domenica 20 dicembre 2020

Sai cosa c'è nell'aria che respiri?

 

Nell’aria che inspiriamo ci sono i seguenti gas:

 

78% Azoto

21% Ossigeno

0% Anidride carbonica

1% gas in traccia (elio, argo, ozono, idrogeno)

 

Mentre nell’espirazione:

78% Azoto

17% Ossigeno

4% Anidride carbonica

1% gas in traccia

Quando espiriamo poco, trattenendo l’espirazione (fenomeno alquanto diffuso) la quantità in eccesso che tratteniamo nei nostri polmoni può portare a fenomeni di ACIDOSI, ovvero una tendenza alla riduzione del ph del plasma corporeo con eccesso di acidità inferiore ai valori 7,35) a causa di una ridotta eliminazione dell’anidride carbonica attraverso i polmoni, cosiddetto fenomeno di acidosi respiratoria.


Un accumulo di anidride carbonica cosiddetta Ipercapnia rimane così nel sangue fino alla manifestazione dell’acidosi metabolica, ovvero un accumulo di acidi nell’organismo.

Questo fenomeno, oltre che manifestarsi quando espiriamo poco, avviene anche quando inspiriamo in ambienti chiusi dove ci sono molte persone o quando respiriamo con la mascherina, inspirando l’anidride carbonica che abbiamo appena espirato.

Laddove invece ci blocchiamo nell’inspirazione (ovvero quando inspiriamo superficialmente e di fretta dopo aver forzato l’espirazione) si manifesta l’ALCALOSI metabolica, ovvero un’alterazione del ph del plasma corporeo al di là sopra dei valori fisiologici (circa 7,4) dovuta a una diminuzione dell’anidride carbonica insieme a un accumulo compensatorio del bicarbonato. (il bicchier d’acqua a cui spesso ricorriamo è infatti un modo per ovviare all’alcalosi metabolica).

Questo fenomeno di Alcalosi metabolica si manifesta per Alcalosi respiratoria, ovvero un aumento della frequenza e del volume respiratorio (iperventilazione) che può verificarsi anche successivamente ad acidosi metabolica, all'aumento di richieste metaboliche come febbre, dolore, ansia, oppure in seguito a ipossia (ovvero una condizione patologica determinata da una carenza di ossigeno nell'organismo.)

Va da sé dedurre quanto è importante espirare a lungo per riprendere successivamente una profonda inspirazione!

Articolo tratto parzialmente dal libro di Nicoletta Ferroni FORZA, CALMA E LUCIDITA’ attraverso il Respiro, ed. Sìhttps://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__forza-calma-lucidita-attraverso-il-respiro.php?id=49202




Articolo tratto dal blog di www.breathbalance.it

martedì 8 dicembre 2020

Cuore Diamante dell'Umanità

Ti sei mai domandato che cosa significa sintonizzare il cuore alle proprie frequenze dell'Amore?

Il cuore con le sue 40.000 cellule nervose ha un campo elettromagnetico circa 60 volte più grande di ampiezza di quello generato dalle onde cerebrali.

La componente magnetica del cuore è circa 5000 volte più potente di quella prodotta dal cervello. (...)

Se vuoi sentire i messaggi della tua Anima, li senti nel cuore. (...)

Nel caso in cui il cuore soffre, un autentico percorso di crescita personale è rallentato o addirittura impedito.

Rendere il proprio cuore cristallino significa purificarlo dalla sofferenza. E non è sufficiente dimenticare certi eventi (...)

Se vuoi purificare il tuo cuore puoi seguire questa meditazione, linkando qui.

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Se invece ti interessa acquistare il libro da cui è tratto questo capitolo sul Cuore Diamante dell'Umanità puoi trovarlo qui:

https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__forza-calma-lucidita-attraverso-il-respiro.php?id=49202



Articolo parzialmente tratto dalla terza edizione di questo Libro.


venerdì 20 novembre 2020

Che cosa sono i meccanismi difensivi (parte 4)

Ecco qui la quarta e ultima parte dedicata ai meccanismi difensivi ovvero alle reazioni umane per evitare il dolore interiore.

Vediamone ancora 4 rispetto ai due articoli precedenti di questo blog:

Isolamento

Quando una persona affronta momenti di stress isolando la propria coscienza della componente affettiva al punto da sembrare completamente dissociata dal punto di vista affettivo da qualsiasi evento, pur mostrandosi consapevole al livello cognitivo.


Acting out (reattività)

Quando si reagisce con comportamenti incontrollati e con apparente noncuranza a degli avvenimenti, senza considerare le conseguenze al livello personale e sociale.




Introiezione

Quando una persona si "identifica con l'aggressore" tendendo quindi ad incolparsi o a prendersi responsabilità altrui.


Onnipotenza

Una persona affronta lo stress mostrandosi superiore agli altri, con speciali poteri o capacità, sperando di potersi così proteggere da sentimenti di delusione, impotenza e mancanza di valore di sé.





Articolo parzialmente tratto dal libro di Nicoletta Ferroni I 7 SPECCHI DI DIO, Ed. Sì

Se ti interessa acquistarlo, linka qui sotto:

https://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-7-specchi-di-dio.php

martedì 27 ottobre 2020

Che cosa sono i meccanismi difensivi (parte 3)

Ecco qui la terza  parte dedicata ai meccanismi difensivi ovvero alle reazioni umane per evitare il dolore interiore.

Vediamone altri 4 rispetto ai due articoli precedenti di questo blog:

Scissione

Nella SCISSIONE una persona non considera se stesso o gli altri come completamente buoni o cattivi senza quindi integrare le caratteristiche positive e negative di sé e degli altri in immagini coese, arrivando a idealizzare o svalutare alternativamente la stessa persona.

Spostamento

Quando non sappiamo come/dove/quando e con chi scaricare le nostre emozioni su chi le ha provocate, potremmo tendere a spostare questa emozione su qualcuno (o qualcosa) per esporci a meno rischi, anche se non c’è alcuna connessione con l’emozione originaria.


 

 


Negazione

Nella NEGAZIONE una persona affronta conflitti emotivi e le fonti di stress interne o esterne rifiutando di conoscere qualche aspetto della realtà esterna o della propria esperienza che per gli altri è evidente. Una persona nega attivamente che esista in lui un sentimento, una reazione comportamentale o un’intenzione anche se è evidente a molti osservatori.

Rimozione

La RIMOZIONE è un meccanismo gemello della NEGAZIONE. Consiste nel tener fuori dalla nostra coscienza qualcosa che, se riportato alla luce della nostra consapevolezza, sarebbe troppo emotivamente intenso da sostenere. E’ ben diverso dal negare. E’ dettato dall’impossibilità di essere in grado di ricordare.




Articolo parzialmente tratto dal libro di Nicoletta Ferroni I 7 SPECCHI DI DIO, Ed. Sì

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lunedì 5 ottobre 2020

Che cosa sono i meccanismi difensivi? (parte 2)

 Si diceva in un precedente articolo di questo blog che i meccanismi difensivi sono dei reazioni con cui l'essere umano cerca di difendere le proprie ferite interiori.

Vediamone altri 3:

Vittimismo

Il VITTIMISMO è un tipo di meccanismo di proiezione in cui una persona ritiene che tutti i suoi malesseri provengano dall’atteggiamento scorretto del mondo intero nei suoi confronti.

Chi tende a comportamenti vittimistici è in genere capriccioso, estremamente centrato su se stesso e con una profonda autosvalutazione.

Identificazione

L’IDENTIFICAZIONE è un meccanismo di difesa che può essere di due tipi:

a.   Una persona proietta su qualcun altro un affetto o un impulso per lui insostenibile come se fosse veramente l’altro ad aver dato il via al suo affetto o impulso. A differenza della proiezione, è totalmente consapevole di ciò che ha proiettato, ma lo interpreta erroneamente come reazione da giustificare nei confronti dell’altro.

b.   Una persona imita comportamenti, atteggiamenti, modi di vestire, idee di persone famose per vincere paure o insicurezze.



Idealizzazione

E’ un tipo di meccanismo in cui si tende a considerare una persona un idolo, di  grande importanza (per noi o per gli altri), nella sua perfezione, privo di difetti.

Questo meccanismo è comune negli adolescenti che, idealizzando alcune persone, vedono solo la loro bellezza e/o bravura. Nell’idealizzare qualcuno si sentono più sicuri, con punti di riferimento a cui attenersi.

Sia nell’identificazione che nell’idealizzazione si assiste a manipolazione pura nei confronti di chi idealizza o si identifica perché si finisce per  vedere gli altri con poca oggettività e spesso ad appoggiarli ciecamente.





Articolo tratto parzialmente dal libro di Nicoletta Ferroni I 7 SPECCHI DI DIO, ed. Sì

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lunedì 31 agosto 2020

Che cosa sono i meccanismi difensivi? (parte 1)

Un meccanismo difensivo o di difesa è un modo intelligente con cui un essere umano si difende dal contatto con le proprie ferite interiori. 

Vediamone 3:

Proiezione

Nella PROIEZIONE,  una persona affronta conflitti emotivi e fonti di stress interne o esterne incolpando gli altri dei propri sentimenti, impulsi o pensieri inconsapevoli. Quando l’individuo rinnega i propri sentimenti, le proprie intenzioni, la propria esperienza attribuendoli agli altri, il risultato è perdita di riconoscimento del proprio potere co-creante della propria realtà.




Nel profondo addebitiamo ad altri limiti e difetti che non potremmo sopportare di riconoscere in noi stessi. In tal modo potremmo apparire irascibili, esigenti e critici, lamentosi di tutti e di tutto e spesso poco graditi a chi ci sta accanto.


Razionalizzazione

Nella RAZIONALIZZAZIONE, una persona affronta conflitti emotivi e fonti di stress interne o esterne ripiegando su spiegazioni rassicuranti, ma spesso inesatte, per il comportamento proprio o altrui. Allorché l’individuo sia inconsapevole o minimamente consapevole della vera motivazione profonda sottostante, il risultato è eccesso di “mentalizz-azione” e calo di “consapevolizz-azione”.

 Intellettualizzazione

Simile alla Razionalizzazione ma differente,  l’INTELLETTUALIZZAZIONE è un meccanismo di difesa in cui una persona affronta conflitti emotivi e fonti di stress interne o esterne attraverso l’uso eccessivo di pensieri astratti per anestetizzarsi da sentimenti che lo dispiacciono.

E’ questo un meccanismo di difesa “soave” nel senso che rimaniamo nel nostro mondo astratto senza apparenti bisogni di fuga dalla sofferenza; anzi agli altri potremmo anche apparire in pace con noi stessi.

Artiolo parzialmente tratto dal libro di Nicoletta Ferroni I 7 SPECCHI DI DIO, ED. sì




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domenica 2 agosto 2020

CONCEPIRE IL NUOVO MONDO

Concepire il  Nuovo Mondo: siamo stati a lungo soli, ma credevamo di essere in tanti. A volte intercettavamo il cuore di altre persone alla ricerca della stessa nostra via. Spesso abbiamo abbracciato altri cuori e li abbiamo sentiti.

Ma poi ognuno di noi proseguiva per la propria strada. Ognuno permetteva ai propri ritmi di farsi fagocitare in corse contro il tempo, in tanti spazi, con tanti impegni. Tornavamo a casa la sera esausti, ma contenti; quasi mai soddisfatti. Già, era quasi sempre l’insoddisfazione lo stato perenne in cui vivevamo.

E il giorno dopo riprendevamo la corsa verso un altro traguardo, sempre più ambizioso. E intanto continuavamo a incontrare altri cuori con cui sentirci al sicuro; cuori di persone che vivevano più o meno come noi, le riconoscevamo negli occhi. E insieme a volte decidevamo di vivere esperienze simili. A volte erano collaborazioni, a volte amicizie, altre volte storie più intime. E anche con altri cuori volevamo sempre di più. Non ci bastava. Eravamo affamati.

Di denaro? Visibilità? Riconoscimento? Piacere effimero? Droghe più o meno lecite?

No. Solo di Amore. Spesso lo abbiamo pure trovato, ma anche quello non ci bastava perché quando lo trovavamo, poi ritornavamo nella corsa della Vita.

Poi un giorno siamo stati messi in pausa. Inizialmente non ci abbiamo creduto. Ma il tempo passava e ogni giorno all’improvviso il tempo diventava sempre di più. E  abbiamo ricevuto il dono  più importante che avevamo smarrito: il tempo.

Il tempo di guardarci negli occhi con le persone con cui siamo rimasti a casa. Il tempo di telefonarci di più con chi ci stava lontano. Più tempo per cucinare e mangiare insieme.

Più tempo per prenderci cura della nostra casa. Più tempo per leggere. Più tempo per fare l’amore.

E senza accorgercene ci siamo accorti di quante cose avevamo smarrito nella corsa contro il tempo in cui vivevamo roboticamente con un cuore affamato di amore.




Oggi siamo pronti. Pronti a riguardarci negli occhi, ma solo dopo aver aiutato il nostro cuore a liberarsi di quel grande peso che portavamo: la paura di essere soli.

Già, era questa la grande paura di cui si era fatto carico il nostro cuore. Per confortarci ci dicevamo che “siamo Uno”. Ma ci credevamo? Lo sentivamo nel Cuore che siamo Uno?

Ieri forse no. Oggi molto di più. Domani completamente.

E quando sentiremo nel nostro cuore che siamo “Uno”, il Nuovo Mondo sarà nato. E comprenderemo perché lo sentiremo nel nostro cuore finalmente e che cosa significa essere fatti ad immagine e somiglianza di Dio, che cosa significa creare la nostra realtà, che cosa significa  stare al mondo, stare nel nostro Nuovo Mondo.

Un Nuovo Mondo in cui vivere senza corse e senza fame d’Amore, in cui “eccellere anziché competere”. (Eileen Caddy).

Per Amore, solo per Amore.

 

Nicoletta Ferroni e Alfonso Guizzardi HANNO SCRITTO QUESTO ARTICOLO A MARZO 2020 PER ScelgoBenessere

domenica 19 luglio 2020

Ma poi cos'è questo trauma di nascita?



Fino a un periodo abbastanza recente, era molto in voga la denominazione trauma di nascita per indicare la nascita come uscita e adattamento al mondo.
Successivamente nel corso degli anni si è passati a una denominazione più dolce sostituendo la parola scenario a trauma. Questo cambiamento linguistico ha giocato un ruolo liberatorio nella ricerca della biografia pre e neonatale di un individuo, essendo l’energia emanata dalla parola trauma indubbiamente più pesante e comunque evocativa di un evento doloroso. 
E contestualmente la parola scenario di nascita ha portato appunto in scena il periodo compreso tra il pre-concepimento e la nascita stessa, che non possono essere distinti.

E’ molto interessante portare anche un parallelo tra sviluppo fisico e animico del feto, ma ancor prima forniamo un’importantissima informazione sul preconcepimento secondo Bruce H.Lipton[1], “Gli studi rivelano che, nei mesi precedenti il concepimento, i genitori agiscono nei confronti dei figli come ingegneri genetici. Negli stadi finali della maturazione dell’ovulo e dello spermatozoo, un processo denominato imprinting genomico regola l’attività di specifici gruppi di geni che modelleranno il carattere del bambino che deve ancora essere concepito. Le ricerche indicano che ciò che accade nella vita dei genitori durante il processo di imprinting genomico ha una profonda influenza sulla mente e sul corpo del bambino”[2].

Le tesi  tratte dal libro di Givaudan[3] aggiungono che

*       nel periodo del pre-concepimento la coscienza del futuro nascituro incontra la coscienza dei futuri genitori circa 3 mesi (di tempo terrestre) prima del concepimento per cui al livello sottile è già nel campo aurico dei futuri mamma e papà.
*       nel periodo del post-concepimento la coscienza non sempre è radicata nell’utero della madre durante la gravidanza, soprattutto nelle prime 12-14 settimane, i mesi, non a caso più delicati con il massimo rischio di aborto. A volte la coscienza del nascituro si radica nel corpo della madre al momento della nascita.

Nel mistero del concepimento la coscienza umana al di là dello spazio e del tempo comincia a stabilizzarsi e come ci ricorda Thomas Verny[4], a proposito di concepimento e vita intrauterina: “Fa differenza se siamo stati concepiti nell’amore, nella fretta o nell’odio e se la madre ha deciso intenzionalmente di concepire (…) In effetti, il grande peso delle prove scientifiche emerse negli ultimi decenni suggerisce di rivalutare le capacità mentali ed emozionali del feto prima della nascita (…) Gli studi dimostrano che sveglio o addormentato, il feto è continuamente sintonizzato con ogni gesto, pensiero ed emozione della madre. Sin dal momento del concepimento, l’esperienza intrauterina modella il cervello e getta le basi della personalità, del temperamento emozionale e del potere del pensiero più elevato.”[5]

Come possiamo riappropriarci delle informazioni riguardo il nostro scenario di nascita? E soprattutto a che serve diventarne consapevoli?




Esistono diverse tecniche che lo permettono. Una di queste è il Rebirthing, che attraverso il respiro circolare consapevole riporta alla luce memorie prenatali, perinatali e neonatali sepolte nell’inconscio. Riportarle alla luce significa anche farle emergere per liberarne il carico emozionale e permettere alla coscienza di processarle con una nuova approccio emozionale.
La psicologia pre-peri-neonatale spiega che qualsiasi memoria di queste fasi di vita crea nel nascituro - e nell’adulto che diventerà - una serie di comportamenti con cui si affaccerà al mondo in un certo modo e che saranno comportamenti diversi rispetto a un’altra persona che ha vissuto altri tipi di concepimento, vita intrauterina e nascita.

Recuperare queste informazioni inconsce aiuta quindi a trasformare alcuni comportamenti che non sentiamo produttivi, o che addirittura potrebbero essere distruttivi, rispetto agli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere nella nostra vita.




Un’altra tecnica nata recentemente che è finalizzata alla riscoperta di questi scenari è il BreathBalance®, in cui il respiro cosciente e coerente, come porta di accesso all’Anima, permette di sentire cosa accade nel corpo fisico, per poi ricreare equilibrio tra ciò che il corpo somatizza e la mente nasconde.

Se il corpo mostra ciò che la “mente” mente, il respiro cosciente e coerente del BreathBalance®,   risolve nel corpo ciò che la mente custodisce preziosamente nei suoi scantinati più ricchi.

Nicoletta Ferroni
www.breathbalance.it



[1] B.H.Lipton, biologo cellulare, uno dei più grandi maestri viventi per aver integrato la scienza medica convenzionale con la medicina alternativa e la guarigione spirituale.
[2] B.H.Lipton, La biologia delle credenze, Macro edizioni, 2006, p.202.
[3] I nove scalini, cronaca di un’incarnazione, D.Givaudan, ed. Amrita.
[4] T.Verny, psichiatra, fondatore e presidente Pre-perinatal Psychologhy Association North America.
[5] T.Verny, Pre-parenting: Nurturing you child from Conception, in La biologia delle credenze, op.cit., p. 202.

venerdì 3 luglio 2020

La coppia sacra e le anime di "vecchia data"


Le anime di "vecchia data", cosiddette antiche, cercano il grande amore da sempre, perché si sono reincarnate per amare autenticamente dal profondo del cuore quell'Anima con cui hanno già vissuto intense esperienze d'amore.

A volte però hanno difficoltà a reincontrare questo grande amore e allora aspettano. A volte soffrono in questa attesa, ma attendono.

Conoscono la differenza tra amare e innamorarsi ma cercano l'innamoramento perché attraverso il loro "falling in love", ovvero l'innamorarsi, riconoscono il reincontro con quell'Anima per cui si sono reincarnate.



Che cosa cercano nell'Amore?


  1. Cercano quell'Anima da cui imparare e a cui insegnare a crescere perché non vogliono relazioni di appoggio. Sanno che appoggiandosi non crescono. Si sono già perse in altre vite e ora è giunto il momento di crescere senza dipendere.
  2. Cercano quell'Anima che sia disposto ad amare a cuore aperto, senza finzioni né mistificazioni.
  3. Cercano quell'Anima che possa sentirsi anche vulnerabile, senza doverlo nascondere.
  4. Cercano situazioni da vivere in coppia dove possa anche riaffiorare del dolore antico già vissuto per essere risolto.
  5. Cercano la disponibilità in una coppia di saper gestire ciò che è pronto per essere visto e risolto senza sotterfugi.
  6. Cercano quell'Anima, senza lanciarsi in occasioni con altre anime, anche al costo di vivere lunghe solitudini.
  7. Cercano quell'Anima che sa impegnarsi per nutrire costantemente la loro coppia sacra.
  8. Cercano quell'Anima con cui condividere e impegnarsi nell'evoluzione della loro coppia sacra.
  9. Cercano quell'Anima con cui vivere nell'autenticità la sacralità della loro coppia.
  10. Cercano quell'Anima con cui fare l'amore come mai si potrebbe fare con altre anime.



Ma cosa significa "Coppia sacra"?

Un'unione di Anime di "vecchia data" che sono scese per imparare e insegnare a vivere l'Amore Divino.


IL GIARDINO DELLE MERAVIGLIE













domenica 14 giugno 2020

Credevo fosse un fallimento ma fu solo una benedizione!


A chi mi chiede cosa ci facevo in Ungheria negli anni Novanta, gli anni della libertà per tutto quello che si chiamava il Blocco sovietico, rispondo: "per laurearmi in Lingua e Letteratura Ungherese."

A dire il vero ci andai per un "fallimento" universitario: non ero mai  riuscita a superare una prova scritta di inglese che mi avrebbe permesso di laurearmi in Lingua e Letteratura Inglese come prima specializzazione e, poiché per miracolo avevo già iniziato a studiare ungherese, trovai una soluzione: specializzarmi in questa stranissima lingua e ignota letteratura.

Guardandomi indietro fu "Tutto perfetto così come fu" perché in quella terra incantevole trovai la mia strada professionale di oggi. Non al livello accademico, ma al livello esperienziale.
E nonostante la laurea, il dottorato e gli svariati articoli e libri a carattere letterario che scrissi a quei tempi, solo più tardi seppi che l'Ungheria era terra di uno strano tipo di sciamanesimo.

Immaginate che questa sia una favola che vi racconto, ma sappiate che è reale.


"Il tàltos (pronuncia taal-tosh), una figura importante delle credenze tradizionali popolari ungheresi  simile a uno sciamano e ai benandanti del Friuli italiano, è colui che è stato in diretto contatto con Dio prima della nascita.
Appena nato si ritrova una missione speciale da compiere: curare il corpo e l'anima dei membri della sua comunità, sia maschio che femmina.

Lo si può riconoscere alla nascita dal numero superiore alla norma di dita o per il fatto di avere già i denti.



Può entrare in un profondo stato meditativo, curare qualsiasi malattia, combattere qualsiasi male e proteggere la sua comunità dai suoi nemici.

Tuttavia ci sono delle differenze tra un tàltos e uno sciamano.
Lo sciamano studia e fa pratiche per diventare tale. Il tàltos usa essenzialmente doti e conoscenze ricevute prima della nascita.

Allo sciamano serve un aiuto esterno per andare in stati non ordinari di coscienza; il tàltos fa autonomamente i suoi "revules". Mentre il tàltos può rimanere in silenzio e immobile, lo sciamano esegue canti, danze e altro quando fa le sue pratiche.

Tradizionalmente il tàltos è accanto a un cavallo. La sua missione personale è ricevuta da Dio.
E anche se la sua figura fu combattuta dalla cultura ufficiale ungherese in seguito alla conversione del paese al cattolicesimo,  la tradizione ancor oggi non è completamene scomparsa.

Gesù Cristo nella tradizione popolare viene chiamato égi tàltos ovvero tàltos celeste."




Ora comprenderete come mai sono finita in Ungheria in quei meravigliosi anni Novanta, grazie a un apparente fallimento."


Nicoletta Ferroni
www.nicolettaferroni


domenica 31 maggio 2020

La Solitudine nell'Immensità del Vuoto


"Cbe cosa significa essere soli?

Essere soli significa sentire quel Vuoto che nessuno può colmare; nemmeno la persona che ami e che ti ama di più al mondo, perché il vuoto è quell'immensità di risorse che non ti sei mai permessa di scoprire.

Non risolverai riempiendoti di impegni, né di lavoro, né aiutando gli altri.
O meglio risolverai momentaneamente, ma durerà poco.

E non sarà neanche il tuo amato a farti scoprire quell'immensità, se tu non vorrai.

Certo il tuo amato, se vedrà quell'immensità di risorse che tu chiami Vuoto, potrà indicarti di guardare dentro, ma se non è il momento non lo farai.

E forse il momento sarà quando rimarrai da sola. Quando la Vita ti darà la possibilità di avere accanto solo te stessa.

Saranno giorni buii in cui ti sembrerà di aver perso tutto. Giorni in cui ti sembrerà che Tutto è sfumato via.

Tenterai di appoggiarti a qualcuno, ma avevi chiesto alla Vita di insegnarti a farcela da sola.
Ed ecco. La Vita è generosa. Chiedi e ti dà.

E non potrai chiedere sempre aiuto. O meglio lo chiederai e ti verrà dato dalle persone di cui più ti fidi. Coloro che conoscono quel Vuoto.

Ma il lavoro poi spetta a te. Quale lavoro?

Il riconoscere che sei piena; piena d'Amore, piena di Talenti, piena di Forza vitale.


Alcuni ti aiuteranno, ma non saranno un appoggio. Saranno un fiammifero che si accende quando vedrai buio pesto.

E queste persone ti daranno anche altri fiammiferi da accendere quando ne avrai bisogno.

Ma un giorno ti sveglierai e ti accorgerai che quella Luce che tanto hai cercato era là accanto a te. Non la vedevi perché stavi nella stanza buia accanto alla stanza luminosa.

E allora che farai? Uscirai dalla stanza buia per andare in quella piena di Luce?
No, aprirai le finestre della stanza buia in cui sei da tanto tempo.

E ti accorgerai di quanto la stanza che credevi buia  e vuota è piena, piena dell'immensità che tu sei, che sei sempre stata, e che sarai ancora.

E sorriderai, riderai di gioia, e chiamerai quel Vuoto: il più grande pacco regalo pieno che hai sempre avuto in dono."


Cristalia
www.nicolettaferroni.it



giovedì 30 aprile 2020

ThetaHealing®: le Virtù nei 7 Piani d'esistenza (parte nona)


Se nel ThetaHealing® viene insegnato, espandendosi alla “coscienza universale” del Settimo piano d’esistenza, a intercettare informazioni  che rivelano i campi di coscienza individuale, altrettanto lo si può ottenere attraverso letture intuitive della doppia elica del Dna cellulare, in cui poter testimoniare la frequenza di vibrazione di alcuni geni, come ad esempio il gene di giovinezza e vitalità, responsabile dell’invecchiamento fisico, il cosiddetto gene Peter Pan.

Che cosa significa? Se una persona ha convinzioni depotenzianti circa l’invecchiamento psicofisico, per cui a ogni tot anni è convinta di dover “subire” un decadimento nel proprio corpo fisico-energetico, lavorare sull’attivazione del gene di giovinezza e vitalità, attraverso lo stato Theta, può permetterle di rigenerare la frequenza di vibrazione del gene Peter Pan e donandogli la sensazione di mantenersi giovane e senza età fino ad arrivare alla certezza di ringiovanire.



Ne sono testimonianza i casi che la scienza attribuisce alla connessione tra l’aspetto giovanile e la lunghezza dei telomeri, le parti estreme del cromosoma, del cosiddetto gene 3. 

Se nel ThetaHealing®  crediamo che, avendo anche il Dna una coscienza e una risonanza con l’ambiente, espandendoci alla coscienza universale del Settimo Piano d’Esistenza, tutti i geni possono essere riattivati.

E attraverso quale piano d’esistenza gli umani e gli animali del terzo piano possono mantenere attivo il proprio stato di ringiovanimento, grazie alla loro primaria attività vitale che è il respiro?

Indubitabilmente il secondo piano d’esistenza, dove abitano le piante, che la Stibal definisce “creature illuminate” poiché  per vivere usano l’acqua, i minerali del suolo e la luce del sole per realizzare la fotosintesi, ovvero la trasformazione dei raggi solari in energia pura, prendendo l’anidride carbonica che emettono umani e animali nella espirazione, e donandogli ossigeno per l’inspirazione umana e animale.

Ed è attraverso la respirazione cellulare che i mitocondri all’interno della cellula producono maggior ATP (Adenosintrifosfato), ovvero l’energia che mantiene vitali le cellule, i tessuti, gli organi, i sistemi e gli apparati del corpo umano, connettendoli con l’essenza universale, l’Amore incondizionato, il Creatore di Tutto ciò che è, dentro e fuori di qualsiasi forma vivente.


E un’altra opera grandiosa che compiono le piante attraverso le vitamine, laddove gli umani le assumono mangiando verdure e frutta, è insegnare come ci si sente ad essere amati. E’ infatti molto comune incontrare negli umani che assumono poche vitamine scarsa vitalità e poco amor proprio.

Altrettanto stupefacente è accorgersi che quando un umano dedica anche  pochi minuti di attenzione a una pianta, finisce per ricevere dalla pianta stessa una iperdose di Amore incondizionato che la pianta dona semplicemente perché vibra di tantissimo Amore incondizionato, anche se l’umano è impegnato altrove, ma si trova per esempio a camminare in un bosco.

Laddove le piante possono essere soggette a campi elettromagnetici, all’intervento di disserbanti o altri sostanze o presenze nocivi, è auspicabile che sia l’umano a intervenire con loro per donare Amore incondizionato, non solo per riportarle a uno stato di benessere ma anche per creare una sana sinergia con il mondo vegetale.

E quante Virtù possiamo acquisire e risvegliare a contatto con il secondo piano d’esistenza! Grazia, Leggiadria, Leggerezza, Bellezza e molte altre.

Se la struttura molecolare del secondo piano d’esistenza contiene il carbonio rendendola materia organica, “il primo piano d’esistenza è costituito da tutto il materiale inorganico della terza dimensione, da tutti gli elementi che compongono questo universo in forma grezza, da tutti i solidi e da quasi tutti gli atomi della tavola periodica prima che comincino a unirsi per formare le basi di carbonio, Quando le molecole di carbonio si combinano con alcuni elementi danno origine alla vita vegetale del Secondo Piano d’esistenza.” p.225

E anche gli elementi del primo piano d’esistenza, pur essendo materiale inorganico,  hanno una loro coscienza, così come chi usa pietre, cristalli e minerali, può testimoniare indossandoli, oppure assumendo minerali sotto forma di calcio o magnesio ad esempio. E le Virtù da riscoprire in questo piano di esistenza sono altresì potenti: Solidità, Struttura, Radicamento, Centratura, solo per citarne alcune.

Creare una relazione energetica con minerali e piante che provengono dalla Terra e vivono sulla Terra, sempre attraverso l’espansione di Amore incondizionato del Settimo piano d’esistenza, permette di creare una relazione espansa non solo con gli elementi del primo e secondo piano d’esistenza ma anche con la Terra stessa a cui poter donare sempre Amore incondizionato.



E, poiché la lingua originale con cui è stato ideato il ThetaHealing® è l’inglese in cui alla nostra parola Piano corrisponde la corrispondente parola Plane, potremmo facilmente fraintendere i piani d’esistenza, concependoli gerarchicamente. Pertanto mi piace completare questo capitolo con l’immagine che dà la Stibal dell’equazione dei Piani d’esistenza:

“Sono un essere umano del Terzo piano costituito da molecole complesse a base di carbonio, ma sono anche costituito dai minerali del primo piano e dalle vitamine del secondo piano. Sono spirito come gli abitanti del quarto piano e ho un’anima la cui famiglia risiede al quinto piano. Funziono e vivo secondo le leggi del Sesto piano e le mie particelle subatomiche sono costituite da quell’energia creatrice della creazione, chiamata Amore incondizionato del settimo Piano d’esistenza.”

Microcosmo e Macrocosmo nel loro eterno compenetrarsi sono la strada sublime che fa del ThetaHealing® una filosofia in cui viene offerta una visione creatrice e rigeneratrice dell’esistenza.
E Vianna Stibal rende questa strada soave da percorrere, gioiosa da concepire e ricca da percepire.
Buon viaggio in tutti i tuoi - e nostri - Amorevoli Piani d’Esistenza!

Nicoletta Ferroni 
Master&Certificate in ThetaHealing® 


www.nicolettaferroni.it
www.thetafeeling.it
www.breathbalance.it

martedì 31 marzo 2020

ThetaHealing®: le Virtù nei 7 piani d'esistenza (parte ottava)


Ma come e dove il nostro spirito si connette alla nostra  anima per fare esperienza in un corpo fisico permettendoci di rimanere in contatto con il nostro tempismo divino?

“Il sé superiore è l’essenza spirituale più elevata ed è presente in tutte le creature viventi. E’ la connessione divina al subconscio. Ci aiuta a diventare consapevoli delle nostre qualità divine e ci offre consigli per cambiare alcune nostre caratteristiche indesiderate. (…). Il sé superiore ha una conoscenza approfondita del funzionamento dell’anima. Ha infatti  una grande sintonia con quella dimensione microcosmica del nostro spazio in cui risiede la parte più ampia del nostro spirito. Conosce anche la nostra missione spirituale. E’ la connessione al sé- Dio che si sta sviluppando in tutti noi e che possiede molto del nostro sé di Quinto piano d’esistenza. Questa energia spirituale è molto potente ed è fondamentale mandare la coscienza oltre i propri confini, per liberarci dai sistemi di convinzione che potrebbero interferire nella nostra comunicazione con il Creatore.” p.164




Si evince che  il sé superiore è più di  una guida; è piuttosto una presenza fuori dal corpo fisico ma all’interno dell’aura - nel nostro campo elettromagnetico - che la Stibal insegna a interrogare sempre espandendoci prima al settimo piano d’esistenza nello spazio della luce bianca madreperlata iridescente dell’Amore incondizionato.

E quindi che funzione ha il sé superiore se per contattarlo è sempre necessario essere espansi al Settimo piano? Domanda lecita, direi. 
Secondo Vianna Stibal, più Virtù acquisiamo nella nostra esistenza, più il nostro sé superiore si avvicina al nostro corpo fisico senza depauperarlo di energia fisica; più trasformiamo  le nostre convinzioni depotenzianti, più il nostro Sé superiore vibra a una frequenza che il nostro corpo fisico può sostenere. Quale frequenza? Una frequenza che si avvicina sempre più a quella dell’Amore incondizionato, in cui anima, spirito e corpo danzano e cantano la stessa musica.

Anche il terzo piano d’esistenza è diviso in livelli, in cui risiedono umani e animali secondo il loro passaggio evolutivo. E, come di consuetudine, abbiamo da riconoscere che alcuni animali domestici, soprattutto i cani, sanno  amare incondizionatamente più di molti umani, anche per l’inconfutabile fatto che il sistema cognitivo-comportamentale di un cane è assai meno strutturato e quindi meno artefatto di quello di un umano.




Soffermiamoci a parlare di una sostanza molto trattata nel Thetahealing®: il Dna, una sorta di manuale di istruzioni contenente le informazioni che sono riunite in  piccole unità di base chiamate geni, ciascuna delle quali possiede la chiave per produrre una determinata molecola che avrà una precisa funzione nell’essere vivente. Ogni gene è quindi un frammento di Dna, una molecola di acido desossiribonucleico che contiene l’informazione necessaria per il funzionamento di ognuna delle cellule durante tutta la nostra vita. I  geni, nel contenere le istruzioni per fabbricare proteine, sono disposti l’uno accanto all’altro a formare filamenti contenuti nelle cellule all’interno di strutture denominate cromosomi.

Il genoma umano, ovvero l’insieme dei geni presenti nelle nostre 23 coppie di cromosomi, è composto da poco più di 22.000 geni, meno dei 33.343 della pianta della vite e approssimativamente gli stessi di un topo.

Perché alcuni corsi del ThetaHealing® vengono denominati Dna Base, Dna Avanzato, Dna 3?
Se tutto le forme viventi sono costituite da campi elettromagnetici,  possedendo un campo morfico o morfogenetico, il primo a esserne dotato è sicuramente il Dna all’interno del nucleo della cellula, nonché il Dna mitocondriale all’interno dei mitocondri.


Nicoletta Ferroni
Master&Certificate of Science in ThetaHealing®

www.nicolettaferroni.it
www.thetafeeling,it
www.breathbalance.it

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