venerdì 18 settembre 2026

Hansel e Gretel in Aura-Soma: perdersi nel bosco per ritrovare la strada del cuore

Ci sono fiabe che sembrano raccontare la paura di perdersi. In realtà, forse, raccontano qualcosa di ancora più profondo: la necessità di smarrire per un momento la strada conosciuta per poter scoprire una direzione nuova.

Hansel e Gretel è una di queste.

Due bambini vengono condotti nel bosco, lontano dalla sicurezza della propria casa. Cercano una via per tornare indietro, incontrano una casa apparentemente meravigliosa e scoprono che proprio ciò che sembrava offrire nutrimento nasconde un pericolo.

Eppure è attraversando quel pericolo che qualcosa cambia.

Hansel e Gretel non tornano a casa come erano partiti.

Nella visione di Aura-Soma i due protagonisti compaiono anche in due Equilibrium consecutive: 

B92 Gretel, Corallo pallido/ Verde oliva, associata alla leadership femminile intuitiva, all'indipendenza, alla cooperazione invece della competizione e alla pace come priorità; 

e B93 Hansel, Corallo pallido/ Turchese, collegata alla possibilità di affrontare l'ombra per ritrovare la verità del cuore e riconciliare differenti aspetti di noi stessi.

Non è difficile allora immaginare la fiaba come una mappa interiore.

Il bosco diventa ciò che non conosciamo ancora di noi. La casa di marzapane rappresenta ciò che ci seduce. La strega ciò che ci imprigiona promettendoci nutrimento. Hansel e Gretel possono diventare due differenti forze della nostra coscienza.

E forse la vera domanda della fiaba non è: Come facciamo a non perderci? Ma: Che cosa possiamo scoprire quando non possiamo più seguire la strada che conoscevamo?

Il bosco: quando i vecchi riferimenti non bastano più

Il bosco è uno dei simboli più potenti delle fiabe.

Entrarvi significa abbandonare il territorio conosciuto. I sentieri diventano incerti, la luce cambia, ciò che prima sembrava evidente non lo è più.

È ciò che accade anche nella vita quando attraversiamo una trasformazione.

Una relazione cambia. Un lavoro non ci rappresenta più. Una certezza viene meno. Un'identità costruita negli anni comincia a starci stretta.

All'inizio la sensazione può essere quella di esserci persi.

Cerchiamo immediatamente qualcosa che ci riporti indietro.

Hansel raccoglie dei sassolini e li lascia lungo il percorso proprio per questo: vuole conservare una traccia della strada conosciuta.

Ma nella seconda entrata nel bosco non ci sono più pietre. Ci sono soltanto briciole di pane. E gli uccelli le mangiano.

La vecchia strada scompare.

Forse questa è una delle immagini più profonde della fiaba: arriva un momento nel quale non possiamo più tornare semplicemente a ciò che eravamo. Dobbiamo imparare ad andare avanti.

Le briciole di pane: il bisogno di controllare la strada

Hansel cerca continuamente di orientarsi attraverso qualcosa di esterno.

Prima i sassolini, poi il pane.

È un comportamento comprensibile. Quando non sappiamo dove stiamo andando, cerchiamo segnali, conferme, garanzie.

Vorremmo sapere in anticipo quale scelta sarà giusta. Vorremmo avere una traccia abbastanza chiara da assicurarci che potremo sempre tornare indietro.

Ma alcune trasformazioni non funzionano così.

Le briciole scompaiono proprio perché il viaggio richiede un'altra forma di orientamento.

Non più soltanto: Da dove sono venuto? Ma: Che cosa sento vero per me adesso?

È qui che il racconto comincia ad avvicinarsi profondamente alle due Equilibrium di Hansel e Gretel.

Entrambi dovranno imparare qualcosa che nessuna briciola può insegnare: fidarsi di una conoscenza che nasce dall'interno.

La casa di marzapane: non tutto ciò che nutre ci fa bene

Nel cuore del bosco appare improvvisamente qualcosa di irresistibile.

Una casa fatta di dolci.

Dopo la fame, la paura e lo smarrimento, sembra quasi una risposta perfetta.

Hansel e Gretel cominciano a mangiarla.

Ed è proprio qui che la fiaba cambia tono.

La casa che prometteva nutrimento diventa una trappola.

Quante volte anche noi incontriamo qualcosa che sembra rispondere perfettamente a un nostro bisogno? Un'approvazione che desideriamo moltissimo. Una relazione che promette di colmare un vuoto. Un ruolo nel quale finalmente sentirci riconosciuti. Un'abitudine che ci offre sollievo immediato. Una certezza che ci permette di non affrontare una paura.

Non tutto ciò che ci dà piacere è necessariamente una casa di marzapane, naturalmente.

Il simbolo ci invita piuttosto a osservare che cosa stiamo cercando di nutrire.

Stiamo rispondendo a un bisogno autentico? Oppure stiamo cercando qualcosa che ci impedisca di sentire la nostra fame più profonda?

A volte ciò che ci seduce non è ciò che desideriamo veramente. È semplicemente ciò che promette di farci dimenticare ciò che ci manca.

La strega: l'ombra nascosta dietro la promessa

La strega accoglie i bambini. Li nutre. Li rassicura. Poi mostra la propria vera intenzione.

È significativo che il pericolo non arrivi con un volto immediatamente minaccioso. Si presenta sotto forma di accoglienza.

Anche le nostre ombre raramente dicono: Sono qui per limitarti. Molto più spesso ci sussurrano: Sto cercando di proteggerti.

La paura può impedirci di cambiare perché vuole evitarci un fallimento. Il bisogno di controllo può convincerci che senza di esso tutto crollerà. Il giudizio può sembrare uno strumento per difenderci. La dipendenza dall'approvazione può apparire come il prezzo necessario per sentirci amati.

La strega può allora rappresentare quelle parti di noi che un tempo hanno cercato di proteggerci, ma che continuano a farlo anche quando quella protezione è diventata una prigione.

Non dobbiamo necessariamente combatterle. Dobbiamo riconoscerle. Perché soltanto ciò che viene visto può smettere di governarci nell'ombra.

Hansel, Equilibrium 93: incontrare l'ombra e ritrovare il cuore

In Aura-Soma Hansel è l'Equilibrium 93, Corallo pallido/ Turchese.

Il tema associato alla bottiglia riguarda l'affrontare l'ombra per trovare la verità del cuore, riconoscendo e riconciliando differenti aspetti di noi stessi.

È interessante osservare Hansel proprio attraverso questa chiave.



All'inizio della fiaba è lui a cercare soluzioni. Trova le pietre. Lascia le briciole. Prova a costruire una strategia.

Ma nella casa della strega Hansel perde progressivamente il controllo della situazione. Viene rinchiuso. Ciò che sapeva fare non basta più.

È quasi costretto a incontrare la propria vulnerabilità.

Ed è spesso qui che incontriamo davvero la nostra ombra: non quando tutto funziona, ma quando le strategie che abbiamo sempre utilizzato smettono improvvisamente di funzionare.

Hansel può allora rappresentare quella parte di noi che deve imparare a guardarsi più profondamente. Non soltanto ciò che vorremmo essere. Anche ciò che temiamo. Le nostre contraddizioni. Le parti che cerchiamo di nascondere.

Il Corallo pallido presente nella parte superiore di entrambe le Equilibrium crea un filo comune tra Hansel e Gretel. Nella visione Aura-Soma questo colore viene associato a una consapevolezza più profonda e al riconoscimento di ciò che necessita di essere accolto.

Hansel ci porta così davanti a una domanda: Quale parte di me continuo a evitare perché temo ciò che potrei scoprire?

Forse proprio lì si trova qualcosa che il cuore sta cercando di mostrarci.

Gretel, Equilibrium 92: quando l'intuizione diventa azione

Se Hansel incontra l'ombra, Gretel compie il gesto decisivo della fiaba.

In Aura-Soma Gretel è l'Equilibrium 92, Corallo pallido/ Verde oliva.

La sua energia viene collegata alla leadership femminile intuitiva, all'indipendenza, alla cooperazione invece della competizione e alla capacità di scegliere la pace come priorità.

All'inizio Gretel sembra seguire il fratello. Hansel escogita i piani. Hansel cerca la strada. Hansel sembra possedere l'iniziativa.

Ma quando la situazione diventa estrema è Gretel a vedere ciò che deve essere fatto.

La strega vuole spingerla dentro il forno. Gretel comprende il pericolo. Non affronta la strega con la forza. Non entra in competizione con lei. Utilizza presenza, intelligenza e intuizione.




Le chiede di mostrarle come entrare nel forno e, nel momento decisivo, rovescia la situazione.

È un'immagine potente di una forza che non ha bisogno di imitare il potere che combatte.

La vera leadership non consiste sempre nel dominare. A volte consiste nel vedere chiaramente. Nel percepire il momento. Nel fidarsi di ciò che sappiamo interiormente anche quando nessuno può garantirci che abbiamo ragione.

Il Verde Oliva di Gretel richiama proprio uno spazio nel quale possiamo ritrovare direzione e ascolto interiore, lasciando emergere una scelta che non nasce semplicemente dalla paura.

Gretel non aspetta che qualcuno venga a salvarla. Scopre dentro di sé una forza che forse non sapeva ancora di possedere.

Hansel e Gretel: due energie che hanno bisogno l'una dell'altra

Forse è proprio per questo che le due Equilibrium sono consecutive.

Hansel e Gretel non rappresentano necessariamente il maschile e il femminile in senso letterale. Possiamo immaginarli come due movimenti presenti in ognuno di noi.

Hansel guarda l'ombra. Gretel trova una nuova direzione.

Hansel porta alla luce ciò che era nascosto. Gretel trasforma quella consapevolezza in una scelta.

Hansel ci domanda: Che cosa non sto vedendo di me? 

Gretel aggiunge: Ora che lo vedo, quale strada voglio scegliere?

Una trasformazione autentica ha bisogno di entrambi.

La sola introspezione può diventare un bosco nel quale continuiamo a camminare senza uscire mai. La sola azione rischia invece di portarci continuamente altrove senza comprendere ciò da cui stiamo fuggendo.

Prima vediamo. Poi prendiamo la direzione.

Il forno: il luogo della trasformazione

Il forno è il punto più oscuro della storia, ma è anche il punto nel quale il potere della strega termina.

Simbolicamente il fuoco è spesso collegato alla trasformazione.

Ciò che entra nel fuoco non può rimanere identico a prima.

Gretel utilizza proprio il luogo destinato alla loro distruzione per liberarsi.

Anche questo contiene un messaggio sorprendente.

A volte la situazione che più ci mette alla prova contiene anche l'energia necessaria alla nostra trasformazione.

Una crisi può mostrarci un limite che ignoravamo. Una perdita può costringerci a riconoscere ciò che conta davvero. Una relazione difficile può rendere visibili bisogni e ferite che continuavamo a evitare.

Questo non significa cercare la sofferenza o considerarla necessaria. Significa riconoscere che, quando una difficoltà arriva, possiamo attraversarla senza permetterle di definirci.

Il forno non diventa la fine della storia. Diventa il punto dal quale la storia cambia direzione.

Il tesoro: ciò che portiamo con noi dopo aver attraversato l'ombra

Dopo la morte della strega, Hansel e Gretel trovano nella casa pietre preziose e tesori.

Non scappano dal bosco a mani vuote.

Ed è forse questa una delle immagini più belle della fiaba.

Ogni volta che attraversiamo consapevolmente una parte difficile di noi, qualcosa può diventare disponibile.

Una nuova capacità. Un confine che finalmente sappiamo mettere. Una sensibilità più profonda. Una comprensione. Una libertà che prima non possedevamo.

Il tesoro non cancella ciò che è accaduto. Nasce dal fatto di averlo attraversato.

Le nostre ombre possono contenere energie che aspettano di essere liberate.

Dietro la paura può esserci sensibilità. Dietro il bisogno di controllo può esserci una grande capacità di responsabilità. Dietro una ferita può nascondersi la possibilità di comprendere più profondamente gli altri.

Quando smettiamo di combattere ciecamente ciò che non ci piace di noi e iniziamo a osservarlo, possiamo scoprire il tesoro custodito proprio in quella stanza che avremmo preferito non aprire.

Tornare a casa, ma non essere più gli stessi

Hansel e Gretel alla fine ritrovano la strada.

Ma il ritorno non è semplicemente un ritorno al punto di partenza.

Sono cambiati.

Hanno conosciuto il bosco. Hanno incontrato la paura. Hanno scoperto l'inganno. Hanno riconosciuto risorse che non sapevano di possedere. E portano con sé un tesoro.

Forse ogni vero viaggio interiore funziona così.

Cerchiamo inizialmente di tornare alla sicurezza che conoscevamo. Poi comprendiamo che non possiamo più farlo nello stesso modo.

La crescita non consiste nel ritrovare esattamente chi eravamo prima di perderci. Consiste nel tornare a noi stessi con una coscienza più ampia.

Qual è oggi il tuo bosco?

La fiaba di Hansel e Gretel può allora diventare uno specchio.

·        Qual è il bosco che sto attraversando in questo momento?

·        A quali 'briciole' continuo ad affidarmi per paura di non sapere dove andare?

·        Quale casa di marzapane mi promette qualcosa che, in realtà, non mi nutre?

·        Quale ombra sto evitando di incontrare?

·        Quale parte di me assomiglia ad Hansel e ha bisogno di vedere più chiaramente?

·        Dove invece Gretel mi invita a fidarmi maggiormente della mia intuizione?

·        Che cosa potrebbe diventare il mio tesoro una volta attraversata questa esperienza?

Non occorre rispondere immediatamente.

Alcune domande hanno bisogno di rimanere con noi per un po'.

Come i sentieri nel bosco, diventano visibili soltanto continuando a camminare.

A volte bisogna perdersi per incontrarsi

Hansel e Gretel partono cercando la strada di casa.

Alla fine trovano qualcosa di più importante: la capacità di attraversare ciò che non conoscevano.

Hansel ci ricorda che possiamo guardare l'ombra senza diventare l'ombra.

Gretel ci mostra che l'intuizione non è passività: può diventare scelta, direzione e azione.

Le Equilibrium 92 e 93 sembrano raccontare insieme proprio questo passaggio.

Vedere ciò che era nascosto. Riconoscere la verità del cuore. Fidarsi della propria direzione interiore.

Forse il bosco non è sempre il luogo nel quale ci siamo persi.

A volte è il luogo nel quale, finalmente, smettiamo di seguire le briciole lasciate dagli altri e cominciamo a riconoscere la nostra strada.

(Riferimenti Aura-Soma: Equilibrium B92 Gretel e B93 Hansel, dal sito ufficiale di Aura-Soma)

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