Ci sono amori che arrivano come
onde di luce e tempesta. Non solo per restare, ma per risvegliare.
Un viaggio attraverso le leggi
invisibili che conducono all’Amore: quella forza che unisce due esseri oltre il
tempo e lo spazio e che richiede solo questo: attraversare le proprie ombre per
ritrovare la verità del cuore.
La vibrazione di una sessualità
consapevole è la chiave per comprendere come lo spirito si incarna e come
l’unione possa diventare strumento di trasformazione interiore. .
Esplorando Jung nel suo prezioso
tema di Anima e Animus, fino alla dimensione energetica e
corporea dell’amore ispirata da Wilhelm Reich, le autrici propongono un viaggio
insieme al lettore per trasmettere la potenza di quella connessione magnetica,
spirituale e carnale che spesso cerchiamo in un amore che travolge, guarisce e
brucia.
Finché arriva la parte più
visionaria del libro, ovvero l’incontro tra Jung e Reich, che le autrici osano
immaginare, in cui i due medici analisti si interrogano sul senso della vita
con o senza amore, con o senza archetipi, con o senza respiro, con o senza
orgasmi. Un incontro che apparrà tanto incredibile quanto affascinante a chi
soprattutto ben sa che questo incontro tra di loro non è mai avvenuto.
Di seguito l’epistolario di Luna
e Leon, reduci entrambi da una perdita affettiva devastante, che hanno scelto
di vivere anziché morire, di risorgere dalle ceneri, grazie a un dono che
l’Amore aveva in serbo per loro da sempre, attraverso la loro Nigredo,
la loro Albedo e la loro Rubedo; per giungere a quell’Amore
cristico su cui Jung e Reich non erano mai riusciti a confrontarsi da vivi,
neanche nella parte visionaria di questo libro, ma che forse avranno affrontato
dopo la dipartita dal loro corpo fisico, fluttuando chissà in quali spazi senza
tempo, come racconta l’epilogo di questo libro.
In ultimo ma non per ultimo, Luna, paziente di Jung e Leon, paziente di Reich, ringraziano i loro analisti con una lettera in cui il lettore potrà riconoscersi allorché a volte ha pensato di non farcela a vivere nella gioia.
Fra esperienza vissuta, teoria
psicologica e linguaggio poetico, "Incontri del Destino" è la
testimonianza luminosa di come il dolore e la separazione possano diventare
atti di nascita a una nuova vita.
Un invito a riconoscere che
l'amore non è possesso né salvezza, ma un movimento sacro che ci
riporta, infine, a noi stessi.

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