lunedì 8 dicembre 2025

Il Grande Libro di Medicina e Psicologia Energetico Vibrazionale (volume terzo) a cura di Alfonso Guizzardi

 L’elemento centrale dell’approccio energetico vibrazionale è questo: l’essere umano è un aggregato energetico dotato di qualità vibratorie, che può evolversi in un sistema ancora più complesso e maggiormente funzionale, orientato alla vita, alla gioia, incrementando il proprio livello di coerenza interna.

Questa coerenza è fondamentale per la salute umana, tanto psichica quanto fisica (le due sfere sono in strettissima e biunivoca relazione) e conoscerne approfonditamente le dinamiche assicura l’utilizzo di approcci terapeutici efficaci.

Interventi di:

  • Giulio Tarro: Vaccini umani per virus oncogeni e prospettive per antigeni tumorali indotti
  • Giuseppe Maria Pigliucci: Ipertermia a radiofrequenza, la moderna cura dei tumori maligni
  • Paolo Lissoni: Il cuore quale regolatore del sistema psiconeuroendocrinoimmunitario
  • Mark Anthony: La Vita è ciò che ne fai: l’esperienza di guarigione di Mark Anthony con il ThetaHealing©
  • Alfonso Guizzardi: Malattia, placebo, consapevolezza e guarigione
  • Ufficio Simonton Italia: Il metodo Simonton
  • Elia Tropeano: Algoritmo Life
  • Somatic-Experiencing: Somatic Experiencing® e il lavoro con lo stress post-traumatico: trauma, sintomi e conseguenze del trauma
  • Gabriella Mereu: La terapia verbale
  • Biagio Tufaro: La quantistica e l'utilizzo dell’energia come terapia umana ed animale
  • Nicoletta Ferroni: Il processo di guarigione anche attraverso la morte
  • Gian Piero Abbate: La Numerologia Sacra


domenica 19 ottobre 2025

Coscienza, Consapevolezza e Percezione: il percorso interiore della crescita personale

 Coscienza, Consapevolezza e Percezione: il percorso interiore della crescita personale

Nel cammino di crescita personale e spirituale, parole come coscienza, consapevolezza e percezione ricorrono spesso. Vengono citate in libri, corsi, pratiche meditative, ma raramente vengono distinte con chiarezza. Comprendere il loro significato profondo non è solo un esercizio concettuale: è un passaggio essenziale per sviluppare una maggiore presenza, equilibrio interiore e libertà personale.

Questi tre livelli rappresentano una vera e propria mappa del risveglio interiore. Una mappa che non conduce lontano, ma più vicino a sé.

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La percezione: come costruiamo la realtà

La percezione è il primo contatto con il mondo. È ciò che i sensi raccolgono e che la mente interpreta: immagini, suoni, parole, situazioni. Ma dal punto di vista spirituale, la percezione non è mai pura. È sempre filtrata.

Ogni esperienza viene colorata da memorie, convinzioni, ferite, aspettative. Per questo due persone possono vivere lo stesso evento e attribuirgli significati opposti. La percezione è soggettiva, non perché la realtà non esista, ma perché noi la incontriamo attraverso il nostro vissuto.

Nel lavoro su di sé, diventare consapevoli della percezione significa smettere di credere che ciò che vediamo sia “la verità”. È l’inizio del distacco dall’automatismo. È il momento in cui l’ego perde il monopolio dell’interpretazione.

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La coscienza: lo spazio dell’essere

La coscienza è ciò che rende possibile ogni esperienza. Non è un pensiero, non è un’emozione, non è un ruolo. È lo spazio silenzioso in cui tutto appare.

Dal punto di vista spirituale, la coscienza è presenza. È l’essere vigili, non nel senso dello sforzo, ma dell’esserci. Quando siamo coscienti, la vita non ci attraversa distrattamente: viene abitata.

Molte persone vivono gran parte delle proprie giornate in uno stato di assenza: azioni ripetute, pensieri ricorrenti, attenzione frammentata. Coltivare la coscienza significa tornare al qui e ora. Respirare sapendo di respirare. Vivere un gesto alla volta.

La coscienza non elimina il dolore o il conflitto, ma li rende attraversabili.

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La consapevolezza: osservare senza identificarsi

La consapevolezza è il livello trasformativo. È la capacità di osservare ciò che accade dentro di noi senza esserne completamente assorbiti. Pensieri, emozioni, reazioni non vengono repressi, ma riconosciuti.

Dal punto di vista spirituale, la consapevolezza è disidentificazione. Non sono i miei pensieri. Non sono la mia paura. Non sono la mia rabbia. Sono colui che le osserva.

In questo spazio nasce la libertà interiore. Non la libertà di controllare gli eventi, ma quella di scegliere come stare in ciò che accade. È qui che i vecchi schemi iniziano a sciogliersi, perché non vengono più alimentati dall’inconsapevolezza.

La consapevolezza trasforma l’esperienza in insegnamento e la sofferenza in comprensione.

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Crescita spirituale: integrare percezione, coscienza e consapevolezza

La vera crescita personale non consiste nel “migliorarsi” all’infinito, ma nel ricordarsi di sé. Percezione, coscienza e consapevolezza non sono gradini rigidi, ma livelli che dialogano continuamente.

Quando la percezione rallenta, la coscienza si amplia. Quando la coscienza è presente, la consapevolezza può emergere. E quando la consapevolezza è stabile, la vita smette di essere solo reazione.

La spiritualità autentica non è evasione dalla realtà, ma immersione lucida in essa. Non promette
perfezione, ma verità. Non elimina l’ombra, ma la illumina.

Crescere interiormente significa abitare se stessi con più gentilezza, chiarezza e responsabilità. E questo, più di ogni tecnica, è il vero risveglio.


nicolettaferroni.it



giovedì 8 maggio 2025

Qualcosa tratto dal Primo Respiro (le impronte di nascita e la lettura delle case astrologiche)

 Il trauma della nascita era già stato intuito nel 1924 da Otto Rank6, che lo mise per la prima volta in correlazione con le angosce patite in epoche successive, come spiega nel suo libro Il trauma della na scita.7 Siamo alle origini di una ricerca che non fu accolta nell’am bito scientifico perché in contrasto con le scoperte scientifiche di Freud e che gli costò anche la collaborazione professionale con Freud stesso. 

 Nel 1974 Frédérick Leboyer, ginecologo e ostetrico francese, pri mario della Clinica Ostetrica dell’Università di Parigi, affrontò la nascita attraverso lo stato emotivo del bambino. Un’evoluzione pioneristica dal punto di vista della medicalizzazione del parto pra ticata in ogni ospedale occidentale. 

Difensore del diritto della madre ad un “buon parto” e del bambino ad una “buona nascita”, sviluppò i princìpi per prevenire i condizionamenti possibili a seguito del trauma della nascita. Il parto, per essere dolce, aveva bisogno dei suoi tempi che non erano certamente quelli ospedalieri, bensì quelli naturali: la necessità di un ambiente silenzioso e in penom bra, sereno e caldo senza interferenze esterne per non disturbare il naturale processo ormonale. 




Il bambino, appena partorito, ha bisogno di tempo per stabilizzarsi passando dall’ambiente acqua tico/uterino all’ambiente aereo, per respirare autonomamente, ma  anche per sentire lo sguardo e le braccia della mamma che lo ac colgono e lo fanno sentire protetto. Anche il cordone ombelicale va tagliato nel momento in cui il bambino ha cominciato a respirare da solo, rispettando i suoi tempi di adattamento al nuovo ambiente. Il legame primario è fondamentale per la regolazione ormonale del bambino; occorre quindi lasciare tempo affinché tra la madre e il f iglio si consolidi questo legame importante, che avrà effetti a lungo termine sull’equilibrio psico/fisico del bambino e dell’adulto di do mani. 
L’imprinting della nascita, come dice Doug Watt descrivendo questo periodo, è “quello che non si ricorda e non si dimentica”, ciò che esiste nel profondo e di cui non abbiamo memoria perché tutto è impresso nell’organismo come una storia che dall’invisibile ci muove tra resistenza, compensazione e negazione.


Nadia Fileccia, p. 16-17

venerdì 18 aprile 2025

Il nuovo Primo Respiro

 

A diversi modi di nascere corrispondono diverse modalità di approccio alla vita, così come ogni vita intrauterina anticipa un vissuto extrauterino.

Ovvero, dal primo all'ultimo respiro replichiamo ciò che abbiamo "sofferto" o meno nel grembo di nostra madre e a seguito del modo in cui ne siamo usciti.

Qualsiasi cambiamento in qualsiasi area della vita evoca quel dolore ignoto, ma persistente, vissuto prima di nascere.


Le autrici descrivono in maniera dettagliata e sorprendente come, quando e quanto tutto si ripeta senza la consapevolezza che siamo esseri divini in grado di riconoscere e di trasmutare qualsiasi aspetto dissonante della nostra esistenza, cogliendone i doni, per riuscire a vivere senza più sofferenza, ma solo e unicamente nella gratitudine e nella gioia di essere vivi e vitali.

Il libro, strutturato in tre parti, affronta la vita prenatale, neonatale e postnatale da un punto di vista astrologico (con Nadia Fileccia), psicologico, neurologico e di Rebirthing (con Nicoletta Ferroni), proponendo infine strumenti per risolvere casi di imprinting ancora dolorosi.


in vendita in libreria oppure qui:


https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il_primo_respiro.php?id=16128

venerdì 14 marzo 2025

Coscienza Cristica – Pratica, Trasformazione e Risveglio Spirituale (Terza parte)

Dopo aver esplorato il simbolismo nascosto nei testi sacri e il viaggio interiore dell’olio di Cristo, arriviamo ora alla parte più importante: la pratica. Tutta la conoscenza del mondo rimane sterile se non viene vissuta. Il risveglio della coscienza cristica non è solo un’idea affascinante: è un processo reale, concreto, che coinvolge il corpo, la mente e lo spirito. È una trasformazione che può essere sperimentata, mese dopo mese, attraverso la cura del proprio tempio interiore: il corpo.

Il ritmo del cielo: il seme mensile

Ogni mese, quando la luna si trova nel segno zodiacale in cui si trovava il Sole al momento della tua nascita, il corpo entra in una fase sacra. In quel momento, si dice che un seme spirituale venga piantato nel tuo plesso solare. Questo seme è la potenziale manifestazione del Cristo interiore, che può crescere ed essere elevato attraverso il canale della colonna vertebrale.

Questa finestra dura due giorni e mezzo. Durante questo breve periodo, puoi favorire il risveglio del seme e il viaggio dell’olio cristico. Come? Attraverso alcune scelte consapevoli:

  • Astinenza sessuale: evita in particolare l’eiaculazione, che disperde l’olio sacro e impedisce la sua risalita.
  • Dieta naturale e leggera: privilegia cibi freschi, vivi, vegetali. Evita carne rossa, cibi lavorati, zuccheri e sostanze artificiali.
  • Meditazione e respirazione profonda: anche solo 15-30 minuti al giorno di silenzio interiore possono aiutare a innalzare la vibrazione del corpo e facilitare la risalita dell’olio.
  • Mente positiva: osserva i tuoi pensieri, mantieni uno stato di pace, evita lo stress emotivo.
  • Attenzione ai sogni: durante questi giorni, il subconscio può rivelarti intuizioni importanti.

Dopo 72 ore, il seme può iniziare a salire. Questo processo, se ripetuto ogni mese per un anno intero, può portare a una cristallizzazione della coscienza: un vero risveglio spirituale, in cui il tuo essere si illumina, la ghiandola pineale si attiva e la tua percezione della realtà cambia radicalmente.

La risalita dell’olio e il risveglio del terzo occhio

Il fluido sacro risale lungo i nervi noti come Ida e Pingala, attraversando i sette chakra principali. Quando arriva nella parte alta della colonna vertebrale, si connette con il nervo vago – chiamato anche albero della vita – e attraversa il midollo allungato, il ponte, il mesencefalo.

Attraversa poi le due ghiandole sacre – pineale e pituitaria – e infine tocca il talamo ottico, la “luce del mondo”. Questo momento è chiamato la crocifissione: la morte dell’ego, della coscienza materiale, e la rinascita dello spirito. L’olio rimane inerte per due giorni e mezzo (come Cristo nel sepolcro), poi ascende alla ghiandola pineale, attivandola completamente.

Quando questo accade, milioni di cellule cerebrali dormienti si risvegliano. Il corpo inizia un processo di rigenerazione. Il sangue si purifica. La mente si apre a nuove comprensioni. La chiaroveggenza, l’intuizione e la pace interiore diventano esperienze dirette, non più concetti lontani.

Vita nuova, energia nuova

Trattenere l’olio non è repressione: è trasformazione. La sessualità diventa energia creativa, l’alimentazione diventa medicina, la mente diventa un canale. Tutti i sistemi del corpo vengono sostenuti e rafforzati. Il corpo stesso, se trattato con amore, può diventare un alleato nella tua evoluzione spirituale.

Secondo gli antichi insegnamenti, chi viveva in armonia con questo processo poteva vivere per centinaia di anni, mantenendo corpo e mente in uno stato elevato di vitalità. Non è una promessa magica, ma una testimonianza del potere che abbiamo dentro di noi quando lavoriamo con la natura invece che contro di essa.

                                   

Cristo dentro di te: la verità dimenticata

Molti cercano un salvatore esterno. Ma il vero segreto è questo: Cristo vive dentro di te. È il tuo potenziale divino, la tua coscienza superiore. Quando smetti di cercare fuori e inizi a guardare dentro, la trasformazione avviene.

La Bibbia, se letta con occhi spirituali, parla costantemente di questo processo interiore: la nascita del Cristo (il seme), la sua morte (la crocifissione del fluido nel cervello), la sua resurrezione (l’illuminazione), e infine la sua ascesa (l’unione con lo Spirito Santo nella ghiandola pineale). Non è una storia storica, è la mappa del tuo risveglio.

“Il Regno di Dio è dentro di voi.” (Luca 17:21)
“Io sono la luce del mondo.” (Giovanni 8:12)
“Se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà pieno di luce.” (Matteo 6:22)

Il tuo viaggio inizia ora

Non servono strumenti complicati. Solo consapevolezza, disciplina dolce, ascolto del proprio corpo. Inizia a osservare i cicli lunari, a scegliere il nutrimento giusto, a respirare con presenza. Fallo una volta al mese. Poi due. Poi tre. E osserva cosa cambia.

Non devi credere a nulla. Sperimenta. Questa conoscenza non ti chiede fede cieca, ma esperienza diretta. Una volta che sentirai dentro di te l’attivazione dell’energia, la tua verità diventerà chiara come la luce.

Il seme è dentro di te. L’olio sacro è pronto a risalire.
Il Cristo interiore aspetta solo te.

N.F.

www.nicolettaferroni.it

                                                             


sabato 15 febbraio 2025

Coscienza Cristica – Il Viaggio dell’Olio Sacro e la Crocifissione Interiore (Seconda parte)

Nel primo articolo abbiamo introdotto un concetto fondamentale: la coscienza cristica non è una dottrina, ma una realtà interiore, un potenziale che ogni essere umano porta dentro di sé. Abbiamo parlato del fluido sacro – chiamato Cristos – che origina nel cervello e discende lungo la colonna vertebrale fino al plesso sacrale, dove attende il momento perfetto per essere risvegliato e risalire verso la sede dello spirito.

In questo secondo passo del nostro viaggio, approfondiremo il significato del viaggio di ritorno dell’olio, e come questo movimento interno sia alla base di tutti i miti religiosi e spirituali che parlano di crocifissione, morte e resurrezione. In particolare, ci soffermeremo sul ruolo della colonna vertebrale, delle ghiandole pineale e pituitaria, e sull’antico simbolismo nascosto dietro la figura di Cristo.

Il ponte tra corpo e spirito

La spina dorsale non è solo un supporto fisico: è un condotto sacro che connette la parte più bassa e terrena del nostro corpo con la parte più elevata, dove risiede la coscienza superiore. Le 33 vertebre della colonna non sono casuali: esse rappresentano i gradini di una scala, proprio come i 33 anni della vita terrena di Cristo simboleggiano un percorso di ascensione spirituale.

Quando l’olio sacro viene “attivato” – cioè quando si verifica l’allineamento lunare con il nostro segno solare di nascita – il fluido può iniziare a risalire. Ma perché ciò accada, è necessario uno stile di vita che lo permetta: astensione da comportamenti che lo disperdono (come l’eiaculazione o lo stress cronico), alimentazione sana, pensieri puri, meditazione e consapevolezza del ciclo naturale.

Man mano che il fluido ascende, la sua frequenza vibrazionale aumenta. Raggiunge prima il cuore (chakra del cuore), poi la gola (chakra della comunicazione), e infine entra nella zona della testa, attraversando le aree cerebrali che, nei testi antichi, venivano chiamate “i cieli”.

Ida e Pingala – Il matrimonio sacro dentro di noi

Nel sistema dei chakra indiani, l’energia viaggia attraverso due canali principali: Ida (femminile, magnetico) e Pingala (maschile, elettrico). Questi corrispondono ai due nervi principali che scorrono lungo la spina dorsale, avvolgendosi intorno al canale centrale chiamato Sushumna.

La ghiandola pineale è associata al Pingala, al miele, alla luce dorata e alla carica positiva. La pituitaria (ipofisi) invece si lega a Ida, al latte, alla dolcezza e alla carica magnetica. Il fluido sacro, salendo, attraversa queste due ghiandole e dà vita a ciò che le antiche culture chiamavano il bambino interiore o il Cristo interiore.

Questa nascita non è un evento fisico, ma spirituale: è l’unione delle polarità dentro di noi. Come Maria e Giuseppe generano Gesù, così il maschile e il femminile energetico si uniscono per dare vita alla coscienza cristica.

La croce e la crocifissione: simboli di trasformazione

Quando l’olio sacro raggiunge la parte più alta della colonna vertebrale – attraversando le 33 vertebre – si verifica un evento simbolico chiamato crocifissione. Questa non è una sofferenza fisica, ma la trasformazione della coscienza. L’ego, la mente inferiore, l’identificazione con la materia vengono “crocifissi”, cioè lasciati andare.

Il fluido sacro arriva al talamo ottico, un punto centrale del cervello chiamato anche la “luce del mondo”. Qui rimane in uno stato di quiete per due giorni e mezzo: è la “morte apparente” del Cristo, che riposa nella tomba prima della resurrezione.

Il talamo è collegato alla ghiandola pineale, il nostro terzo occhio, la sede della visione interiore. Quando il fluido sacro tocca questa parte del cervello, avviene una vera e propria illuminazione: la coscienza si espande, milioni di cellule cerebrali finora dormienti si riattivano, e l’individuo sperimenta un livello di percezione completamente nuovo.

Questa è la vera resurrezione. Non riguarda un ritorno alla vita fisica, ma un risveglio della vita spirituale. È la rinascita della parte divina in noi, della scintilla eterna che abbiamo sempre portato dentro, ma che spesso dimentichiamo.

Il potere è dentro di te

Molti, ancora oggi, aspettano un salvatore esterno, un Cristo che torni fisicamente per redimere l’umanità. Ma il messaggio profondo, che attraversa i secoli e le religioni, è un altro: Cristo è dentro di te. È la tua coscienza superiore, la tua parte eterna. È il tuo vero Sé.

Nel prossimo articolo, esploreremo come attivare questo processo nella pratica, attraverso l’osservazione dei cicli lunari, la purificazione del corpo e della mente, e l’elevazione dell’olio sacro per sperimentare il risveglio spirituale e la rigenerazione fisica.

“Se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà pieno di luce.” (Matteo 6:22)

N.F.

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mercoledì 22 gennaio 2025

Coscienza Cristica – Il Segreto Nascosto nei Testi Sacri (Prima parte)

Sin dai tempi antichi, l’umanità ha cercato risposte ai grandi interrogativi dell’esistenza: chi siamo, da dove veniamo, qual è il nostro scopo. In ogni angolo del mondo, le antiche civiltà custodivano insegnamenti segreti, tramandati in forma simbolica e nascosti tra le righe di testi sacri, miti e parabole. Questi messaggi non erano destinati a tutti, ma solo a coloro che erano pronti a riceverli: chi possedeva occhi per vedere oltre l’apparenza, orecchie per ascoltare il non detto, e un cuore disposto a riconoscere la verità oltre la lettera.

Anche la Bibbia, uno dei testi più studiati e letti della storia umana, è intrisa di simbolismo e significati esoterici. Un esempio potente è contenuto in una frase spesso trascurata: “Cristo è in voi”. Se presa alla lettera, può sembrare un semplice messaggio spirituale. Ma se letta con occhi nuovi, diventa una chiave per accedere a un’antica verità: il tempio di Dio non è un luogo esterno, ma si trova dentro di noi. Più precisamente, dentro il nostro corpo.

Questa è la base su cui poggia l’intero concetto di coscienza cristica: una forza interiore, una scintilla divina presente in ogni essere umano, che può essere risvegliata attraverso un processo sacro e naturale, legato al corpo, alla mente e allo spirito. Nelle tradizioni esoteriche e mistiche, si parla di un fluido sacro, chiamato Cristos, che origina nel cervello. Questo fluido viaggia attraverso la colonna vertebrale fino al plesso sacrale, in attesa di essere attivato e risalire nuovamente verso il centro della coscienza.

Il corpo umano, in questo senso, è un microcosmo dell’universo. Ogni sua parte è collegata a un principio spirituale. La spina dorsale, con le sue 33 vertebre, è vista come una scala sacra. E il viaggio dell’olio sacro, dalla testa al sacro e poi nuovamente verso l’alto, rappresenta simbolicamente la discesa dell’anima nella materia e la sua successiva ascesa verso la luce. È un ciclo eterno di morte e rinascita, di incarnazione e trascendenza.

Non è un caso che la leggenda di Babbo Natale sia nata da questi concetti. Babbo Natale, che scende dal camino per portare doni, rappresenta allegoricamente il fluido sacro che scende dalla testa (il cielo) verso il plesso sacrale (la terra), portando in dono la possibilità della trasformazione interiore. Quando il fluido si attiva, e il “seme” spirituale viene piantato nel plesso solare, si apre un’opportunità mensile di risveglio.

Questo seme viene piantato ogni mese, in un momento preciso: quando la luna entra nel segno zodiacale in cui si trovava il Sole al momento della nostra nascita. Si tratta di una finestra sacra, della durata di due giorni e mezzo, durante la quale possiamo favorire la germinazione di questo seme attraverso la meditazione, il silenzio interiore, l’astinenza, la preghiera o la semplice consapevolezza.

L’attivazione della coscienza cristica non è un atto religioso in senso convenzionale. Non riguarda l’adesione a una dottrina o a una fede istituzionalizzata. È un processo interiore, profondamente personale, che riguarda la scoperta della nostra divinità innata. Cristo non è solo una figura storica: è un principio di coscienza superiore che può nascere e vivere in ciascuno di noi.

Il viaggio verso la coscienza cristica inizia con la consapevolezza che il Regno di Dio non è fuori, ma dentro di noi. Non bisogna cercarlo in un tempio esterno o in una salvezza promessa da qualcun altro. La salvezza è un processo di auto-realizzazione, un percorso di elevazione energetica e spirituale, che comincia nel corpo e si realizza nella coscienza.

Nel prossimo articolo, esploreremo nel dettaglio come avviene questo viaggio interiore, il ruolo delle ghiandole pineale e pituitaria, e il significato profondo della “croce” come simbolo del risveglio spirituale.

"Il Regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione. Né si dirà: ‘Eccolo qui’ o ‘Eccolo là’. Perché, ecco, il Regno di Dio è dentro di voi." (Luca 17:21)

N.F.

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