Senti quello che sente, pensi quello che pensa e sai esattamente quando ti pensa, cosa pensa e come ti pensa.
Si condividono abilità, progetti, sogni, ma purtroppo, in base a quanto hai accettato e integrato la tua ombra, sai costruire o distruggere se accetti di cooperare con la tua fiamma gemella.
E non sto parlando di progetti materiali né filosofici. Sto parlando di progetti dell'Anima.
Uno degli escamotage per riuscire ad accettare che una fiamma gemella sia entrata nella nostra vita è accettare che posso accettare quella parte identica a me guardandola con Amore a 360 gradi.
Con una fiamma gemella si condivide lo stesso campo energetico. Particolarmente il campo elettromagnetico del cuore è condiviso.
Per questo motivo non è possibile cocreare una relazione sana con una fiamma gemella se non abbiamo accettato di riconoscere quella parte di noi che nascondiamo.
E per relazione non intendo una relazione sentimentale ma qualsiasi relazione, anche amicale o lavorativa in cui basta guardarsi negli occhi e sapere che cosa l'altro sta co-creando con noi.
Insieme si cresce e si guarisce. Non c'è via di scampo. Se la vita ti ha donato l'incontro fisico con la tua fiamma gemella, prima di incarnarvi avevate già pattuito di farlo quindi sei pronta, sei pronto, per imbarcarti sulla nave della rinascita della tua, della vostra anima, se ti ami.
Più ti ami, più la tua fiamma gemella si amerà. Più si amerà, più tu ti amerai.
 
Qual è la funzione più sacra di questo incontro fisico:
  • Amare incondizionatamente,  e questo prevede che entrambi le fiamme sappiano vivere individualmente senza doversi fondere nei progetti che hanno stabilito prima di incarnarsi.  Anche se scelgono di dividersi, la loro unione è più forte di qualsiasi altra unione. Possono comunicare anche a migliaia di chilometri.
  • Amarsi senza condizioni, due fiamme gemelle non hanno da imparare reciprocamente come due anime gemelle o compagne. Due fiamme hanno da amare se stesse senza bisogno dell'altra fiamma. Annullando totalmente l'illusione che la tua fiamma ti ama come non ti ha mai amato nessuno.
  • Riconoscere il progetto della loro Anima, due fiamme gemelle hanno lo stesso identico progetto animico ma nell'incarnazione hanno anche abilità diverse. Per questo quando si incontrano fisicamente possono competere. Sanno che le modalità di adempimento dell'altro al proprio progetto sono le stesse ma non comprendono come mai l'altra fiamma fa cose diverse. E qui c'è solo da osservare e comprendere la giustezza del modo in cui la nostra fiamma fa diversamente da noi seppure adempie allo stesso progetto.
  • Riconoscere la differenza degli intenti dell'Anima: due fiamme gemelle hanno lo stesso progetto animico ma sono animate da intenti differenti. Per questo al livello materico nell'incarnazione portano in gioco atteggiamenti diversi che una fiamma può non condividere dell'altra fiamma.
                         CRISI DI GUARIGIONE CON UNA FIAMMA GEMELLA
 
  • Ti accorgi che sei davanti alla tua fiamma gemella, se sei in un risveglio profondo e la desideri tanto quanto desideri separartene.
  • Quando arriverà il giorno in cui non desideri più fonderti  né separartene, avrete guarito le ferite postume alla vostra separazione animica.
  • La relazione con la fiamma gemella è la strada verso l'illuminazione. Ciò che la tua fiamma gemella sviluppa in te, non potrà farlo nessun altro.
  • Il tempo non è fondamentale in queste relazioni. Sono allineate al tempo universale.
  • Datti tempo. Dalle tempo.
  • Ricorda che se anche il dolore era insopportabile in alcuni giorni, la tua fiamma potrebbe aver conosciuto moltissimo  quella sofferenza nel suo stesso animo.
  • Entrambi avete percorso lo stesso percorso. Per uscire da quella sofferenza, riconosci il tuo valore e riconoscigli il suo valore, anche lontano da te.
  • Ricordati che può essere incarnata in una persona del tuo stesso sesso.
BUON AMORE INCONDIZIONATO A ENTRAMBI!
 
Nicoletta Ferroni
 
 
 
 
 

 

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