venerdì 8 giugno 2018

I Mendicanti d'Amore

 
In moltissime discipline, metodologie, tecniche del mondo olistico in cui siamo immersi, viene insegnato più o meno velocemente ad attingere a quella fonte inesauribile di Amore incondizionato, che, recitano in molti: "Ci appartiene per diritto di nascita."
Tuttavia spesso in base al modo in cui siamo stati amati, a quanto ci siamo sentiti amati, a come abbiamo amato, riportiamo nei confronti di questa fonte inesauribile di Amore incondizionato, atteggiamenti molto simili a quelli che abbiamo avuto nei confronti della tetta di nostra madre, se siamo stati allattati al seno o nei confronti del Biberon Sacro se ci è stata negato o strappato il caldo seno di mamma.
E la catena di divine milk addiction non si ferma a una prima generazione ma si perde nelle generazioni dei tempi a tante altre tette, a tanti altri capezzoli o surrogati antichi.
 
Cosa significa in termini pratico-comportamentali?
 
Potrebbe significare che molti addetti ai lavori credono che per risolvere antichi pattern ereditati e incistiti possa essere sufficiente attingere alla, pur vera, fonte di Amore incondizionato per smettere di sentire quel dolore di carenza da nutrimento di Amore che manca semplicemente perché manca la disponibilità a credere che quella tetta non c'è più - talvolta non c'è mai stata - e che non possiamo pretendere di ricrearla in quanto tetta eterna.
 
C'è piuttosto una soluzione o meglio un escamotage?
 
La fonte inesauribile di Amore Incondizionato non è una fonte a cui attingere fuori, ma al centro del torace, non a caso dove l'organo cuore dispensa sangue rinnovato e riceve sangue da purificare, grazie ai polmoni  attraverso cui ricevere ossigeno e lasciar fluire anidride carbonica.
 
Un luogo sacro il torace dove potersi connettere a quell'AMORE ETERNO da cui non si è mai abbandonati, semplicemente perché RESPIRO, ANIMA, SPIRITO sono etimologicamente in greco e in latino, la stessa cosa, la stessa casa a cui far ritorno dopo l'ultimo respiro e prima del primo respiro da cui proveniamo.

Ancor più microcosmicamente quella fonte inesauribile di Amore incondizionato giace all'interno del nucleo dei nostri atomi, nelle particelle subatomiche da cui segue la creazione di molecole, cellule, tessuti, organi, sistemi, apparati. E l'ATP prodotta attraverso la respirazione cellulare è la sostanza generatrice di questo Amore.

Più respiriamo più ne produciamo, più siamo vivi, senza più alcuna fame, meno che mai, fame d'Amore.
 
BUONA VITA  E BUON RESPIRO e BUON APPETITO D'AMORE!
 
Nicoletta Ferroni
 
 
 
 

martedì 8 maggio 2018

Passività e Possessività: due arti di trattenimento

PASS-ività e POSSess-ività
 
 
Quando una persona mostra possessività nei confronti di qualcosa o qualcuno la si può spesso e volentieri scambiare per una persona possessiva, ovvero attaccata a oggetti o persone di cui forse crede di non poter fare a meno.
 
Tuttavia si perde spesso di vista che la possessività nasce da un sentimento non solo di mancanza ma anche di passività.
 
 
Le persone passive difficilmente vengono scambiate per possessive. Piuttosto vengono considerate pigre, remissive, dispersive.
 
Eppure la passività genera attaccamento, stasi, lentezza e talvolta anche difficoltà ad aprirsi al nuovo.
 
Quando un'energia sotto forma di qualcuno o qualcosa rimane nella nostra vita, senza generare trasformazioni, necessariamente sviluppa attaccamenti a sintomi, situazioni, condizioni a cui ci ancoriamo e ci fermiamo, divenendo quindi possessivi perché passivi o passivi perché possessivi.
 
E tu, fermati un attimo a sentire cosa o chi stai trat-tenendo.
 
 
Quanta passività ti serve per trat-tenere quella persona, quella cosa, nella tua vita, mentre senti che per non tenerla più a te, con te, ti basterebbe solo una mossa proattiva?
 
Attenzione: non ho detto attiva, bensì pro-attiva!
 
Quanta possessività ti serve nel trat-tenerti a tener-la?
 
Cosa perderesti se smettessi di essere l'artista che sei in queste due arti di trattenimento?
 
Nulla, rispetto a quello che acquisiresti!
 
 
 
Estratti sul mio prossimo libro
Nicoletta Ferroni

martedì 10 aprile 2018

In onore di Attila József



IN ONORE DI UN GRANDE POETA


Nella primavera di due anni fa, esattamente in questo periodo, Nicoletta mi chiamò per dirmi che finalmente, dopo anni di ricerche, aveva avuto da un'amica l'ora di nascita di Attila Jozsef e, come primo passaggio, per chiedermi la redazione interpretativa del suo Tema di Nascita. La connessione profonda tra Nicoletta e questo famoso poeta ungherese che tanto aveva amato cercava adesso una modalità di emersione diversa, anche simbolicamente e tangibilmente espressa, e l'arrivo improvviso di questo nuovo dato relativo all'ora di nascita stava per aprire a Nicoletta degli scenari di conoscenza ed approfondimento ancora più intimi sulla vita di Attila e sul suo vissuto in termini di emozioni, paure e sfide.



Per chi non ne fosse a conoscenza, il Tema Natale, da un punto di vista esoterico, può considerarsi come la fotografia del progetto che un'anima sceglie prima di iniziare un nuovo viaggio nella nostra dimensione. Tale progetto è simbolicamente racchiuso nel Sole di nascita, punto di partenza e di arrivo del viaggio, e nella conoscenza e confidenza con le proprie funzioni psicologiche interiori, ognuna espressa dai Pianeti e dai loro dialoghi all'interno del Tema stesso, si tratta di uno strumento di consapevolezza molto prezioso.

Accettai allora di buon grado questo primo lavoro e, in rapida successione temporale, Nicoletta mi chiese anche di comparare il suo Tema con quello di Attila, di fare cioè ciò che in linguaggio astrologico si chiama sinastria. Mi sentivo emozionata, stavo studiando una connessione astrologica tra persone viventi in dimensioni diverse e rimasi subito meravigliata dalla scoperta di incredibili sincronicità di aspetti tra le due carte del cielo, esaminate individualmente.
Quando "sovrapposi" i due Temi, ciò che notai fu il fatto che, sia Nicoletta che Attila, attraverso le connessioni rilevabili , avevano tratto beneficio e guarigione in questo rapporto così particolare ed intimo; scrissi a Nicoletta come, attraverso il continuo lavoro interiore da lei svolto, Attila ricercasse guarigione alle dinamiche cui, purtroppo consapevolmente, aveva posto fine lasciando l'incarnazione in giovane età. Non avevo dubbi sul fatto che ci trovassimo di fronte ad un incontro gemellare, può essere possibile amarsi da due dimensioni diverse ed evolvere assieme? La risposta è Sì, Nicoletta e Attila ne sono testimoni.
Al tempo della mia analisi astrologica Nicoletta era in procinto di presenziare ad un evento a Padova, proprio in onore del compleanno di Attila, e sentiva di dover dire qualcosa di importante: era necessario prendere il coraggio di divulgare la particolarissima esperienza del suo Amore interdimensionale, un Amore non condizionato da spazi e tempi diversi, un Amore che ha portato tanta guarigione nelle vite di entrambi e, come dono più prezioso, ha portato a Nicoletta l'incontro con l'Uomo della sua vita, Alfonso.
"L'Amore supera le montagne", è una frase che tutti noi abbiamo sentito spesso, in riferimento al fatto che un vero Amore consente di superare ostacoli impensabili, ma ciò che non si è sentito così spesso è il fatto che "l'Amore passa attraverso le dimensioni", eppure è così. Un filo invisibile ci unisce, accordi d'anima si attivano, Nicoletta amò Attila proprio come fosse presente costantemente al suo fianco.
Poco tempo dopo questa esperienza, successe un fatto curioso: mio figlio mi consegnò dei documenti che mi appartenevano e che suo padre aveva trovato a casa sua; ciò mi sembrò alquanto singolare, sono molti anni che siamo divisi e gli chiesi subito di quali documenti si trattasse. Erano due antichi libretti di navigazione del mio nonnino paterno, talmente tanto antichi e sbiaditi, scritti a mano con bella grafia e sulla prima pagina, in evidenza, c'era scritta la data di nascita di nonno Stefano. Feci delle ricerche genealogiche al Comune per trovare delle notizie e, contestualmente, decisi di studiare approfonditamente i Temi Natali dei miei Antenati, trovando incredibili connessioni col mio.
Compresi allora intimamente la necessità di trasformare il mio lavoro con l'Astrologia in qualcosa di molto più specifico e focalizzato: l'Astrogenealogia, studiando le connessioni con i Temi dei nostri Predecessori e portando la mia particolare esperienza di vita in ambito familiare agli altri. Decisi di dedicarmi alla creazione della tecnica astrogenealogica, sulla quale oggi baso il mio lavoro di consulenza e di insegnamento.
Porto Gratitudine ad Attila perché, da una dimensione diversa, mi ha dato modo di poter comprendere ed intraprendere una via lavorativa in cui testimoniare alle persone che il Sistema familiare è tanto di più di ciò che vediamo, è Amore che si espande attraverso le dimensioni, è supporto evolutivo, crescita, collegamento tra epoche, mondi, spazi, tempi, esperienze diverse ma simili per arrivare alla guarigione, individuale e sistemica, e che tutti sperimentiamo questa esperienza tutti i giorni, pur senza che ciò sia visibile agli occhi ma dolcemente, semplicemente, palpabile dall'anima.

Rossana Strika
PER CONTATTARE ROSSANA:

https://rossanastrika.wordpress.com/ 



https://www.facebook.com/Astrologia-evolutiva-storico-genetica-di-Rossana-Strika-256167454720317/

                     FOTO DI ADA MANDIC, PAOLA FRAUSIN E ALFONSO GUIZZARDI  





lunedì 26 marzo 2018

La Guarigione degli Amanti


Un amante o un'amante entra in una relazione coniugale, matrimoniale o di convivenza quando sui lati che formano il triangolo ai cui apici della base ci sono X e Y (ovvero il 2 che forma la coppia) e al vertice la relazione, si è formata una crepa, uno spazio in cui possono entrare.




In caso contrario non entrerebbe nessun amante. E per amante non intendiamo necessariamente un uomo o una donna con cui intessere una relazione sentimentale e/o sessuale, ma anche altre forme di essere "amante": iperlavoro, amiche/i del cuore, allievi, colleghi, figli con problematiche pesanti, a volte anche animali domestici, ovvero spazi e tempi energetici in cui ci si sente assorbiti e in cui si sviluppa una confidenza, a volte anche maggiore, rispetto a quella con partner/marito/moglie/convivente.

Il motivo per cui può accadere qualcosa del genere non lo andremo a cercare necessariamente subito perché non è solo a partire da questo che cerchiamo una soluzione.
Può essere la morte di un genitore di uno dei due partner, può essere la morte di un figlio, o la fine di qualcosa che apre uno spazio di interruzione dell'esistenza per cui si cerca un senso di vita e vitalità al di fuori dello spazio-famiglia in cui si è vissuto il lutto.

Altre volte invece non è accaduto nulla di tutto questo eppure l'amante entra nel suddetto triangolo "crepato".

Esistono coppie che convivono fuori dalla coppia con altri spazi/tempi energetici-amanti per tutta la durata della loro relazione eppure funzionano come coppia, al punto tale che quando l'amante di uno dei due scompare la coppia originaria può arrivare anche a scoppiare.

Oppure altre coppie in cui l'entrata passeggera dell'amante di uno dei due può addirittura rinvigorire la relazione della coppia al punto da salvarla.

Come esistono coppie che nel loro inconsapevole vacillare si disgregano grazie all'arrivo dell'amante che poi diventa il nuovo marito/moglie/convivente di uno dei due coniugi/conviventi/partner.



E' opinione comune che l'amante entra all'interno della coppia-relazione quando non esistono interessi in comune tra i 2 della coppia. Questo può succedere ma non è il fattore principale.
Esistono coppie con molti interessi in comune ma in cui manca il collante fondamentale nella vita di una coppia: LA COMUNICAZIONE.

Infatti il denominatore comune per cui entra l'amante è quando si è creato un VUOTO di comunicazione o quando la  Comunicazione nella coppia ha sempre o spesso vacillato.

E per comunicazione si intende non solo quella verbale, né soltanto quella sessuale, ma anche la comunicazione del cuore, che porta a una nudità emotiva-affettiva a volte più potente di qualsiasi forma di sessualità.


 
 
E quindi ci possiamo domandare chi è l'amante?

L'amante è un guaritore, una forma incarnata o materializzata di energia che permette di vedere e sentire che cosa non funziona all'interno di un matrimonio/convivenza che prima non si era visto.

L'amante è colui/colei/qualcosa che guarisce vuoti di comunicazione che all'interno della coppia si sono creati senza che i due membri della coppia ne siano totalmente consapevoli.

L'amante è una finestra su un cortile in cui poter osservare come sta funzionando la relazione fuori di casa, quando a casa l'accoglienza non è più quella di una volta.

L'amante è una speranza che la Vita possa continuare anche quando sembra che Tutto sia finito.

In inglese guarire si dice To Heal e deriva dall'antico To healen, che potrebbe essere tradotto con la parola: "Rendere Tutt'Uno".

L'amante fa questo: riempie le crepe sui lati del triangolo in cui c'erano delle fessure in cui era entrato allorché la coppia rinasce  nello stesso triangolo rinnovato.

Oppure l'amante apre il triangolo affinché se ne formi un altro rinnovato.

L'amante funge sempre da catalizzatore di un disagio che può essere visto, accettato, integrato e trasformato.

Naturalmente tutto può essere visto, accettato, integrato e trasformato anche senza nessun tipo di amante.

Ma la sfida è accorgersene prima o poi, senza giudizio, senza panico, senza resistenza emotiva.

L'unica richiesta che soggiace alla ricerca dell'amante sempre è l'Amore, non solo quello romantico, ma l'Amore risanatore di qualsiasi "crepa".

E Tutto può essere Guarito sempre, nel modo in cui ognuno cerca la propria guarigione.


Nicoletta Ferroni
www.nicolettaferroni.it
www.thetafeeling.it
www.breathbalance.it






martedì 6 marzo 2018

La Lettera di Risoluzione


Che cos'è LA LETTERA DI RISOLUZIONE?

Una lettera di Risoluzione è uno scritto in cui, prima di tutto, si decide a chi è rivolta la lettera.
Generalmente viene scelto un genitore con cui c'è da risolvere un conflitto che genera in chi scrive la lettera un incontro con emozioni sepolte che affiorano man mano che si scrive.
 
La lettera di Risoluzione prevede in genere una serie di stesure, nel senso che non viene "risolto" il conflitto emozionale all'interno di chi scrive con una sola stesura.
Le problematiche che affiorano sono interiori e mostrano la visione dell'altro, privata e nascosta, che conserviamo in noi stessi.
 


Generalmente con tre o quattro stesure si riescono a focalizzare emozioni depotenzianti e si riesce a trasformare l'energia con cui si desidera proseguire lo scritto.
Questo può essere fatto impostando una nuova visione dell'altro senza colpevolizzarlo ma anche senza colpevolizzare se stessi. E un passo del genere è possibile onorando il principio della percezione e della proiezione, da cui si può passare al passo della responsabilità al 100% di entrambi, mittente e destinatario.
 
Se credo che ciò che vedo nell'Altro è frutto del mio sistema di convinzioni, emozioni, sentimenti, memorie, posso accogliere l'idea che ciò che vedo nell'Altro è la mia visione che per risonanza ha generato un'attrazione di una esperienza con un certo carico esperienziale. Ovvero il mio percepito proietta sull'altro un'esperienza che si manifesta nella realtà.
E questo affiora con netta lucidità man mano che vado avanti nella stesura della lettera, dopo che decido di lasciar fluire il carico emozionale di rancore, rabbia, risentimento, colpa e paura.
E questo posso scriverlo con grande potenza, perché man mano che scrivo lo vedo e man mano che lo vedo sento il potere creativo/distruttivo/trasformativo che so portare nella mia vita.
 
Naturalmente anche l'Altro percepisce, proietta, risuona e attrae. Ma non è un mio compito prendermi la sua responsabilità, intesa come respons-abilità, ovvero l'abilità di dare delle spiegazioni, non cognitive, ma energetiche, alla Vita.
 
E la responsabilità non si pesa. Non esiste il 30% per una persona e il 70% per un'altra.
 
Entrambi abbiamo il nostro 100%, perché entrambi siamo co-creatori di una realtà che è mia, sua, nostra. Quando io percepisco una cosa, la percepisco io al 100%.  E così l'altro la percepisce sua al 100%.
 
In questo passaggio la lettera diventa un atto di vera e propria "psicomagia" se uso verbi che esprimono il mio percepire, come ad esempio: "Sento/ho sentito", "Mi sembra/mi è sembrato", "Mi ricordo", "Mi sono sentita ferita (anziché "tu mi hai ferito"), "Non ho sentito molto il tuo valore (anziché "Tu non vali niente.").
 
Man mano che si portano avanti le stesure  della lettera con questa impostazione sia psichica che emozionale e anche fisica, la relazione con l'Altro cambia e appare in una nuova luce fino ad arrivare a sentire gratitudine e amore per l'Altro come specchio di noi che scriviamo e che cominciamo a sentire amore per noi stessi.
E l'ingrediente energetico fondamentale è la grazia e la gentilezza, che generalmente affiorano man man che rabbia, rancori, paure fluiscono.
 
Non è obbligatorio consegnare la lettera di risoluzione.
Spesso si fanno lettere di risoluzione anche a defunti e in tal caso si lasciano al mare o si spediscono a indirizzi inesistenti o si seppelliscono nella terra.
 
Ma se il destinatario è vivente e la lettera è una vera lettera di risoluzione, l'Amore trionfa tra le righe e si desidera profondamente consegnarla per condividere questo Amore con l'Altro.
Può anche non essere consegnata. L'Altro percepirà comunque la trasformazione della nostra posizione nei suoi confronti.
Tuttavia la consegna della lettera è un atto di grande coraggio, umiltà e disponibilità che può portare solo altrettanta gioia nella nostra esistenza, perché l'Amore è l'unica cosa che esiste.
 
Ho lavorato e continuo a lavorare con la lettera di risoluzione con molte persone, prevalentemente nel Rebirthing e ho testimoniato risoluzioni anche tra figli abusati pesantemente da genitori, e in altre relazioni intessute di tanto dolore. Non conosco un sistema altrettanto proficuo non solo per trasformare ma soprattutto per "vedere" la trasformazione nero su bianco, di proprio pugno, rispettando i propri tempi, i propri traumi e i propri drammi.
 
NATURALMENTE attraverso la guida di un professionista formato nella lettera di risoluzione, che l'abbia sperimentata molteplici volte su se stesso e con gli altri.
 
Sperimentarlo per crederci! Oppure ascoltare le testimonianze di chi ha sperimentato la propria Risoluzione attraverso la scrittura della propria Lettera.
 

Nicoletta Ferroni

Professionista certificato SIAF (Società Italiana Armonizzatori Familiari, Operatori Olistici, Counselor, Counselor Olistici) Operatore Olistico Trainer n. 1494t-op.)
Master in ThetaHealing®, in Reiki Usui e Karuna®, Rebirthing-BreathBalance®, ideatrice di Respirare con gli Angeli®.

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www.thetafeeling.it
www.giardinomeraviglie.it

lunedì 29 gennaio 2018

La teoria delle stringhe: il Tutto ciò che E'


Questo articolo è tratto dal riassunto del corso di Vianna Stibal  I PIANI D'ESISTENZA e da qualcosa che ho studiato nel preparare il corso del ThetaHealing ANATOMIA INTUITIVA.


 

Che cosa si intende per teoria delle stringhe?
1. Tutti noi  siamo costituiti da tre dimensioni spaziali – altezza, larghezza, profondità – più una quarta dimensione che è il tempo.

2. Tutto è costituito da molecole, che sono a sua volta costituite a atomi che sono costituiti da elettroni, neutroni, protoni, che sono costituiti da quark, ovvero particelle ancora più piccole che pare sia impossibile dividere.

Secondo la teoria delle stringhe
  1. le dimensioni spaziali non sono 3 ma 10; 
  2.  i quark sono costituiti da filamenti di energia e non da piccolissime particelle; 
  3. maneggiando questa energia possiamo creare Tutto ciò che chiediamo.
Questi filamenti, chiamati appunto stringhe vibrano con un tono.
Secondo il tono queste stringhe producono le particelle che creano il mondo. Secondo come queste particelle vibrano, nasce un certo tipo di particella oppure un'altra particella.

Che cosa si intende per 10 dimensioni spaziali di cui noi ne vediamo solo 3?

I sostenitori della teoria delle stringhe dichiarano, in parole molto semplici, che noi ne vediamo solo 3 perché nella nostra vista fisica ci è impossibile allargare la visione alle altre 7.

 
E' come se vedessimo un corrugato di fili, sapendo che all'interno ce ne sono altri tutti attorcigliati, ma ne vediamo solo l'involucro esterno.

Se vedessimo oltre, sarebbe come entrare in un film di fantascienza.

Le stringhe vibrano secondo la forma geometrica delle dimensioni a cui appartengono. Nel ThetaHealing, potremmo dire che a ogni piano d'esistenza c'è una vibrazione diversa secondo la velocità con cui si muovono le molecole dei piani stessi.

Se riuscissimo a comprendere questo principio base, potremmo portare maggior consapevoelezza nel mettere in moto a nostro piacimento i nostri pensieri, emozioni, sensazioni, sapendo che se produciamo pensieri amorevoli, la vibrazione delle stringhe si materializza in una creazione di particelle "amorevoli" che a sua volta può diventare una relazione amorevole, un lavoro amorevole, ecc.

 Compreso questo, possiamo scegliere con discernimento il tono che desideriamo e creare l'aggregato di particelle che diventa la realtà che scegliamo di preferire.

"GENTILEZZA, TOLLERANZA, GRATITUDINE, ACCETTAZIONE, MERAVIGLIA, COMPASSIONE creano più fluidamente in Tutto il Creato." Vianna Stibal



venerdì 3 novembre 2017

LE RADICI DELL'ANIMA di Alfonso Guizzardi

A partire da una solida base scientifica (e, in senso più ampio, culturale) Guizzardi riesce ad intersecare la visione del mondo dell’uomo orientale con quell moderna e occidentale, aiutato in questo dalla conoscenza e dal lavoro di Jung, di Reich, di Pierrakos e di molti altri autori che si sono mossi a loro volta per approfondire la stessa intuizione.
Se è provato (oltreche ‘evidente’) che la vita pulsa in maniera contrattiva-espansiva, centrifuga e centripeta, allora sarà inevitabile affrontare le tematiche relative all’equilibrio organico (inteso, in senso letterale, ossia comprensivo di ogni livello di manifestazione) dell’individuo a partire dal medesimo punto di vista.
Occorre anche tenere presente la lezione (offerta tanto dalla saggezza orientale quanto dalla modernissima fisica quantistica) in base alla quale l’individuo attraverso l’atto di coscienza crea veramente la ‘realtà’, e che dunque il rapporto fra l’uno e l’altra non ha soluzione di continuità: con tutto ciò che ne deriva sul piano dell’atteggiamento esistenziale migliore.

Se desideri incontrare l'autore puoi contattarlo per un incontro conoscitivo su alfonso.guizzardi@gmail.com

Acquistabile on line presso:

https://www.macrolibrarsi.it/libri/__le-radici-dell-anima-libro.php

https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__radici-anima-alfonso-guizzardi-libro.php

giovedì 2 novembre 2017

Dna Base a Roma 17-18-19 novembre

Insegno regolarmente il ThetaHealing® dal 2011 in Umbria e a Trieste e qualche volta a Roma.
In qualche modo sapevo che nella capitale avrei insegnato più avanti con qualche collega.

E così è successo. Lo scorso anno Alfonso Guizzardi, con cui sono sposata dal 2000, e con cui già conduciamo altre tipologie di corsi da parecchi anni, si è certificato con Vianna Stibal.
Iniziamo quindi anche questa avventura di insegnamento in coppia e non nascondo l'emozione che porto in gioco. Il ThetaHealing® è un percorso che Alfonso ha seguito con me nel corso degli anni. Potremmo dire che è stato un mio allievo, ma non solo.
Oggi, grazie alla sua esperienza di psicoanalista energetico vibrazionale porterà ai nostri corsi di ThetaHealing® tante conoscenze, anche scientifiche che arricchiranno profondamente gli insegnamenti che trasmetteremo.
In più il dottor Guizzardi, nel suo lavoro privato, è uno di quegli psicoanalisti che quando conduce i suoi pazienti in terapia lo fa attraverso onde cerebrali in theta esattamente come insegniamo nei nostri corsi. E' pertanto testimone di quanto questa tecnica possa essere funzionale a chiunque, a prescindere da quanto si voglia essere e fare l'operatore di ThetaHealing®.
Nella nostra lista degli acquisti abbiamo un apparecchio per  eseguire elettroencefalogramma. E sarà un gran piacere poter dimostrare in modo autoptico come cambiano le  nostre onde cerebrali attraverso la meditazione che Vianna Stibal ha riportato alla luce nel ThetaHealing®.

Vi aspettiamo a Roma!
Nicoletta e Alfonso

lunedì 11 settembre 2017

IL POTERE è IN TE, PUOI GUARIRE LA TUA VITA

Cristalia e l'U-omo, protagonisti del romanzo Attila, la Luce ed Io, si incontrarono in un corso residenziale AMA TE STESSO, durante la Pasqua del 1998.
Entrambi vagavano, fuggendo da storie impossibili in cui il Nulla delle loro esistenze lasciava ampio spazio al Vuoto dei loro cuori.
 
Entrambi si ritrovarono in quel corso non sapendo che altro fare di quell'11-14 aprile del 1998.
 
Entrambi avevano un bisogno, a tratti disperato, di amare, di amarsi. Ma non sapevano né come, né dove, né quando, e neanche quanto.
 
La filosofia di Louise Hay aprì un Varco non di speranza, ma di Certezza che solo amando se stessi avrebbero saputo amarsi nella reciprocità delle loro esistenze, allora travagliate, ma che nel frattempo ebbero modo di essere risanate.
 
Oggi a distanza di 19 anni, le loro vite sono state vissute, a tratti ancora con qualche travaglio, in altri momenti con gioia e facilità.
Ma ciò che si è mantenuto in crescita è la loro Passione di Vivere, il carburante che ha alimentato il loro Amore per se stessi e per l'Un l'Altra.
 
Le loro personalità hanno continuato ad essere differenti nelle loro evidenti diversità, come potrete leggere, se vorrete, nel romanzo biografico Attila, la Luce ed Io, ma è solo accettando tali differenze che le loro Anime hanno continuato e continuano a camminare insieme in un'evoluzione a volte ancora giro-vagando, ma non più vagando.
 
CHE L'AMORE PER TE STESSO SAPPIA SEMPRE PORTARTI TANTO ALTRO AMORE OVUNQUE IL TUO CUORE SAPPIA DI TROVARLO!
 

sabato 29 luglio 2017

Alfonso Guizzardi ci parla di FORZA, CALMA E LUCIDITA'


Da quando Wilheim Reich, allievo di Freud con Jung, introdusse il corpo in terapia, si sono fatti ulteriori passi avanti, ma l’attenzione per il respiro rimane una costante proprio dai lontani tempi di Reich.

In psicoanalisi reichiana il paziente viene “letto” in maniera complessa attraverso ben tre variabili:

       1. la storia della persona;

        2..  i suoi tratti caratteriali;

         3     il suo corpo.

L’idea di base, confermata a più riprese dalla ricerca in ambito delle neuroscienze e dalla pratica clinica, è che ogni esperienza nella vita del paziente ha provocato un segno, sia nella sua psiche che nel suo corpo; in altre parole le esperienze, particolarmente quelle con il vissuto più traumatico, e più lontane nel tempo (anche proprie della vita intrauterina), determinano quelli che in analisi chiamiamo “segni incisi”, ossia segni che, per il loro aspetto emotivo e per la particolare fase evolutiva nella quale si collocano, si incidono nella storia del soggetto determinando uno schema di comportamento, un pattern, una forte emozione. La vita poi ci porta a ripetere questi schemi o pattern che diventano dei veri e propri frattali, ossia una volta che abbiamo indossato gli occhiali di Kantiana memoria di colore rosso, tenderemo a vedere rosso tutto quello su cui poseranno i nostri occhi, dal piccolo al grande, dal rapporto con la sconosciuta che ci cerca di vendere un abbonamento telefonico alla relazione con il nostro partner.

E che c’entra il corpo? Be’,  pensateci per un istante: noi possiamo sentire noi stessi e gli altri solo attraverso il nostro corpo, possiamo ricordare e conversare con gli altri di un’esperienza solo facendo riferimento al vissuto del nostro corpo, ai nostri sensi. Bene. Il livello corporeo nel quale  si manifestano delle tensioni è strettamente correlato al tratto caratteriale che abbiamo costruito in ragione delle esperienze traumatiche che abbiamo vissuto nella nostra vita. Ciò è interessantissimo perché laddove il paziente ha delle resistenze inconsce a riproporre ricordi e fantasie, il suo corpo, e la memoria implicita che in esso alberga, mostrano perfettamente queste resistenze in ogni movimento, attraverso il modo di camminare, di mangiare, nel fare l’amore, nell’abbracciare, e addirittura anche solo stando fermi e respirando. Tutto ciò dà moltissime indicazioni di come siamo e di che storia portiamo con noi.

In particolare la respirazione è fondamentale in così tante metodiche che questo libro, molto completo nella sua sinteticità, fornisce attraverso tantissime nozioni.  Spetta poi al lettore fare pratica: spesso io dico ai miei pazienti che la terapia, quella vera, non si fa nello studio con me, ma nella vita di ogni giorno, dopo aver avuto momenti di riflessione e di emozione,  grazie agli esercizi di respirazione che praticano negli incontri periodici e che consiglio loro caldamente di ripetere anche da soli.

Il respiro mostra SE una persona ha un diaframma contratto e il modo in cui respira indica quali sono gli eventi nella sua storia che potrebbero avere irrigidito quel diaframma e quali scopi la persona si prefigge di raggiungere nel vivere con un diaframma rigido e contratto. Come ad esempio evitare di toccare un’emozione profonda di paura, oppure semplicemente non potersi permettere di avere l’energia per affrontare il mondo e le sue sfide.

Il lavoro con il respiro, così importante in analisi reichiana come in altre metodiche, in primis nel Rebirthing, grazie al respiro circolare, rilassa il centro frenico collegato al diaframma, fornisce la consapevolezza che vi sono dimensioni inesplorate della nostra struttura caratteriale e consente un reale cambiamento in relativamente poco tempo.
A questo proposito con Nicoletta Ferroni, negli anni ho ideato e creato un'evoluzione del Rebirthing che abbiamo denominato BreathBalance®, di cui trovate altri articoli in altri siti, (www.respiroconsapevole.it; www.giardinomeraviglie.it; www.nicolettaferroni.it; www.alfonsoguizzardi.net). Proprio per poter permettere a chiunque voglia trovare una strada di evoluzione attraverso il respiro consapevole, non necessariamente seguendo un percorso di psicoterapia post-reichiana o di psicoanalisi energetico vibrazionale, come propongo ai pazienti che cercano tale strada.
 
Ricordo un paziente con un respiro così rigido e solo di torace che quando respirava si poteva vedere e sentire tutta la fallicità di una respirazione che provocava e mostrava una potenza fittizia. Il torace si alzava e si abbassava, senza alcun apparente coinvolgimento del diaframma che rimaneva teso come un tamburo. La storia raccontava di un bambino vissuto in una famiglia pressoché anafettiva, con riconoscimenti solo laddove il figlio otteneva risultati importanti nello studio. Il confronto con la vita era uno scontro che aveva sviluppato nel paziente una forte tratto fallico narcisista con una estrema rigidità al collo, al torace e al diaframma. Diventato anaffettivo, a sua volta non si poteva permettere un movimento verso il basso, verso le proprie emozioni “viscerali”, perché allora avrebbe incontrato il dolore e la paura (era, infatti, nato con enormi complicazioni, e in analisi reichiana si considera che la vita del paziente comincia non solo al momento della nascita, bensì già al momento del concepimento).

La terapia si è evoluta in maniera proficua ed oggi il paziente è una persona calda, emotivamente empatica, con una grande energia emotiva, pur mantenendo una struttura fortemente orientata all’azione e alle sfide della vita: una bella persona!


Allora l’augurio rivolto al lettore di questo agile libretto, intitolato 10 Tecniche per ottenere FORZA, CALMA E LUCIDITA' grazie al Respiro, come del precedente volume  della Ferroni, Il Primo respiro, edizioni Sì, è questo:  Tu sei il cambiamento che vorresti vedere realizzarsi nel mondo (Ghandi).  Inizia a respirare e il mondo cambierà con te! Buon lavoro!

 Dr. Alfonso Guizzardi

Psicologo, psicoterapeuta, sessuologo clinico, specializzato in discipline energetiche, e in psicanalisi energetico vibrazionale. Riceve a Roma, Terni, Trieste. www.alfonsoguizzardi.net

 

 

 

 

martedì 23 maggio 2017

Il falso mito della PROIEZIONE: la risoluzione della CO-PROIEZIONE




Si suole credere nella teoria dello specchio. E veniamo tutti istruiti a credere nella teoria che tendiamo a proiettare negli altri i nostri vissuti risolti e irrisolti per cui arriviamo a detestare o ad amare ciecamente qualcuno laddove proiettiamo in quel qualcuno qualcosa che ci appartiene come schema famigliare, generazionale o storico.
 
E questo può essere vero nella misura in cui non ci lasciamo irretire dalla mancanza di funzionalità di quello che ricreiamo nella proiezione.
 
Ma non va mai perso di vista che colui o colei con cui coproiettiamo è responsabile del suo 100 per 100, così come noi siamo responsabili del nostro 100 per 100 di cocreazione proiettante, in cui entrambi giochiamo un gioco perfetto di rispecchiamento sinergico, niente e nessuno esclusi.
 
Inoltre sfugge una chiave di volta molto preziosa.
Non è mai inutile ciò che coproiettiamo,  purché trovi una via d'uscita, ovvero purché riusciamo a rendercene conto prima di arrivare all'esasperazione.
 
Anzi, laddove riviviamo un copione a noi noto con un'altra persona esterna alla nostra sceneggiatura personale, può essere molto funzionale trovare, attraverso le nuove proiezioni che viviamo, una via di risoluzione che, solo riportando in scena nella nostra vita attuale certi meccanismi, può permetterci di rivederli e risentirli, rivivendoli.
 
Ciò è quanto mai affascinante e degno di essere rispettato. Anche perché laddove venisse giudicato, perderebbe qualsiasi possibilità di essere visto con discernimento, per essere accolto, trasformato e quindi integrato.
E perderemmo anche preziose opportunità di risoluzione evolutive.
 
 
Nicoletta Ferroni, Operatore olistico trainer (Siaf), Master in ThetaHealing®, Reiki Usui e Karuna®, Rebirthing-BreathBalance®,  Ideatrice di Respirare con gli Angeli ®
 
www.nicolettaferroni.it

sabato 6 maggio 2017

BREATHBALANCE®

Il BreathBalance® è un approccio evolutivo a carattere analitico-energetico, creato da Alfonso Guizzardi in collaborazione con Nicoletta Ferroni, per la trasformazione e l'autoconoscenza, basato su competenze di respiro consapevole e di attivazione delle aree corporee usate per relazionarci con il mondo.
In che modo nasce questa creazione? Quando Alfonso e Nicoletta, nel corso della loro formazione personale e professionale, insieme ma anche indipendenti l'uno dall'altra, partendo dalla loro specializzazione nel rebirthing, decidono, di comune accordo, di arricchire la  celebre tecnica di respiro consapevole, ideata da Leonard Orr alla fine degli anni Sessanta.

Al respiro consapevole e all'attenzione data allo scenario di nascita (preconcepimento, concepimento, vita intrauterina, nascita) scelgono insieme di aggiungere "gocce" di consapevolezza psico-corporea, frutto dell'esperienza di Alfonso e Nicoletta in vasti campi di formazione che prescindono dal rebirthing in sé.
Un'ampia parte viene, per esempio, dedicata alla fase di allattamento che include il periodo di fusione, distinzione e/o confusione tra madre e bambino, a prescindere da come si è svolta la vita intrauterina.
Una sessione di BreathBalance con Alfonso differisce da una sessione di BreathBalance con Nicoletta, unicamente per l'attenzione maggiore che lei dà allo scenario di nascita, attenzione che Alfonso dedica maggiormente alle fasi evolutive che includono certamente la vita intrauterina ma non escludono per lui gli anni a seguire dopo l'allattamento.
Entrambi insegnano a chi si sottopone al BreathBalance modalità di respirazione circolare sia con il naso che con la bocca, ma anche a muovere nel corpo l'energia della fase evolutiva in esplor-azione e trasform-azione, contemplando bacino, addome, torace, collo, testa non ultima la parte oro-labiale (labbra e bocca) ma anche occhi e gambe.
Nei corsi di BreathBalance esistono diversi moduli tra cui: RIVOLUZIONI NEONATALI e RESPIRO E CORAZZE MUSCOLARI, di cui vi parleranno in altri articoli.
UN GRAZIE SPECIALE da ALFONSO (www.alfonsoguizzardi.net) e da NICOLETTA (www.nicolettaferroni.it)


giovedì 27 aprile 2017

L'umiltà del grande insegnante


Nel corso dei propri insegnamenti, qualsiasi insegnante è "caduto" in diverse autotrappole.

Soprattutto se parliamo di insegnanti olistici, psicologi, psicoterapeuti o di qualsiasi altra disciplina di sostegno e crescita personale.

Quali?

Le cosiddette trappole del cosiddetto ego che tutti indossiamo così come ci vestiamo ogni giorno.

Quali sono questi inganni e a cosa servono?

1. Sentirsi più bravi di altri insegnanti a prescindere dalla formazione in atto;

2. Vendere concetti che non sono stati lavorati e raccontare agli altri la propria risoluzione;

3. Credere di aver ben focalizzato la propria strada mentre invece si è del tutto fuori fuoco;

4. Rendere dipendenti gli allievi "accattivandoli" con diverse forme di lusinga;

5. Raccontare troppo di sé durante i corsi senza lasciare il giusto spazio e tempo ai propri allievi:

6. Permettere agli allievi di debordare raccontando troppo di sé;

7. Rimanere fermi nella propria crescita personale senza continuare corsi di formazione e soprattutto percorsi individuali;

8. Chiedere pochi o troppi soldi rispetto alla cifra che si sente giusto chiedere;

9. Fare l'insegnante per bisogno economico senza il  piacere di farlo e senza la gioia di poter essere di sostegno agli altri.

QUESTE SONO SOLO ALCUNE DELLE TRAPPOLE.

E TU, LETTORE, IN QUALE TI SENTI Più VULNERABILE?

OPPURE NE HAI UN'ALTRA NASCOSTA?

Che l'insegnamento possa essere illuminato nella tua vita e illuminante nella vita degli Altri!

Nicoletta F.
www.nicolettaferroni.it
www.ilprimorespiro.it

lunedì 17 aprile 2017

MORTI STRAORDINARIE



Quando Nicoletta mi ha proposto di scrivere la storia della morte di mia madre mi sembrava inadeguato. Poi, come mi è solito fare, ci ho riflettuto a lungo e, alla fine, ho pensato che una storia così personale aveva senso di essere condivisa solo nella misura in cui questa poteva dare un messaggio ad altre persone: a volte le persone che amiamo rimangono, con noi, oltre ogni umana  sofferenza, oltre ogni ragionevole aspettativa, oltre ogni illusoria speranza, solo perché sentono la nostra disperazione nel non averle più con noi, nel sentire che si allontanano da noi. E definiamo questo attaccamento come Amore. Ma ci sbagliamo, perché sono loro che ci amano così tanto da soffrire per rimanerci accanto, mentre noi, egoisticamente, pensiamo solo al nostro dolore. L’Amore, quello con l’A maiuscola, sta nel lasciare andare l’altro, nel sapere che, ovunque vada, un pezzo di strada lo si è fatto insieme, un pezzo di un cammino importante per entrambi e, ovunque noi ci rechiamo, nessun potrà toglierci la consapevolezza che in quel tratto di strada percorsa insieme ci siamo legati per l’eternità. Allora mi permetto di  augurare a tutti noi di essere Amati per davvero da chiunque amiamo per davvero.

Alfonso Guizzardi,
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicoanalista energetico-vibrazionale, Sessuologo.

 
9 EURO



domenica 2 aprile 2017

Com-passione: che cos'è? Nessuna pena, nessuna pietà!


                                                             


La parola compassione deriva dal latino: cum: insieme + patior: soffro

La sua radice è tanto più nobile dell'accezione comune che evoca la parola pietà, spesso evocatrice di disprezzo, da cui il verbo compatire simile al provare pietà.

In cui per pietà, dal latino piĕtas -atis (der. di pius «pio, pietoso») si intende un sentimento di affettuoso dolore, di commossa e intensa partecipazione e di solidarietà nei confronti di chi soffre.

Da distinguersi anche dalla parola pena (dal
latino poena ‘castigo, molestia, sofferenza’, dal greco poinḗ ‘ammenda, castigo’) inteso come:

 1.sanzione punitiva per aver violato una norma: per es. pena pecuniaria;
2. patimento, sofferenza morale: essere in pena per qualcuno o qualcosa;
3. sentimento di pietà in cui ci si mostra ridicoli o brutti quando facciamo pena a qualcuno;
4.sentimento di pietà in cui proviamo pena per qualcuno;
5. danno fisico o morale per aver commesso qualcosa;
6. castigo per i peccati commessi (in ambito religioso: pena divina).




 
La compassione implica partecipare alla sofferenza dell'altro. Non un sentimento di pena né di pietà, ma una compartecipazione intima con un dolore che non nasce come personale, ma universale.
 
 
Una sorta di sapere come ci si sente a sentire ciò che sente un'altra persona.
 
Tuttavia la compassione non è sempre connessa a una comunione autentica di sofferenza, ma anche a una compenetrazione di gioia ed entusiasmo.

Molte persone temono di sentire compassione per la paura di sentirsi travolti dal dolore dell'altro. Ed è proprio in questi casi che si tratta quasi sempre di persone che non sanno attraversare e rilasciare il proprio dolore che viene a galla, quando entrano in risonanza con il dolore dell'altro.

Oppure possono esserci persone che hanno già attraversato un certo tipo di sofferenza, di cui sono consapevoli, senza averla profondamente integrata, per cui, nella misura in cui la risentono, rientrano in quel limbo di falsa integrazione in cui temono di riscivolare.Infine ci sono i più coraggiosi: coloro che sanno sentire la sofferenza altrui, rievocandone la loro risoluzione, senza alcun timore di venirne di nuovo fagocitati. Sono loro i maestri di compassione!
Sono coloro che sanno stare accanto a chi soffre, sostenendolo, ma sanno anche gioire con chi gioisce senza derubare nessuno di gioie che vogliono far proprie.

Ed è questa un'altra importante funzione: saper gioire delle gioie altrui con entusiasmo, senza esaltazioni, ma anche senza gelosie e invidie, sapendo che chiunque può gioire della vita, senza il bisogno di soffrire per non sentirci più "fortunati" di altri.

Niente è casuale. Tutto è causale.
E più che i fortunati o sfortunati esistono i "benedetti" (ben-detti) o i "maledetti" (mal-detti).

Com-passione con qualcuno che dice bene  è arricchente.
Com-passione con qualcuno che dice male  è depotenziante.

Ed è là che bisogna fare una scelta: se entrare o meno in com-passione con tutti!



Nicoletta Ferroni, operatore olistico trainer (SIAF)

www.nicolettaferroni.it : per sessioni individuali di ThetaHealing®, Rebirthing, Reiki Usui e Karuna®,  RESPIRARE CON GLI ANGELI® riceve a Roma, Terni, Trieste.
 
www.thetafeeling.it: per corsi di ThetaHealing® la trovi su Roma, Amelia (Terni), Perugia e Trieste

www.ilprimorespiro.it: per acquistare i suoi libri
IL PRIMO RESPIRO,
 FORZA, CALMA E LUCIDITA',
MORTI STRAORDINARIE,
GLI ANGELI ESISTONO vai su www.ilgiardinodeilibri.it

per il suo e.book biografico ATTILA, LA LUCE ED IO, www.amazon.com









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