sabato 19 ottobre 2019

ThetaHealing®: le Virtù nei Sette piani d'esistenza (parte terza)


La meccanica quantistica, con la teoria delle stringhe usa la metafora delle stringhe, per spiegare che la materia è costituita da filamenti in vibrazione che vibrano a frequenze specifiche e muovendosi diventano protoni, neutroni, atomi, molecole, e infine materia solida.

Nel ThetaHealing® le stringhe sono il nucleo del microcosmo.

Nel microcosmo, andiamo all’interno del nucleo dell’atomo, troviamo i protoni e i neutroni, ma ancor prima le particelle subatomiche, come barioni, mesoni e leptoni costituiti dai quark.


Nel ThetaHealing® l’energia intelligente della creazione è l’Amore incondizionato che rappresenta il Settimo piano d’esistenza (l’espansione totale e totalizzante: il Tutto ciò che E’) e che crea le particelle infinitesimali, subatomiche, che per  vibrazione iniziano a vivere, da cui la rotazione dei quark, da cui la nascita dei protoni e dei neutroni, gli elettroni che ruotano intorno a se stessi e al nucleo stesso,  da cui la “nascita” dell’atomo. E dalla formazione del nucleo di un atomo, l’energia continua a creare.

“Definisco l’idrogeno il ‘Padre della Creazione’. Quando l’ossigeno comincia a mischiarsi all’idrogeno e al carbonio, la ‘Madre della Creazione’, abbiamo quello che percepiamo come vita. Due atomi di idrogeno e uno di ossigeno formano l’acqua, che può essere un gas (vapore acqueo), un solido (ghiaccio) e un liquido (acqua). Nelle sue diverse forme l’idrogeno ha, quindi l’energia per portare la nostra coscienza tra i diversi Piani d’esistenza. E’ il ponte tra i piani”. (7 piani: p.19)

Non in ultimo l’importanza di assumere acqua per essere “connessi” al canale celeste e anche “radicati” al canale tellurico e non in ultimo anche l’importanza dell’ esistenza di aree spirituali sulla terra in cui ci sono fonti di acqua.

Nei primi livelli  dei corsi di ThetaHealing®, come insegnanti formati da Vianna Stibal, insegniamo la meditazione in cui si sale al Settimo piano d’esistenza per incontrare l’Amore incondizionato, sotto forma di luce bianca madreperlata irridescente, l’energia della massima espansione dell’Esistenza che è anche quell’energia che forma l’atomo e che risiede all’interno del nucleo degli atomi, ancor prima che siano atomi, ancor prima che siano particelle subatomiche, ancor prima che siano quark, ovvero quando sono un insieme di filamenti di  energia simili a corde, le cosiddette stringhe, la cui vibrazione determina la nascita delle particelle subatomiche.

Sappiamo quindi che quando stiamo al settimo piano nella massima espansione dell’esistenza,  siamo anche all’interno degli atomi, come insegniamo nel super corso del ThetaHealing®, Anatomia intuitiva, dove insistiamo nell’insegnare che il Creatore di Tutto ciò che E’, si incontra al livello fisico, psichico, emozionale e spirituale attraverso l’espansione dello stato dell’essere individuale.

E nell’insegnare questo principio fondamentale del ThetaHealing®, sottolineiamo che  nulla può essere pensato né sentito senza un corpo fisico con un  sistema nervoso, cardio-circolario, linfatico, digestivo, un apparato endocrino ed escretore.

Così come qualsiasi esperienza cognitiva ed emozionale è strettamente connessa a un’esperienza spirituale: “Lo spirito si trova nel corpo, mentre l’anima è multidimensionale ed è in grado di spostarsi su vaste distanze e vivere esperienze infinite. L’energia della nostra anima è quella che continua a esistere dopo la morte. (…) il pensiero, infatti, può viaggiare più veloce della luce e, nel farlo, piega il continuum spazio-temporale.” p.99

Senza spirito saremmo dei robot. Senza lo  spirito che alberga nel corpo fisico, saremmo in grado di emozionarci?

Senza la connessione con l’anima - il continuum  delle esistenze - potremmo com-prendere il senso della nostra esistenza in un corpo fisico in cui a volte ci sentiamo isolati e soli? Su queste due ultime domande torneremo più avanti, dandoci delle risposte quando vedremo il quinto piano d’esistenza secondo la visione del ThetaHealing®.

Adesso continuiamo a soffermarci sul senso universale dell’Amore incondizionato inteso come Creatore di Tutto ciò che E’ e del vuoto.

Laddove la scienza definiva “nulla”  lo spazio vuoto tra le particelle, o si soffermasse a parlare di “buchi neri” nell’Universo,  la Stibal abbraccia la teoria dei campi di energia che creano le particelle stesse create dall’energia creatrice: il Creatore di Tutto ciò che è.

E lo spazio apparentemente “vuoto” all’interno di questa energia creatrice,  lo si può spiegare come rappresentato dalle leggi dell’Universo: chiamato nel ThetaHealing®:  il sesto piano d’esistenza, che governano tanto il macrocosmo, quanto il microcosmo.

Particolare attenzione nel ThetaHealing® si dà alla filosofia dei Sette piani d’esistenza, e laddove si possa concepire che l’Amore incondizionato è solo al Settimo piano d’Esistenza, è necessario fare un piccolo sforzo per com-prendere che l’Amore incondizionato nell’espansione totalizzante  della sua vibrazione,  è al Settimo piano d’esistenza; mentre con altre frequenze,più  lente, è in tutti i piani d’esistenza proprio perché è l’Amore incondizionato il Creatore delle particelle infinitesimali dell’atomo di qualsiasi forma vivente.

Così come le Leggi dell’Universo al Sesto piano d’esistenza governano anche altri piani d’esistenza di cui parleremo più avanti.
(seguirà la terza parte)
Nicoletta Ferroni, Master&Certificate of Science in ThetaHealing®

venerdì 13 settembre 2019

ThetaHealing®: le Virtù nei Sette piani d'esistenza (parte seconda)

Analizziamo man mano la struttura dei livelli dove si sedimentano le convinzioni, secondo quanto insegna la Stibal.

Per subconscio intendiamo non solo il livello “sub”, ma anche tutto il sostrato a partire dal preconscio fino all’inconscio, dove contestualmente è sepolto ancor più il materiale genetico e storico, nonché dell’anima.

Vediamo cosa significa? E’ noto che il livello conscio non arriva al 10 % di tutto ciò che la persona, mediamente consapevole, sa di pensare e credere.

Tutto il resto lo si può portare alla Luce, ovvero allo stato di consapevolezza in cui diventa appunto accessibile allo stato conscio attraverso un lavoro introspettivo, come il ThetaHealing® insegna a fare grazie alle onde cerebrali Theta.

Il livello genetico è rappresentato dagli strati profondi dell’inconscio in cui risiede ciò che gli antenati tramandano attraverso il codice genetico conservato nel dna.

Contestualmente, a livelli inconsci ancora più profondi dell’inconscio, soggiace il livello storico ovvero quel bagaglio psico-emotivo ricevuto in eredità da antenati più antichi, prima delle ultime 7 generazioni, insieme a tutto ciò che contesti storici e sociali, altrimenti detti inconsci collettivi, hanno diffuso nelle masse di tali contesti.

Al contempo il livello storico può rappresentare anche il bagaglio non solo di qualche “antico” antenato, ma anche di eventuali altre vite vissute in altre epoche o dimensioni che dir si voglia.

Altrettanto potente è il livello dell’anima, in cui sono sepolte tutte quelle informazioni, di cui l’anima è già portatrice nel momento dell’incarnazione e/o di cui si fa carico nell’incarnazione stessa nel momento in cui fa un’esperienza di cui ha da fare, appunto, “esperienza” a volte in modo potenziante altre depotenziante. In qualche modo il livello dell'anima conserva in sé anche i livelli subconscio, genetico e storico.

Quest’ultimo processo fa del ThetaHealing® una tecnica spirituale in cui si può deporre qualsiasi attaccamento a “umani” sensi di colpa, e grazie alla quale si riceve in dono la possibilità di affrancarsi da comportamenti reattivi e compulsivi in cui si vive, a volte, disperatamente.

Per scoprire in quali parti del corpo e del campo elettromagnetico -  cosiddetto aura – viaggiano le convinzioni, lo si può imparare già in un corso Dna base in cui viene insegnato a trovarle e a rimpiazzarle.

E contestualmente il ThetaHealing® è un percorso di ricerca profonda non solo di ciò che si crede ma anche di ciò che si sente, al livello di sensazione, emozione e sentimento.

Questo significa che, se attraverso questa tecnica siamo in grado di ri-scoprire, dis-creare e ri-creare una convinzione a più livelli, è necessario rigenerare anche l’emozione su cui la convinzione ha attecchito e il sentimento che l’ha alimentata.

Che differenza c’è tra una sensazione, emozione e sentimento? E dove si collocano le emozioni primarie in questa scala del “sentire” umano?

Laddove una sensazione è qualcosa che sentiamo al livello fisico-percettivo che ci indica qualcosa che sta accadendo in base a ciò che sentiamo e quindi in relazione al nostro bagaglio di esperienze pregresse, in cui gioca un ruolo fondamentale quello che abbiamo registrato in base a quello che pensiamo, crediamo, memorizziamo, non siamo liberi di cambiare le nostre sensazioni se rimaniamo nel nostro filtro percettivo.

“Ho i brividi, perché sto vedendo qualcosa che in passato mi ha fatto paura. Quindi ho una sensazione irrefrenabile che mi sta risvegliando un’emozione primaria.”

Per emozioni primarie intendiamo: Paura, Rabbia, Tristezza, Gioia, Disgusto, Sorpresa. Emozioni che si compongono con altri stati dell’essere divenendo emozioni composte come ad esempio la Vergogna, che se prolungati nel tempo diventano sentimenti che “sentiamo” più a lungo rispetto a quanto sentiamo un’emozione.

E tutto avviene attraverso un’esperienza corporea in cui nulla si crederebbe né si sentirebbe, senza un corpo fisico dotato di neuroni, nervi, recettori, ormoni, sangue e altri liquidi di sistemi e apparati del corpo umano.


Grazie a un “ingegnere elettrochimico” chiamato SNA: il “sistema nervoso autonomo rappresenta un altro buon esempio di reazione istintiva del corpo. Si tratta di un sistema di fibre nervose che regola l’iride dell’occhio, e la muscolatura liscia del cuore, il sistema venoso, le ghiandole, i polmoni, lo stomaco, il colon, la cistifellea egli altri visceri, tutto senza l’intervento conscio dei centri nervosi del cervello. Poiché, però, esso è legato agli altri apparati del corpo, il sistema autonomo è influenzato dalle emozioni; per esempio, la rabbia può far aumentare il battito cardiaco, la paura chiudere lo stomaco e l’appagamento abbassare la pressione.” (I 7 Piani d'esistenza p.171)

Nel ThetaHealing®, qualsiasi esperienza potenziante e depotenziante, in cui pensiamo, crediamo, sentiamo, può essere portata alla luce per vederne chiaramente la funzione che ha avuto, l’insegnamento che ha dato, la possibilità di dis-crearla per poter ricreare un’esistenza di Amore incondizionato.

E cosa si intende per Amore incondizionato? Esattamente il “Creatore di Tutto ciò che E’”, ovvero la sostanza di cui siamo tutti costituiti in tutti i piani d’esistenza del nostro microcosmo e del macrocosmo di cui siamo parte.

Può l’Amore incondizionato essere considerato l’energia – intrinseca alla Creazione stessa -  a cui attingono le  coscienze individuali che osano espandersi fino ad arrivare alla “Coscienza universale”,  concepita come un modo di sintonizzarci con la vibrazione dell’Amore incondizionato?


Scrive Vianna: “L’energia della creazione è costituita da una forma di puro amore, dotata di un’intelligenza infinita e interconnessa a livello multidimensionale con tutte le cose, dalle particelle più piccole alla galassia più grande dell’universo. E’ ciò di cui è fatto il Settimo piano d’esistenza. E’ ovunque: è presente in tutto.” (I 7 piani d’esistenza, p.17)

A tal proposito collassa la visione dualistica in cui il Creatore di Tutto ciò che E’ sta nell’Alto mentre altre forme di esistenza stanno nel Basso o nel Mezzo.

Tutto è ovunque e Tutto, essendo Amore, va solo risintonizzato per essere recuperato. Attenzione, non intendiamo dire: Così in Alto come in Basso.

Intendiamo piuttosto dire: Così in TUTTO. Così è Tutto.

Nicoletta Ferroni, Master&Certificate of Science in ThetaHealing®

www.nicolettaferroni.it

venerdì 16 agosto 2019

ThetaHealing®: le Virtù nei Sette Piani d’Esistenza (prima parte)

Il ThetaHealing®, ideato dalla naturopata americana Vianna Stibal, è una filosofia di vita e un prezioso strumento di evoluzione spirituale e di riequilibrio psico-fisico-emozionale.

Basandosi su una forma di meditazione attraverso la quale si riescono ad abbassare le onde cerebrali nello stato theta, anche in uno stato di veglia, senza necessariamente accedervi attraverso il sonno, il ThetaHealing® è un approccio esistenzialista alla portata di qualsiasi persona, di qualsiasi estrazione sociale, credo religioso, formazione culturale.


Attraverso questa meditazione ci si può connettere all’energia che Vianna Stibal  chiama il “Creatore di Tutto ciò che è”, in cui, in uno stato di espansione di coscienza, si può avere accesso al bagaglio di convinzioni, emozioni, sentimenti, memorie che la persona porta in gioco nella propria vita. Sia che si tratti di una persona che sta ricevendo una sessione di ThetaHealing® da parte di un operatore, sia che avvenga autonomamente su se stessi, una volta che si sono acquisite le chiavi di operatività già con un corso base.




Etimologicamente il termine “coscienza” deriva dal latino consciens, participio presente di conscire ovvero essere consapevole. La consapevolezza  diventa quindi la capacità di saper interiormente ri-conoscere, ri-scoprire il senso intelligente e funzionale di ciò che pensiamo e  sentiamo, individuandone la “matrice” per poi poter operare una trasformazione di ciò che co-crea, per risonanza, uno stato di mal-essere a più livelli.

Attraverso la meditazione del ThetaHealing®, in cui da uno stato di coscienza individuale ci si “espande” a uno stato  di “coscienza universale”, si può accedere a un vasto bagaglio di convinzioni, emozioni, sentimenti, memorie, che mostra quanto la percezione del mondo e le relative proiezioni sul mondo del singolo individuo, intrappolato nella propria “realtà umana apparente”, co-creano nell’esistenza personale, ma anche collettiva, atteggiamenti, comportamenti, risposte relazionali di un certo tipo, più o meno potenzianti, più o meno depotenzianti.

La grande innovazione che la Stibal ha portato a questa tecnica emozionale ma anche spirituale  è la ricerca, sempre intuitiva, grazie allo stato theta, nel contatto con la “coscienza universale”, dei livelli su cui le convinzioni si sedimentano: subconscio, genetico, storico e dell’anima.

Infatti quando la Stibal parla dei livelli di convinzione dà una chiave preziosa per renderci consapevoli che molto di ciò che pensiamo non è sempre frutto di ciò che abbiamo personalmente e fisicamente sperimentato. Ma, prima di addentrarci in questo affascinante campo di “ereditarietà cognitive”, chiediamoci, anzitutto, che cosa si intende per convinzione:

“Sappiamo che il sistema nervoso utilizza una specie di corrente elettrica per inviare in tutto il corpo informazioni fondamentali per moltissime funzioni vitali, dall’elaborazione degli stimoli  sensoriali all’organizzazione della chimica cellulare e all’invio degli elettroni lungo le sinapsi neuronali. Il corpo stesso, poiché costituito da atomi, elettroni, protoni e ioni, ha una struttura elettromagnetica.” p.172


Può essere una convinzione un’informazione che viaggia in questa struttura elettromagnetica in cui dà forma nel - e prende forma dal - campo morfico o campo morfogenetico che dir si voglia, di un individuo dotato di un campo cosciente carico di informazioni che “precedono” pensieri coscienti, parole, azioni?

La risposta ci arriverà pian piano nel corso della seconda parte di questo articolo nello steso blog.

BUONA LETTURA!


Nicoletta Ferroni, Master&Certificate of Science in ThetaHealing®

lunedì 15 luglio 2019

Il Mistero della Vita

TRATTO DA UN CAPITOLO inserito nel Grande Libro di Medicina e Psicologia Energetico Vibrazionale, Ed.Sì



Il mistero della Vita: dal preconcepimento all’allattamento, attraverso la nascita.
 
     Esistono numerosi libri e saggi di psicologia pre e perinatale, oltre a tutti quelli più recenti che trattano la nascita attraverso le teorie del Rebirthing.
 
E’ con Carl Gustav Carus[1] in pieno Romanticismo che si cominciano a intuire le radici della vita psichica nell’inconscio dell’esistenza prenatale, anche se il significato della nascita sarà riconosciuto solo nel 1924, con la pubblicazione di due opere psicanalitiche fondamentali; una del Otto Rank[2] e l’altra di Gustav Hans Graber[3].
In queste pubblicazioni gli autori asseriscono che la nascita viene realmente vissuta da un individuo, diventando il prototipo a cui faranno riferimento tutte le esperienze successive nella sua biografia.
            L’eco di questa impronta viene individuato, secondo Rank e Graber negli stati d’animo, nella paura del buio e di spazi chiusi così come nelle creazioni artistiche, mentre la nostalgia e il bisogno di raccogliersi in spazi chiusi e rassicuranti è un’eco della vita prenatale.
Il tema della nostalgia fu molto argomentato anche da Sandor Ferenczi[4], in merito allo sviluppo di sentimenti di onnipotenza e di gioia conosciuti in fase prenatale. Infatti per Ferenczi la vita psichica del neonato è caratterizzata dal desiderio di tornare all’interno del caldo e rassicurante grembo materno, mentre per Rank è proprio la traumaticità della nascita a intensificare il desiderio uterino prenatale.
L’anno 1924 fu un anno fertile di intuizioni da parte degli psicoanalisti più famosi dell’epoca. Graber infatti arrivò a individuare il significato del mutamento esistenziale al momento della nascita. E nello stesso anno 1924 Istvan Hollos[5] arrivò a rintracciare in fase terapeutica i primi impulsi di aggressività di un paziente nato con parto prematuro.
Arriviamo negli anni Quaranta e sempre un altro Nandor Fodor[6] pubblicò numerosi lavori sulle analogie tra sogni e memorie intrauterine.
 
Ciò di cui vi parlerò in questo mio capitolo è frutto di molteplici osservazioni in centinaia di persone delle loro esperienze prenatali e perinatali, rievocate grazie al mio lavoro pluridecennale nel Rebirthing e nel ThetaHealing® in cui le ho sostenute a “rinascere” - ovvero a trasformare il loro imprinting di nascita - dopo averlo potuto testimoniare su me stessa e sul mio imprinting,  anche grazie a un accurato lavoro personale con la Vegetoterapia post-reichiana[7].
 
Partire dalla nostra nascita è un inizio entusiasmante per vivere con maggior consapevolezza le nostre reazioni quotidiane e per reagire diversamente alle situazioni.
Siamo sicuramente tutti nati, chi in un modo, chi in un altro; per tutti è stata un’esperienza annoverabile, l’inizio di un viaggio in cui abbiamo cominciato a vivere in un certo modo, con certi aspetti caratteriali, che a volte ci sembra veramente impossibile poter trasformare.
 
Ciò che realizziamo nella nostra vita lo otteniamo riproducendo in qualche maniera il modo in cui siamo nati - che a sua volta è la summa delle esperienze nel lasso di tempo che va dal preconcepimento alla prenascita.
Dinnanzi a qualsiasi cambiamento di vita tendiamo a riproporre modelli comportamentali,  associati a schemi di pensiero e a espressioni emotive, legati a un antico imprinting o ancora meglio a uno scenario[8] di nascita.
In tal modo la vita può anche continuare a cambiare ma l’approccio con cui la affrontiamo rimane più o meno identico, se non effettuiamo un importante cambiamento di percezione di noi stessi, del mondo e della vita.
Nello scoprire la nostra storia neonatale, generalmente ci sentiamo pieni di entusiasmo nell’apprendere tante informazioni che in effetti si rivelano quasi sempre veritiere.  Scopriamo tante spiegazioni sul motivo per il quale ci sentiamo e ci comportiamo in un certo modo e, perlomeno, inizialmente, proviamo sollievo al pensiero che non siamo gli unici esseri stravaganti sulla terra.
E per scoprire la nostra storia neonatale non mi riferisco solo alle informazioni che possiamo ricevere da nostra madre e da chi era presente al parto o in una cartella clinica ritirata all’ospedale in cui siamo nati. Scoprire la nostra storia pre-peri-neonatale  può avvenire anche attraverso il processo inverso, ovvero attraverso l’osservazione del nostro tipo di comportamenti attribuibili a un certo tipo di storia pre-peri-neonatale piuttosto che a un’altra. E per far questo esiste una lunga casistica a cui attingere, come vedremo più avanti.
            Tutti conserviamo nella nostra memoria cellulare  questo indiscutibile evento per il semplice e appurato fatto che tutti siamo nati.
Anche l’ascoltatore più scettico sentirà risuonare in sé l’energia di certe narrazioni quando gli verrà raccontato come reagisce nella vita, ad esempio, una nascita con il cordone rispetto a una nascita veloce.
Tuttavia anche la conoscenza del nostro scenario di nascita va affrontata con un approccio maturo, senza lasciarci incantare da concetti che possono rivelarsi rigidi e approssimativi.
 
            Durante gli anni in cui apprendevo le nozioni basilari sullo scenario di nascita, non era insolito ritrovarci, soprattutto tra donne, a indagare sul tipo di nascita  di un amico, un’amica, un marito, un datore di lavoro, ecc. L’obiettivo finale era saperne di più di una persona per meglio approcciarla o quanto meno per incasellarla in una categoria.
            Lo scenario di nascita è un qualcosa di assolutamente affascinante, che, una volta appreso e compreso, regala a chiunque l’opportunità di evolversi sulla magica strada dell’autoconoscenza.
E proprio per non sconfinare in un qualunquismo tipico di tutto ciò che è vasto, è necessario essere pronti a comprendere che cosa sono quelle che chiamo interferenze neonatali.
 
Nicoletta FERRONI, www.nicolettaferroni.it
 
 
 
 
PROSEGUE NEL LIBRO SUDDETTO, in vendita su giardinodeilibri e macrolibrarsi




[1] Medico e filosofo tedesco (Lipsia 1789- Dresda1869).
[2] Filosofo e psicoanalista austriaco (Vienna1884- New York 1939). Del 1924 è la sua opera: Il Trauma della nascita
[3] Psicologo psicanalista svizzero (Grossaffoltern 1893- Berna1982). Fondatore della I.S.P.P. (Società internazionale di Studi per la Psicologia Prenatale).
[4] Medico psichiatra e psicanalista ungherese ((Miskolc 1873-Budapest 1933)
[5] Psicanalista ungherese (Budapest 1872- Budapest 1957)
[6] Psicoanalista e ‘parapsicologo’ ungherese (Berehove1895- New York 1964).
[7] W.Reich, medico psichiatra e psiconalista (Dobrzcynica in Galizia 1897-Luisburg 1957)
[8] Modo e setting  in cui un neonato percepisce l’atto del nascere, le persone che lo accolgono, e lo spazio in cui arriva, come summa esperienziale e consequenziale ai mesi precedenti di vita intrauterina.

martedì 4 giugno 2019

Dal Trauma al Dramma


Se consideriamo che  la parola “Trauma” deriva dal greco e significa ferita; e che la parola “Dramma” deriva sempre dal greco e anche dal latino “drama” ovvero  “agire”, “azione”, possiamo asserire che, per natura si parte da un trauma che si tende a reiterare, attraverso una messa in scena di azioni che ripetono quella prima ferita fino a “incapsularla” in uno schema cognitivo-emozionale che per legge di vibrazione, risonanza e attrazione, tende a co.creare attori e comparse di quel primo trauma, che a sua volta, drammatizzato, incapsulerà segni incisi nella memoria psico-fisica del soggetto, più o meno protagonista del trauma.

Nel 1967 Leonard Orr e  i suoi collaboratori, che nel frattempo si erano specializzati nel Rebirthing, arrivarono alla conclusione che non è l'acqua a  rievocare la vita intrauterina e la nascita ma il respiro circolare stesso, poiché anche “respirando” in questo modo, ma su un tappetino per terra o su un lettino, le persone rievocavano stralci di esperienze prenatali, perinatali e natali.

E’ la respirazione circolare nel suo processo energetico che scioglie e risana le drammatizzazione del trauma originario, primo dei quali la nascita. Da qui la scelta di Orr del nome Rebirthing. E da qui la sua sintesi: "Con la nascita cominciamo a respirare aria; questa è la novità fisica più importante della nascita. Fino ad allora, abbiamo ricevuto l’ossigeno tramite il cordone ombelicale e, secondo studi recenti, dal liquido amniotico tramite il quale riceviamo anche l’energia vitale. Quando usciamo dall’utero e ci viene tagliato il cordone ombelicale, dobbiamo quindi riuscire subito a respirare, o morire." Il libro del Rebirthing, p.22

Il rilassamento intenso del respiro circolare connesso del Rebirthing permette di recuperare non solo a livello cognitivo pensieri autolimitanti tali da trasformarli in pensieri potenzianti, ma fa sì che arrivino a uno stato di coscienza tale da essere integrati al livello comportamentale senza sforzo e senza imposizioni cognitive. Ovvero chi sperimenta con il rebirthing un dramma, rivivendolo e risentendolo, partendo con l’Intentus di risanare quel dramma a partire dal trauma originario da cui si è generato, si ritrova libero da quella catena di compulsioni emozionali devastanti e depotenzianti al proprio progetto evolutivo.

Attraverso la respirazione circolare connessa del Rebirthing i meccanismi di difesa scompaiono perché scompaiono le resistenze a non sentire quelle emozioni sepolte nella memoria psico-corporea.
 
 
TRATTO DAL CAPITOLO di Nicoletta Ferroni scritto con Alfonso Guizzardi:
 
 
Dal Rebirthing al BreathBalance® ovvero il respiro come porta dell’inconscio.
contenuto all'interno del volume: IL GRANDE LIBRO DI MEDICINA E PSICOLOGIA ENERGETICO-VIBRAZIONALE
 
 

sabato 27 aprile 2019

I 7 Raggi nei 7 Specchi di Dio


 POSTFAZIONE di I 7 SPECCHI DI DIO di Nicoletta Ferroni Guizzardi, ed.sì
 
 

Ogni persona che ha contribuito a questo libro con la propria testimonianza ha scelto di firmarsi anche con il nome del Raggio cosmico di appartenenza. Vediamo in una visione più ampia che cosa sono i Raggi.

Nonostante il fatto che “La Scienza dei Sette Raggi” sia uno degli elementi più importanti introdotti dall’esoterismo del XX secolo per aprirsi a quel processo di trasformazione e trasmutazione proprio di un serio lavoro su se stessi, di fatto è ancora del tutto sconosciuta alla maggioranza delle persone.

Già possiamo riscontrare nell’Apocalisse alcuni accenni ai “Sette Spiriti davanti al Trono di Dio”; e anche nelle opere neoplatoniche e successive si possono trovare riferimenti chiari ai “Sette Eoni” e alle “Sette Emanazioni”. Ma è solo con H.P.  Blavatsky[1] , nella sua “Dottrina Segreta”1888, che si ha una prima formulazione dei Sette Raggi.

Successivamente, con Alice Ann Bailey[2] e la sua monumentale opera[3], questa Scienza trova la sua più completa formulazione.

Cosa sono i Sette Raggi?

 

Sinteticamente i Sette Raggi sono 7 tipi di energie che permeano l’universo determinando il processo evolutivo del creato e inducendolo a manifestare e incarnare quelle qualità archetipiche divine di cui sono portatrici. Quindi sono anche 7 tipi di forza che influenzano la materia e hanno un effetto specifico su ogni forma dell’universo. Questi 7 Raggi sono tutte differenti espressioni dell’UNO, del Principio Primo.

 

I Sette raggi sono anche i Sette Raggi Cosmici, ovvero emanazioni dirette dell’UNO, oppure Sette Raggi Sistemici, cioè Sette Raggi agenti nel nostro Sistema Solare.

 

Infatti il nostro Logos Solare, ovvero la vita che pervade l’intero sistema solare, irradia all’interno del Sistema Solare sette energie differenziate che appunto chiamiamo Sette Raggi (in analogia ai Sette Raggi Cosmici) e che sono sette differenziazioni dell’Amore-Saggezza, essendo il Sole un Logos di Secondo Raggio Cosmico[4].

 

I Sette Raggi (sistemici) sono:

 

1.      Primo Raggio. Volontà o Potere (da intendersi come Volontà di Bene e Potere di Essere e di Agire);

2.      Secondo Raggio. Amore e Saggezza (che è Amore in azione)

3.      Terzo Raggio. Attività Intelligente o Intelligenza Attiva

4.      Quarto Raggio. Armonia tramite Conflitto, che porta all’emersione dell’Arte e della Bellezza

5.      Quinto Raggio. Conoscenza Concreta o Scienza.

6.      Sesto Raggio. Devozione e Idealismo

7.      Settimo raggio. Ordine, Organizzazione, Cicli, Leggi Divine e Magia cerimoniale

 

Nella loro Essenza più pura questi Sette Raggi sono sette declinazioni dell’Amore Assoluto.

 

Da non confondere, però, l’informazione portata dal raggio con poi la sua manifestazione concreta che potrebbe essere molto distante dall’informazione stessa.

Infatti studiando e osservando questi Raggi in azione è possibile imparare a riconoscere l’intento del Raggio dietro ad ogni apparenza, intento che è Amore in azione che cerca di esprimersi nei limiti della forma in espressione.

 

I Sette Raggi (sistemici) influenzano ogni elemento della nostra vita e hanno ripercussioni su ogni cosa che ci circonda.

 

I Raggi Cosmici  sono 7 livelli che l’uomo ha da completare o raggiungere quando sceglie di evolversi in questo sistema solare, ognuno di questi livelli viene chiamato Raggio di Vita. Una volta completato uno di questi sette livelli evolutivi, ci si evolve superando l’esperienza fisica tridimensionale.

I Raggi cosmici si differenziano per vibrazione secondo un colore:

Raggio azzurro/blu: Potere e Volontà di Dio

Raggio giallo/oro: Saggezza e illuminazione

Raggio rosa: Amore incondizionato

Raggio bianco: Ascensione e Purificazione

Raggio verde smeraldo: Guarigione e Unione

Raggio oro/porpora: Resurrezione e Sé divino

Raggio violetto: Trasmutazione e Libertà

Se andrete a rileggere con quale colore di Raggio si sono firmati coloro che hanno lasciato la loro testimonianza in questo libro, incontrerete una risonanza precisa tra lo specchio esseno di cui hanno parlato e la loro vibrazione dettata dal colore del Raggio.

Tutto è meraviglioso nella sua coerenza.

 
Alfonso Guizzardi e Nicoletta Ferroni




[1] Helena Blavatsky (1831-1891), filosofa russa e anche teosofa, saggista, occultista e medium. Cofondatrice della Società Teosofica nel 1875.
[2] Alice Bailey (1880-1949), autrice inglese di libri a contenuto spiritualista, occultista, astrologico, teosofico e teologico.
[3] In quasi tutti i suoi 24 libri (1936-60) i Sette Raggi trovano ampi spazi; in particolare nella serie dei “Trattati” , dove nei cinque volumi del “Trattato dei Sette Raggi, la Scienza viene descritta compiutamente”.
[4] Da questo fatto deriva l’importanza della legge d’Attrazione e del concetto da più parti espresso che l’Amore è la forza più potente che esista.

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