Tra i 70 e gli 80 anni la sessualità assume una qualità completamente nuova. È la fase della vita in cui ogni gesto diventa essenziale, ogni contatto più prezioso, ogni abbraccio una benedizione. La spinta dell’istinto lascia spazio alla profondità dell’essere: l’amore non cerca più la forma, ma il senso.
La psicologia energetico-vibrazionale (vedi Il Grande Libro di Medicina e
Psicologia Energetico Vibrazionale – Vol I, II, III) interpreta questa età come un periodo in cui
la forza vitale tende ad espandersi verso i centri più alti: cuore, voce,
intuizione, spiritualità. L’energia non è più concentrata nel movimento fisico,
ma nella presenza, nell’intenzione, nella tenerezza.
Il corpo che rallenta, l’anima che si apre
A 70 anni il corpo non sempre segue i desideri, ma è ancora
capace di piacere, emozione, contatto. La sessualità non scompare: si trasforma
in intimità consapevole.
Il corpo maturo chiede calma, delicatezza, calore. Le sensazioni diventano più
sottili ma anche più profonde: la pelle ricorda, il cuore si apre, la mente
lascia andare.
La sessualità non è più un atto, ma un incontro. Non più un bisogno da
soddisfare, ma una vibrazione da condividere.
In questa fase l’amore fisico spesso diventa un’estensione
dell’affetto quotidiano: una mano che accarezza, una guancia che si appoggia,
due respiri che si uniscono.
La meditazione come porta verso l’intimità spirituale
La meditazione acquista un valore immenso.
A quest’età la meditazione non serve solo a calmare la mente, ma a riconnettere
energia e corpo (vedi Il Grande Libro di Medicina e Psicologia Energetico
Vibrazionale – Vol I, II, III), a sentirsi vivi nel profondo.
Un esercizio semplice e molto efficace è la meditazione
del cuore lento:
- seduti
in un luogo tranquillo,
- una
mano sul petto e una sull’addome,
- si
respira lentamente immaginando che ogni inspirazione porti luce, e ogni
espirazione diffonda calma.
Dopo alcuni minuti il corpo si rilassa, e l’energia inizia a
fluire dolcemente. Questa pratica rende l’intimità più naturale, più morbida,
più sentita.
Il respiro come linguaggio dell’amore maturo
Il respiro consapevole diventa il vero ponte tra due
persone.
Anche quando la fisicità è limitata, è il respiro a creare unione,
sincronizzazione, complicità.
La respirazione armonica di coppia è ideale per
questa età:
- seduti
vicini,
- ci
si tiene per mano,
- e si
respira allo stesso ritmo.
Questa pratica, oltre a calmare il sistema nervoso, crea
un’intimità profonda che non dipende dal corpo, ma dalla vibrazione condivisa.
Esercizi vibrazionali delicati per mantenere viva
l’energia
Anche dopo i 70 anni, semplici esercizi vibrazionali possono
risvegliare vitalità e piacere:
- Mormorio
vibrante: emettere un suono basso, come un “mmm” dolce e continuo,
sentendo la vibrazione nel petto. Aiuta a sciogliere tensioni e ad aprire
il cuore.
- Micro-movimenti
consapevoli: seduti o sdraiati, muovere il bacino in lievi onde, senza
sforzo. Questo risveglia l’energia del radicamento in modo gentile.
- Carezze
energetiche: accarezzare la pelle senza pressione, solo con
sfioramenti, percependo la vibrazione che si crea sotto le dita.
Questi gesti semplici alimentano l’energia sottile, rendono
il corpo più ricettivo e aprono la porta a una sensualità nuova.
L’intimità come presenza e gratitudine
A 70-80 anni la sessualità diventa un atto di presenza,
non di prestazione. L’amore è un incontro spirituale, un modo di dirsi: “Sono
qui con te”.
Molte coppie scoprono una forma di erotismo più tenera e autentica, dove la
bellezza non sta nel corpo giovane, ma nella verità del legame.
La psicologia energetico-vibrazionale insegna che l’energia
sessuale è eterna: cambia ritmo, intensità e manifestazione, ma non si
estingue. Si trasforma nella capacità di amare con gli occhi, con le mani, con
il respiro, con la presenza.
A quest’età, la sessualità diventa spesso la vibrazione
dell’anima, un modo per sentirsi vivi, uniti e profondamente umani.
