lunedì 14 gennaio 2019

Anime gemelle, siamesi, compagne e altre Anime famigliari


C'è tanta letteratura sulle Anime gemelle ma ce n'è molto poca sulla vibrazione di compatibilità o meno delle Anime e soprattutto sulla differenza tra Anime della stessa Famiglia d'Anime o di altre Famiglie da cui proveniamo.

Iniziamo dalle Anime famigliari ovvero quelle che provengono dalla stessa Famiglie d'Anime con cui ci re-incontriamo quando ci incarniamo.
Nelle relazioni genitori-figli-parenti-colleghi è facile ritrovare membri della stessa Famiglia d'anime con cui ci siamo già conosciuti e con cui ci rivediamo per continuare ad apprendere certe esperienze lasciate in sospeso ma anche altre. Con alcune di esse potremmo anche intessere una relazione sentimentale di coppia, anche se la vibrazione da cui proveniamo, essendo simile, potrebbe orientarci di più su una relazione di sociale-collettiva che su una relazione amorosa di attrazione.



E quando si tratta di attrazione -  come fra Anime gemelle - non significa che non possa esserci cooperazione. Significa piuttosto che possono unirsi Anime gemelle provenienti da due diverse Famiglie d'Anime con vibrazioni diverse e quindi con maggior attrazione  proprio perché diverse.

Nel caso di Anime Compagne - benché esistano più teorie - ritengo che siano tali due Anime che appartengono alla stessa Famiglia d'Anime o a due Famiglie d'Anime diverse ma con vibrazione molto simile. Tra Anime Compagne può quindi intessersi una relazione interessante e laddove provengano da Famiglie d'Anime diverse può iniziare il loro "gemellaggio" a partire dalla vita in corso.

Ma che significa "gemellaggio"?

Significa che i semi da cui provengono sono due (da due Famiglie d'Anime, appunto) ma il percorso di crescita e di risveglio è simile.
E secondo quanto la vibrazione di entrambi è disposta a modularsi crescendo insieme, il loro gemellaggio porta all'evoluzione di entrambi, rendendo sempre più compatibile la loro evoluzione.

Se la compatibilità tra due Anime è scarsa non significa che non potranno farcela a crescere insieme. Significa che vanno piuttosto individuati e sanati eventuali patti e voti fatti in altre esistenze parallele o nella vita tra le vite. Ovvero accordi presi anche "violentemente" in casi in cui si sono perse o sono state separate con dolore.
In questi casi se l'attrazione è molto forte si può scegliere di sanare ciò che è rimasto in sospeso oppure di rimandare a qualche anno più avanti il lavoro di risanamento perché spesso accade che incontriamo un'anima gemella poco compatibile al momento non esatto per l'evoluzione di entrambi.

Potremmo così poi "adattarci" ad altre Anime gemelle più compatibili o Anime compagne che incontriamo, anche se non sentiamo quella stessa attrazione di prima. Sono queste le Anime di transazione con cui possiamo comunque portare avanti una interessante evoluzione, senza però sentire quell'Unione sacra a cui aneliamo.

Potremmo poi reincontrare quell'Anima gemella da cui ci sentivamo molto attratti che nel frattempo è cresciuta come noi, lontano da noi, e riprendere il lavoro di crescita insieme. Oppure potremmo aver incontrato un'altra Anima gemella a noi più compatibile e iniziare un'altra ri-evoluzione e dimenticarci completamente della precedente Anima gemella con cui aveva avuto diverse difficoltà precedentemente.

A tutti noi è capitato almeno una volta nella vita di esserci innamorati di qualcuno con cui abbiamo vissuto non poche difficoltà; un qualcuno per cui avremmo fatto di tutto, e poi dopo qualche anno scoprirci felici con un'altra persona e ricordarci il precedente partner come qualcuno con cui non c'è stato nulla di importante.



Tuttavia quando parliamo di Anime gemelle non si intende per forza di anime con cui dobbiamo avere una relazione sentimentale e sessuale. Si può trattare anche di relazioni lavorative e sociali di diversa natura con cui avere una attrazione mentale e anche spirituale.

Quando poi un'Anima gemella compatibile o con cui abbiamo lavorato alla "compatibilità" animica diventa anche un partner di vita e abbiamo gli stessi o simili intenti dell'Anima e progetti animici, allora possiamo definirlo/a un compagno/a divino/a, ovvero un essere spirituale incarnato in un'esistenza comune di Anime.

Al di là di qualsiasi accanimento spirituale, può accadere che in una vita abbiamo da fare l'esperienza di incontrare ed evolverci con un partner divino oppure abbiamo da vivere l'esperienza con un partner di vita che non ha in comune lo stesso nostro intento dell'Anima né il nostro progetto animico. Ciò non toglie che se entrambi ci rispettiamo e stimoliamo in ciò che le nostre Anime sono venute a svolgere nell'incarnazione, la relazione può essere, se non proprio sacra, come tra due compagni divini, altrettanto sana.

In nessun caso le Anime hanno da completarsi, ma sempre da evolversi insieme, altrimenti la relazione rimane una relazione di "appoggio" in cui nessuno dei due esseri può crescere.

Mentre esistono tantissime Anime compagne così come tantissime Anime gemelle, il caso di completamento - seppur sempre evolutivo - esiste solo nelle Anime di Fiamme gemelle (come scritto in un altro articolo alcuni giorni fa in questo stesso blog).
Due fiamme gemelle nascono come Anime "siamesi" separate per motivi di evoluzione. E quindi va da sé che esiste solo un'Anima Fiamma gemella.
Si separano per apprendere alcune lezioni, lavorare sulle ombre, e superare diverse prove. Sono state create simultaneamente e quando si reincontrano nell'incarnazione e si guardano è come se guardassero se stessi. L'intento uno della loro Anima è ri-sincronizzarsi solo in seguito alla liberazione reciproca.
Quando si incontrano hanno un’attrazione molto forte a livello spirituale, non sempre sessuale.
Stando insieme avvertono completezza, appagamento, a meno che si incontrano al momento ancora non esatto, ovvero quando non sono abbastanza mature dal punto di vista evolutivo.
Oppure il loro processo di convivenza può essere ostacolato da interferenze di altre anime, figure che si oppongono al ricongiungimento.
Questo può accadere perché le fiamme gemelle unite emanano una Luce immensa, più forte di quella prodotta dalle anime compagne o gemelle che si sono risvegliate. E la Luce, si sa, definisce tutte le Ombre, le loro ma anche quelle altrui. E chissà che le Anime Fiamme Gemelle non siano "scomode" proprio per insegnare primariamente a se stesse e poi agli altri come conciliare gli opposto che si nascondono in tutti noi: Animus e Anima, Yin e Yang, Luce e Buio.
 
 
 
 
Ho più volte citato l'Intento dell'Anima e il Progetto animico.
 
Rimando all'articolo di qualche giorno fa intitolato ANIME IN CAMMINO e vi ringrazio per la lettura!
 
Nicoletta Ferroni
 

 …

giovedì 10 gennaio 2019

L'incubo amoroso di una Fiamma Gemella

 

E' un dono incontrare fisicamente una fiamma gemella, ma al contempo è anche qualcosa di assai impetuoso.
E' ben differente dall'incontro con un'anima gemella compatibile o meno.
Con una fiamma sai che stai incontrando quella parte di te che ami e che temi e che solo tu conosci. Quella parte nascosta  e buia che eviti di mostrare agli altri. Quella parte luminosa che tanto desideri che gli altri conoscano di te.
E quando te la trovi di fronte non sei tu a innamorartene, ma la tua Anima si unisce in Amore con la sua Fiamma e non può farne a meno.
Non è un innamoramento tra anime gemelle o compagne (vedi articolo su questo blog nei prossimi giorni).
No, è qualcosa di molto più intenso. Ami e detesti la tua fiamma. Senti quello che sente, pensi quello che pensa e sai esattamente quando ti pensa, cosa pensa e come ti pensa.
Si condividono abilità, progetti, sogni, ma purtroppo, in base a quanto hai accettato e integrato la tua ombra, sai costruire o distruggere se accetti di cooperare con la tua fiamma gemella.
E non sto parlando di progetti materiali né filosofici. Sto parlando di progetti dell'Anima.
Uno degli escamotage per riuscire ad accettare che una fiamma gemella sia entrata nella nostra vita è accettare che posso accettare quella parte identica a me guardandola con Amore a 360 gradi.
Con una fiamma gemella si condivide lo stesso campo energetico. Particolarmente il campo elettromagnetico del cuore è condiviso.
Per questo motivo non è possibile cocreare una relazione sana con una fiamma gemella se non abbiamo accettato di riconoscere quella parte di noi che nascondiamo.
E per relazione non intendo una relazione sentimentale ma qualsiasi relazione, anche amicale o lavorativa in cui basta guardarsi negli occhi e sapere che cosa l'altro sta co-creando con noi.
Insieme si cresce e si guarisce. Non c'è via di scampo. Se la vita ti ha donato l'incontro fisico con la tua fiamma gemella, prima di incarnarvi avevate già pattuito di farlo quindi sei pronta, sei pronto, per imbarcarti sulla nave della rinascita della tua, della vostra anima, se ti ami.
Più ti ami, più la tua fiamma gemella si amerà. Più si amerà, più tu ti amerai.
 
Qual è la funzione più sacra di questo incontro fisico:
  • Amare incondizionatamente,  e questo prevede che entrambi le fiamme sappiano vivere individualmente senza doversi fondere nei progetti che hanno stabilito prima di incarnarsi.  Anche se scelgono di dividersi, la loro unione è più forte di qualsiasi altra unione. Possono comunicare anche a migliaia di chilometri.
  • Amarsi senza condizioni, due fiamme gemelle non hanno da imparare reciprocamente come due anime gemelle o compagne. Due fiamme hanno da amare se stesse senza bisogno dell'altra fiamma. Annullando totalmente l'illusione che la tua fiamma ti ama come non ti ha mai amato nessuno.
  • Riconoscere il progetto della loro Anima, due fiamme gemelle hanno lo stesso identico progetto animico ma nell'incarnazione hanno anche abilità diverse. Per questo quando si incontrano fisicamente possono competere. Sanno che le modalità di adempimento dell'altro al proprio progetto sono le stesse ma non comprendono come mai l'altra fiamma fa cose diverse. E qui c'è solo da osservare e comprendere la giustezza del modo in cui la nostra fiamma fa diversamente da noi seppure adempie allo stesso progetto.
  • Riconoscere la differenza degli dell'Anima: due fiamme gemelle hanno lo stesso progetto animico ma sono animate da intenti differenti. Per questo al livello materico nell'incarnazione portano in gioco atteggiamenti diversi che una fiamma può non condividere dell'altra fiamma.
                         CRISI DI GUARIGIONE CON UNA FIAMMA GEMELLA
 
  • Ti accorgi che sei davanti alla tua fiamma gemella, se sei in un risveglio profondo e la desideri tanto quanto desideri separartene.
  • Quando arriverà il giorno in cui non desideri più fonderti  né separartene, avrete guarito le ferite postume alla vostra separazione animica.
  • La relazione con la fiamma gemella è la strada verso l'illuminazione. Ciò che la tua fiamma gemella sviluppa in te, non potrà farlo nessun altro.
  • Il tempo non è fondamentale in queste relazioni. Sono allineate al tempo universale.
  • Datti tempo. Dalle tempo.
  • Ricorda che se anche il dolore era insopportabile in alcuni giorni, la tua fiamma potrebbe aver conosciuto moltissimo  quella sofferenza nel suo stesso animo.
  • Entrambi avete percorso lo stesso percorso. Per uscire da quella sofferenza, riconosci il tuo valore e riconoscigli il suo valore, anche lontano da te.
  • Ricordati che può essere incarnata in una persona del tuo stesso sesso.
BUON AMORE INCONDIZIONATO A ENTRAMBI!
 
Nicoletta Ferroni
 
 
 
 
 

 

lunedì 31 dicembre 2018

Anima e Spirito nell'incarnazione

Che differenza c'è tra Spirito e Anima?
 
Spirito significa essere immateriale.
L’uomo non è immateriale, ma ha anche una dimensione immateriale, che possiamo chiamare spirito. Un corpo fisico  ha, contiene uno spirito.
Anima si riferisce al principio vitale degli esseri viventi. Molti filosofi parlano di “anima vegetativa” per i vegetali e “anima sensitiva” per gli animali applicate.
Lo Spirito è anche l'anima dell'essere incarnato, ovvero il principio vitale.
 
 
Potremmo dire che nel momento in cui lo Spirito entra in un corpo fisico si fa Anima.
Ma potremmo anche dire che l'Anima si fa Spirito, ovvero principio vitale, all'interno del corpo fisico in cui risiede.
E che, alla morte fisica,  l'Anima una volta uscita dal corpo con i suoi 21 grammi di peso, ridiventa Spirito in un continuum di esperienza che la rende immortale nel senso  che rimane eterna nel suo fluttuare, ritornare, e guarire.

L'Anima  dal termine greco psyché  ci ricorda anche"l'insieme di tutte le qualità umane, attività ed energie psichiche che rappresentano l'orizzonte di conoscenza del singolo individuo. 

Ma è anche la versione femminile di animo, la cui etimologia si rifa al latino animus, con il significato di spirito, che a sua volta corrisponde al greco  anemos  ovvero vento.
 
Così come Spirito è anche dal latino "spiritus" inteso come soffio, respiro, così come dal greco pneuma che significa ancora respiro, aria, soffio vitale.

 
Per tale motivo, in tante ricerche etimologiche e filosofiche, il concetto di Anima viene confuso con quello di Spirito: nella realtà "visibile"  il primo (concetto di Anima) esprime una espansione "orizzontale" propria di tutti gli esseri viventi, mentre il secondo (il concetto di Spirito) assume una direzione "verticale" della dimensione divina che va verso quella propriamente umana.
 
La consapevolezza del nostro bagaglio animico ovvero anche spirituale prima, durante e dopo la nostra attuale incarnazione è ciò che ci rende liberi di esprimerci nei nostri talenti e nelle nostre abilità.
 
 
Buona ricerca e Buona ri-scoperta!

 
 
Nicoletta Ferroni
 
 
 
 
 

 

sabato 29 dicembre 2018

ANIME IN CAMMINO. BreathBalance®

Tutti noi nasciamo con un intento dell'Anima e con un progetto, per i quali essere qui in questo momento: a volte ciò non ci è chiaro, talaltra abbiamo come una intuizione, ma spesso ne siamo ignari, avendone solo una sensazione.
 
Ma che cos'è un intento dell'Anima e in cosa differisce da un progetto dell'Anima (altrimenti detto animico)?
 
L'intento dell'Anima è l'energia verticale (spirituale) che ha portato l'Anima a incarnarsi per adempiere a un progetto animico orizzontale (nella vita di tutti i giorni) attraverso il quale realizzare matericamente la propria evoluzione, qualunque essa sia.
 
 
 
 
Laddove non siamo a conoscenza di quale intento ci "anima" ad evolverci nel viaggio in corso, è assai complesso che individuiamo il progetto che la nostra Anima intende realizzare.
 
E non si tratta di realizzazioni altamente filosofiche, né altamente materiali.
Possono esserci persone con progetti animici apparentemente diversi come possedere tante case, o avere tanti figli, o scrivere tanti libri ed essere persone animate dallo stesso intento, per es. l'accoglienza.
In questi progetti ognuna delle tre persone può onorare lo stesso intento in modi concretamente differenti.
 
Per tale motivo il  brancolare nell'incertezza, nell'ombra, riguardo  l'enigma interiore: "Che ci sto a fare qui?" riverbera e si amplifica proprio nella relazione con gli altri, in cui quello che vediamo di chi ci sta di fronte non è altro che uno specchio di noi stessi. E spesso quello che vediamo negli altri è esattamente il loro intento dell'Anima che desideriamo contattare laddove abbiamo smarrito il nostro o non ne siamo per niente consapevoli.

Il corso "Anime in Cammino" tratta proprio questo: il modo in cui ci relazioniamo con gli altri e come creiamo relazioni di coppia: coniugali, amicali, lavorative  ci mostra se stiamo onorando il nostro progetto animico allineato all'intento della nostra Anima, riconoscendo la risonanza con altre anime.

Il lavoro intensamente esperienziale, svolto durante il corso, ha proprio la forma della sperimentazione diretta, del coinvolgimento partecipativo, del toccare con mano come si è e come ci si relaziona all'Altro da Sé in qualunque relazione a due per divenire consapevoli di chi siamo.

Viene in tal modo trattato IL 2 NELLE RELAZIONI attraverso un re-incontro con altre anime già incontrate in altre esperienze di vite parallele e di "vita tra le vite". (Modulo della formazione in BreathBalance® aperto a tutti). www.breathbalance.it 
 
Questo corso è stato creato da Nicoletta Ferroni (www.nicolettaferroni.it) e Alfonso Guizzardi (www.alfonsoguizzardi.net) ideatori della tecnica BreathBalance®  nella R.A.BB.I.T.S.® (Rebirthing and BreathBalance International Training School)
 
 
Per iscriversi al corso del 26-27 gennaio a Trieste:

giovedì 6 dicembre 2018

BAMBINI ARCOBALENO, ma anche Cristallo e Diamante


 
I Bambini Arcobaleno sono bambini, adolescenti e giovani adulti, molto sensitivi e intuitivi. Un Bambino Arcobaleno è un bambino nato con infinita saggezza e l’abilità di cambiare il mondo intorno a lui con la pazienza e il coraggio. Fin dai tempi antichi il mondo ha atteso la nascita di questi splendidi esseri portatori di amore e pazienza. 

QUESTI BAMBINI SONO TRA DI NOI E SIAMO ANCHE NOI! 

E laddove il bambino che siamo stati da piccoli ha ricevuto dagli adulti vessazioni e negazioni, fino ad arrivare a reprimere i propri talenti e abilità, in questo corso tale bambino interiore evoluto, anche se compresso, potrà finalmente rinascere e ricrescere nella gioia di esistere.

Nel corso verranno supportati e motivati tutti i potenziali dei PARTECIPANTI attraverso i seguenti argomenti: – come creare sempre pensieri potenzianti – come distinguere una lettura empatica da una lettura dal settimo piano d'esistenza – distinzione tra chiaroveggenza e osservazione dal settimo piano - letture sui cristalli dal terzo e dal settimo piano – regressione con griglia di cristalli – come connettersi agli animali di Potere attraverso rituali dei Nativi d’America (il tamburo e i totem) – esercizi di sviluppo della telecinesi – come vedere e cambiare l’aura – guarire gli animali-parlare con le fate-costruire il talking stick-come ricevere una guarigione da una pianta

È un corso divertente che abbina il gioco al proprio potere personale, sviluppando le abilità apparentemente nascoste. 

Dedicato a: – Insegnanti e Praticanti Certificati ThetaHealing® – ma anche a genitori, nonni, educatori dell’infanzia, formatori, bambini, adolescenti e adulti che non abbiano nessuna conoscenza di ThetaHealing®

Questo corso che terremo a Trieste è aperto ad adulti che possono portare-su richiesta- bambini dai 6 anni in su (anche solo per alcune ore del corso). 
I PARTECIPANTI - già thetahealer - saranno i primi a individuare il talento più grande del proprio bambino arcobaleno interiore e a saper indicare ad altri partecipanti non ancora thetahealer la loro strada di risveglio. 
Prerequisti: non richiesti 
Costo del seminario: 800 euro (quota di un genitore con bambino inferiore ai 14 anni – il secondo genitore paga la quota intera) 180 euro (secondo bambino pagante inferiore ai 14 anni) 90 euro (eventuale terzo bambino pagante, inferiore ai 14 anni) 800 euro (quota per adulti senza bambini) 800 euro (ragazzi maggiori di 14 anni). 


CORSO CONDOTTO E FACILITATO DA Nicoletta FERRONI, Master e Certificate of Science in ThetaHealing® (www.thetafeeling.it)

ISCRIZIONE: 300 euro entro il 27 dicembre. La rimanente cifra: il primo giorno del corso.
Materiale incluso nel seminario: manuale praticanti, diploma ufficiale THInK numerato e un regalo "sciamanico" a corso completato.

DOVE: Via del Ponte 5 (in Portizza)

ORARIO: 
mercoledi: 14-20
giovedi-venerdi-sabato: 9,30-17,00; 
domenica: 9,30-14,00

INFO e ISCRIZIONI: info@nicolettaferroni.it oppure 3356643797

giovedì 1 novembre 2018

Halloween: "All allows' eve"

Halloween o meglio
Samahin
 
1)Non è una festa americana ma celtica(europea dunque)..

 2)Essendo celtica non può essere rivolta a Satana poiché Satana è un personaggio introdotto con la chiesa cattolica..

 3)Halloween è semplicemente la forma contratta della frase: “All allows’eve” ovvero, “vigilia di Ogni Santi”...

4)Il vero nome della festa è Samahin.
 Samhain (pronunciato in inglese [ˈsɑːwɪn], [ˈsaʊeɪn] o [ˈsaʊɪn]; in irlandese [ˈsˠəunʲ]), scritto anche Sauin (alla mannese) deriverebbe da un termine irlandese antico, samain, samuin, o samfuin, che potrebbe significare "fine dell'estate", mentre in gaelico (irlandese moderno) significa "Novembre".
Cosa ha di speciale questa festa che significa anche Capodanno celtico?
 
È semplicemente il giorno più potente (a livello energetico) dell’anno..
in questo giorno, terza e quarta dimensione si fondono..
ovvero il mondo fisico e quello astrale o degli spiriti, interagiscono..
Come molte feste celtiche, veniva celebrata a più livelli:
dal punto di vista materiale era il tempo della raccolta e dell’immagazzinamento del cibo per i lunghi mesi invernali..
Essere soli in questa occasione significava esporre sé stessi ed il proprio spirito ai pericoli dei rigori invernali... Naturalmente,
questo aspetto della festa ha perso in epoca moderna gran parte del suo significato, visto che oggi le carestie fortunatamente non costituiscono più un problema come presso le antiche società rurali..
Spiritualmente parlando,
la festa era un momento di contemplazione..
Per i Celti morire con onore, vivere nella memoria della tribù ed essere ricordati nella grande festa che si sarebbe svolta la vigilia di Samhain era una cosa molto importante (in Irlanda questa sarebbe stata Fleadh nan Mairbh, “Festa dei Morti”).
 
 
 

Questo era il periodo più magico dell’anno: il giorno che non esisteva..
Durante la notte il grande scudo di Skathach veniva abbassato, eliminando le barriere fra i mondi:
I morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita, e celebrazioni gioiose erano tenute in loro onore.
Da questo punto di vista le tribù erano un tutt’uno col loro passato ed il loro futuro. Questo aspetto della festa non fu mai eliminato pienamente, nemmeno con l’avvento del Cristianesimo..
Questo giorno non è né buono né cattivo..
è solo POTENTE!
ma noi no..
ci soffermiamo sempre alle apparenze..
senza chiederci ad esempio il significato delle zucche intagliate o dei costumi in maschera..
Bene,
vi spiegherò il senso di queste “sciocchezze”..(che per me sono importantissime)
I celti intagliavano gli ortaggi in modo che somigliassero a loro e li ponevano sui davanzali delle finestre cosicché lo spirito dei loro antenati li avrebbero riconosciuti e sarebbero andati a trovarli..
(all’epoca non esistevano i selfie..)
Per quanto riguarda il mascherarsi,
dato che si celebravano i morti e si doveva dire addio a ciò che non serviva,
la popolazione celta
si travestiva nelle cose che più gli facevano paura,per esorcizzarla e mandarla via per sempre.
 
GRAZIE, Marisa Marcucci

martedì 30 ottobre 2018

"Non è neccessario fare a tutti i costi gli eroi" a cura di Dario Tordoni


POSTFAZIONE di Dario Tordoni al romanzo autobiografico di Nicoletta Ferroni, ATTILA, LA LUCE ED IO


 

Cosa accomuna un poeta esistenzialista morto suicida negli anni Trenta del Novecento e una “consulente in crescita personale” del XXI secolo? Apparentemente nulla. Eppure il romanzo di Nicoletta Ferroni ci guida oltre le facili classificazioni e schematizzazioni alle quali siamo abituati, per aprirci ad una prospettiva inconsueta, ad uno sguardo “altro”. Il periodo in cui si trovò a vivere e a scrivere Attila József è stato uno dei più tragici della storia umana, e l'Arte, quella con la A maiuscola, sorge inevitabilmente in un preciso contesto, ma allo stesso tempo getta un ponte verso una dimensione che travalica le contingenze della storia, ponendosi come perennemente inattuale e per questo sempre valida, sempre attuale per chi, con attenzione, vi si avvicina per prestarle ascolto. Gli studiosi che se ne occupano, che ne siano consapevoli o meno, non fanno altro che decodificare, ritradurre, nel linguaggio comprensibile alla loro particolare umanità storica, sia quel che nell'opera d'arte è celato, sia quanto vi si è sedimentato. Ed è questo il compito che si prefigge anche Cristalia, (...)

 
Quindi è in qualche modo emblematico che l'incontro con la poesia abbia instradato Cristalia sul percorso che l'avrebbe poi condotta ad essere una terapeuta; e non a caso l'autrice ha scelto il nome “Cristalia”, che, se da un lato rimanda per vaga assonanza alla crisalide, stadio sottinteso nella metamorfosi e quindi nella rinascita, dall'altro significa “che brilla come il cristallo”, implicando così, sia la brillantezza della luce che l'immagine della trasparenza e dell'auto-trasparenza, e quindi della consapevolezza di sé. La vicenda si configura allora come un percorso di guarigione che, partendo dal fulcro costituito dal dialogo tra la protagonista ed Attila, va poi ad avere ricadute su una serie di figure di contorno, interconnesse da questo filo che si dipana nel corso di tredici anni, tra il suo paese d’origine e l'Ungheria.  (...)

Tra queste figure la più significativa è, probabilmente, la donna amata dal poeta nei suoi ultimi mesi di vita: Flora, che forse non si è mai perdonata del tutto per non essere riuscita a “salvarlo”. Con la morte di Flora il testimone passa a Cristalia che, portando luce alle zone d'ombra che ha in comune con Attila, e curando se stessa, finirà per “curare” il poeta stesso - come inscenato nella catartica lettera immaginaria di József Attila alla madre - per poi congedarsi da lui. (...)

Ma il congedo implica che Cristalia abbia metabolizzato la grande lezione di Attila e della sua Poesia: l'intimo amarsi del cielo e della terra, della luce e dell'ombra, di vita e morte, dell' “io” con il “tu”, in una compenetrazione apparentemente labirintica, ma vitale e dinamica, riflesso di quel Tutto di cui noi siamo manifestazioni; ed è proprio verso questo che additano i poeti, giacché “c'è bisogno dello splendore delle menti / che manifestandosi orienti.”

           
    
TRATTO DA ATTILA, LA LUCE ED IO     (formato e.book  nel 2015 -  in vendita su Amazon https://www.amazon.it/Attila-Luce-Io-grande-Danubio-ebook/dp/B016LD71KQ
 
e formato cartaceo nel 2018 . in vendita
 
 
 

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