martedì 5 febbraio 2019

Respirare bene fa bene allo spirito

 
 
Era il settembre del 1997 quando ebbi la mia prima esperienza con il respiro circolare. Per una serie di circostanze sincroniche venni a scoprire che esisteva una tecnica, cosiddetta rebirthing, che permetteva di attraversare e superare stati importanti di sofferenza emozionale, grazie al respiro circolare. Mi fidai della voce interiore che mi diceva di abbandonarmi al flusso degli eventi e presi un appuntamento con un professionista del settore, chiamato rebirther.
La connessione totale con il tutto, la gioia da cui mi sentii pervasa alla fine della sessione e la carica di energia fisica e mentale mi indicarono con certezza che questa era la mia strada.
Da allora, nel corso degli anni ho fatto del rebirthing uno strumento della mia crescita personale e professionale, condividendo con centinaia di persone la loro rinascita, partendo dalla loro nascita, diventando rebirther. Che cosa significa in termini pratici tutto questo?
Il Rebirthing, letteralmente Rinascere, è un percorso di crescita così nominato dal suo ideatore, Leonard Orr negli anni Sessanta. Respirando in modo circolare, ovvero senza pause tra inspirazione ed espirazione, si crea uno stato di ascolto e contatto interiore tali da risvegliare nel corpo  energetico il flusso di memorie antiche o recenti,  in qualche modo legate alla maniera in cui siamo nati. Tutto ciò stimola anche il risveglio di consapevolezze su infinite altre sfere della vita in cui desideriamo operare dei cambiamenti. Perché ogni volta che ci prepariamo a un cambiamento, di qualsiasi tipo si tratti, tendiamo al livello emozionale e comportamentale a ricreare uno stato interiore molto simile a quello sperimentato all’atto della nostra nascita, in quanto la nostra nascita è stata il primo  grande cambiamento. Con il rebirhting è possibile sbloccare e cambiare questo codice di approccio alla vita, che, in modo più o meno compulsivo, tendiamo a  riprodurre. Il risultato è uno stato sorprendente di pace e serenità acquisibili nel corso di un ciclo di dieci sedute di rebirthing, come illustro nel mio libro edito da Edizioni sì nel 2008, Il primo respiro.
 
Nell’ultimo decennio, oltre a promuovere questo lavoro di crescita con il rebirthing, ho sviluppato un altro approccio al respiro circolare, grazie allo spazio in cui lavoro, immersa nella natura delle colline amerine. www.giardinomeraviglie.it. Vivere e lavorare nella verde dell’Umbria, infatti, mi ha permesso di entrare in contatto con sfere di esistenza congeniali all’essere umano per ricreare nel proprio microcosmo l’armonia di spazi incontaminati lontani dal panorama caotico delle grandi metropoli.  Attraverso l’uso cosciente e consapevole del respiro circolare ho imparato e sto insegnando a canalizzare il respiro attraverso il corpo fisico,  verso l’alto o verso il basso. 
Cosa si intende? Respirare convogliando la propria energia verso il basso, attraverso il respiro,  permette di operare un radicamento delle energie personali all’interno della terra, alimentando nell’individuo che lo necessita la tendenza a vivere maggiormente radicato e quindi libero da paure e tendenze ad estraniarsi. Questo tipo di respirazione convogliata nel canale cosiddetto tellurico è efficacissima anche per concretizzare progetti creativi, di cui sono molto ricche generalmente le persone che vivono piacevolmente tra le nuvole. Oppure per tutti coloro che stanno vivendo un periodo in cui, per svariati motivi personali, sentono di aver perso la gioia di vivere e la grinta di procedere lungo il proprio cammino di crescita sulla terra.
Respirare verso l’alto, invece, permette di elevare la propria consapevolezza su sfere “celesti”, non propriamente terrene, come viene ben consigliato alle persone molto razionali a cui potrebbe giovare un distacco mentale dalle vicissitudini quotidiane. Respirando in questo modo, l’energia creativa viene canalizzata nell’individuo per poi elevarsi al punto da sentire possibile tutto ciò che si sogna e si desidera, senza nessun tipo di limite. In questo modo è possibile staccarsi più facilmente dalla routine quotidiana e credere con maggior convinzione nella fattibilità di un’esistenza originale. E’ questa una respirazione particolarmente consigliata anche a chi si sente annoiato o carente di ispirazione.
Per maggiori e specifiche delucidazioni in merito, faccio riferimento al mio nuovo libro 10 Tecniche per ottenere CALMA, FORZA e LUCIDITA’ attraverso il RESPIRO, in uscita a settembre 2011, sempre con Edizioni Sì.
 
A prescindere da qualsiasi cammino si voglia intraprendere, che sia il rebirthing o il respiro circolare tellurico o celeste, sono sempre infiniti i giovamenti tratti dal respiro, come viene insegnato in molte altre pratiche orientali. Il 70% delle scorie dell’organismo si elimina con la respirazione, il rimanente 20% con la pelle (prevalentemente sudore), il 7% con l’urina, il 3% con le feci. Meno respiriamo, meno il sangue ha la possibilità di purificarsi dalle scorie che ritornano all’organismo in un circuito chiuso che provoca invecchiamento e tanti altri disagi fisici ed emozionali. Oltre a un processo chimico con il respiro avviene un ricambio del prana, altrimenti detto in altre lingue orientali chi o ki, l’energia che anima tutti gli esseri viventi, senza il quale tutto si ferma. L’energia vitale. Ne consegue l’importanza di un uso corretto della respirazione.
Ma poiché nulla avviene per caso, se stai leggendo questo articolo ci sarà un motivo ben preciso per far tesoro di questi insegnamenti: ecco un semplicissimo esercizio atto a promuovere un risveglio psico-fisico immediato e gradevole.
Chiudi gli occhi, fai quattro respiri particolarmente connessi profondi nella pancia e subito nel cuore, poi rimani 7 secondi in uno stato di apnea, senza respirare. Ripeti questa sequenza per 3 volte. Quindi dopo l’ultima apnea, rimani in ascolto del tuo sentire. Provi disagio o benessere?
Adesso ripeti i quattro respiri connessi e profondi nella pancia e subito nel cuore, ma questa volta, invece dell’apnea, fai un quinto respiro, profondissimo, più profondo dei primi  quattro, oltre il limite di quello che tu credi sia il limite della tua capacità respiratoria. Ripeti questa sequenza per 3 volte. Quindi dopo l’ultimo respiro profondissimo eseguito, rimani in ascolto di quello che è avvenuto in te.

Viviamo come respiriamo e Respiriamo come Viviamo
Se senti anche un minimo di benessere in più rispetto all’esercizio precedente dell’apnea, sappi che la maggior parte delle persone vive infelicemente in un perenne e ignoto stato di apnea per molte ore della giornata. Che ne dici di potenziare il tuo respiro, a cominciare da adesso?
Nicoletta Ferroni, www.nicolettaferroni.it

domenica 3 febbraio 2019

Creo quello che sento mentre lo dico

Ancor prima della parola c’è un'emozione ed un pensiero, ovvero un'immagine che suscita un'emozione. Ciò che si crea è il substrato emotivo da cui nasce l’intenzione; questa è la ragione per cui è fondamentale mantenere un profondo collegamento con noi stessi, con il nostro Sé più autentico.

Le parole, sono l'espressione dei nostri pensieri, delle nostre emozioni oltre ad avere delle qualità vibrazionali ed energetiche proprie che le fa funzionare come vere formule magiche.




Già Masaru Emotu ha studiato ed ampiamente documentato come cristalli di acqua modificano la propria struttura in ragione delle qualità vibrazionali a cui vengono esposti: meravigliosi cristalli per preghiere, musica classica, ringraziamenti e parole amorevoli; mentre si ottengono obrobri per minacce, parole aggressive e musica violenta.

La parola, oltre alla sintassi e alla semiotica, ha un valore ed un potere creativo e trasformativo che porta con sé una reale informazione. Essere consapevoli di ciò deve far parte del processo formativo di ogni operatore, terapeuta o professione d'aiuto, oltre che genitore, insegnante e quant'altro.
Pertanto questo modulo della formazione in BreathBalance® è aperto a chiunque sia interessato a scoprire il potere della parola, della sua vibrazione e della sua capacità trasformativa, attraverso il RESPIRO COSCIENTE E COERENTE.

 



Questo  corso è un modulo introduttivo alla formazione della Scuola R.A.BB.I.T.S. (Rebirthing and BreathBalance® International Training School) per diventare Facilitatori, Insegnanti e Master in Rebirthing e in BreathBalance®.

I moduli sono condotti e facilitati da Nicoletta Ferroni e Alfonso Guizzardi (www.breathbalance.it)



mercoledì 30 gennaio 2019

Ti sei mai chiesto a cosa o a chi servi? La Funzione sacra nell'incarnazione


LA FUNZIONE nel piano ORIZZONTALE E LA FUNZIONE SACRA  nel piano VERTICALE

 
Nell’incarnazione siamo venuti ad assolvere a una funzione. SERVIAMO a qualcosa più che a qualcuno, ma attiriamo qualcuno per servire a qualcosa e quel qualcosa non è mai inutile.

Tuttavia spesso ci possiamo sentire inutili perché stiamo assolvendo a una funzione che non è allineata con il nostro intento dell’anima, per cui facciamo, diciamo, abbiamo senza avere chiarezza su quello che ci sta accadendo.

Può accadere nelle relazioni a 2 ma anche nel collettivo per questo entriamo facilmente in crisi su quello che viviamo.

 
Prima di incarnarci la nostra anima ha un intento che “anima” il progetto animico nell’incarnazione. Il progetto animico si articola poi in intenti orizzontali a partire dalla nostra nascita. Gli intenti possono essere: l’intento di nascita, l’intento dell’infanzia, dell’adolescenza, dell’anno, del mese, della settimana, del giorno. Possono essere intenti anche collettivi, non solo personali. L’importante è che tutti gli intenti del progetto animico, sulla scia dell’intento dell’anima, siamo il “carburante” che dona gioia di vivere. Possiamo cambiare i nostri intenti del progetto animico, man mano che ci accorgiamo che ci donano sempre più gioia di vivere. Difficilmente sentiamo gioia se scegliamo intenti altrui solo per accontentare qualcuno. La nostra anima per prima ci dirà che non funziona. E come lo fa? Sintonizzandoci sulla scontentezza.

Tuttavia non possiamo cambiare la nostra funzione. Abbiamo una unica funzione che va riscoperta per assolverla e per riconnetterla con gli svariati intenti che possiamo scegliere continuamente in allineamento con l’intento dell’anima.


 
Il gioco sta nel rendere più sacra, ovvero più divina possibile, la nostra funzione attraverso l’onesta intercettazione del nostro intento dell’anima. E una funzione diventa sacra quando è totalmente allineata all’intento dell’anima. Solo allora diventa sacra e solo quando diventa sacra può chiamarsi funzione dell’anima nell’incarnazione e quando è tale il progetto animico è completato in totale allineamento con tutti gli intenti a partire dall’intento dell’anima.  Questa è la felicità pura in cui tutto avviene al momento giusto, al posto giusto, con le persone giuste.

Se siamo sintonizzati con questo gioco di intenti, cogliamo l’attimo con più semplicità.

Se siamo sconnessi, è più facile che non cogliamo l’attimo e continuiamo a vivere rincorrendo sogni che non sono nostri.

Lo snodo sta nel sentire quanta gioia sentiamo nel fare ciò che facciamo ogni istante della nostra vita.

Nicoletta Ferroni
 
Formatrice della scuola R.A.BB.I.T.S.® (Rebirthing and BreathBalance International Training School)

 

 

lunedì 14 gennaio 2019

Anime gemelle, siamesi, compagne e altre Anime familiari


C'è tanta letteratura sulle Anime gemelle ma ce n'è molto poca sulla vibrazione di compatibilità o meno delle Anime e soprattutto sulla differenza tra Anime della stessa Famiglia d'Anime o di altre Famiglie da cui proveniamo.

Iniziamo dalle Anime familiari ovvero quelle che provengono dalla stessa Famiglie d'Anime con cui ci re-incontriamo quando ci incarniamo.
Nelle relazioni genitori-figli-parenti-colleghi è facile ritrovare membri della stessa Famiglia d'anime con cui ci siamo già conosciuti e con cui ci rivediamo per continuare ad apprendere certe esperienze lasciate in sospeso ma anche altre. Con alcune di esse potremmo anche intessere una relazione sentimentale di coppia, anche se la vibrazione da cui proveniamo, essendo simile, potrebbe orientarci di più su una relazione sociale-collettiva che su una relazione amorosa di attrazione.



E quando si tratta di attrazione -  come fra Anime gemelle - non significa che non possa esserci cooperazione, anzi. Significa piuttosto che possono unirsi Anime gemelle provenienti da due diverse Famiglie d'Anime con vibrazioni diverse e quindi con maggior attrazione  proprio perché diverse.

Nel caso di Anime Compagne - benché esistano più teorie - sono tali due Anime che appartengono alla stessa Famiglia d'Anime o a due Famiglie d'Anime diverse ma con vibrazione molto simile. Tra Anime Compagne può quindi intessersi una relazione interessante e, laddove provengano da Famiglie d'Anime diverse, può iniziare il loro "gemellaggio" a partire dalla vita in corso.

Ma che significa "gemellaggio"? Significa che con un anima gemella posso quasi sempre avere qualcosa in comune da compiere al livello del nostro progetto animico, mentre con un'anima compagna, anche se la relazione può durare tutta la vita, potrei avere programmi di realizzazione animica diversi.

Due Anime gemelle provengono da due Famiglie d'Anime, ma il percorso di crescita e di risveglio è molto simile.
E secondo quanto la vibrazione di entrambi è disposta a modularsi crescendo insieme, il loro gemellaggio porta all'evoluzione di entrambi, rendendo sempre più compatibile la loro evoluzione.

Se la compatibilità tra due Anime è scarsa non significa che non potranno farcela a crescere insieme. Significa che vanno piuttosto individuati e sanati eventuali patti e voti fatti in altre esistenze parallele o nella vita tra le vite. Ovvero accordi presi anche "violentemente" in casi in cui si sono perse o sono state separate con dolore.
In questi casi se l'attrazione è molto forte si può scegliere di sanare ciò che è rimasto in sospeso oppure di rimandare a qualche anno più avanti il lavoro di risanamento perché spesso accade che incontriamo un'anima gemella poco compatibile al momento non esatto per l'evoluzione di entrambi.

Potremmo così poi "adattarci" ad altre Anime gemelle più compatibili o Anime compagne che incontriamo, anche se non sentiamo quella stessa attrazione di prima. Sono queste le Anime di transizione con cui possiamo comunque portare avanti una interessante evoluzione, senza però sentire quell'Unione sacra a cui aneliamo.

Potremmo poi reincontrare quell'Anima gemella da cui ci sentivamo molto attratti che nel frattempo è cresciuta come noi, lontano da noi, e riprendere il lavoro di crescita insieme. Oppure potremmo aver incontrato un'altra Anima gemella a noi più compatibile e iniziare un'altra ri-evoluzione e dimenticarci completamente della precedente Anima gemella con cui aveva avuto diverse difficoltà precedentemente.

A tutti noi è capitato almeno una volta nella vita di esserci innamorati di qualcuno con cui abbiamo vissuto non poche difficoltà; un qualcuno per cui avremmo fatto di tutto, e poi dopo qualche anno scoprirci felici con un'altra persona e ricordarci il precedente partner come qualcuno con cui non c'è stato nulla di importante.



Tuttavia quando parliamo di Anime gemelle non si intende per forza di anime con cui dobbiamo avere una relazione sentimentale e sessuale. Si può trattare anche di relazioni lavorative e sociali di diversa natura con cui avere una attrazione mentale e anche spirituale.

Quando poi un'Anima gemella compatibile o con cui abbiamo lavorato alla "compatibilità" animica diventa anche un partner di vita e abbiamo gli stessi o simili intenti dell'Anima e progetti animici, allora possiamo definirlo/a un compagno/a divino/a, ovvero un essere spirituale incarnato in un'esistenza comune di Anime.

Al di là di qualsiasi accanimento spirituale, può accadere che in una vita abbiamo da fare l'esperienza di incontrare ed evolverci con un partner divino oppure abbiamo da vivere l'esperienza con un partner di vita che non ha in comune lo stesso nostro intento dell'Anima né il nostro progetto animico. Ciò non toglie che se entrambi ci rispettiamo e ci stimoliamo in ciò che le nostre Anime sono venute a svolgere nell'incarnazione, la relazione può essere, se non proprio sacra, come tra due compagni divini, altrettanto sana.

In nessun caso le Anime hanno da completarsi, ma sempre da evolversi insieme, altrimenti la relazione rimane una relazione di "appoggio" in cui nessuno dei due esseri può crescere.

Mentre esistono tantissime Anime compagne così come tantissime Anime gemelle, il caso di completamento - seppur sempre evolutivo - esiste solo nelle Anime di Fiamme gemelle (come scritto in un altro articolo alcuni giorni fa in questo stesso blog).
Due fiamme gemelle nascono come Anime "siamesi" separate per motivi di evoluzione. E quindi va da sé che esiste solo un'Anima Fiamma gemella.
Si separano per apprendere alcune lezioni, lavorare sulle ombre, e superare diverse prove. Sono state create simultaneamente e quando si reincontrano nell'incarnazione e si guardano è come se guardassero se stessi. L'intento uno della loro Anima è ri-sincronizzarsi solo in seguito alla liberazione reciproca.
Quando si incontrano hanno un’attrazione molto forte a livello spirituale, non sempre sessuale.
Stando insieme avvertono completezza, appagamento, a meno che si incontrano al momento ancora non esatto, ovvero quando non sono abbastanza mature dal punto di vista evolutivo.
Oppure il loro processo di convivenza può essere ostacolato da interferenze di altre anime, figure che si oppongono al ricongiungimento.
Questo può accadere perché le fiamme gemelle unite emanano una Luce immensa, più forte di quella prodotta dalle anime compagne o gemelle che si sono risvegliate. E la Luce, si sa, definisce tutte le Ombre, le loro ma anche quelle altrui. E chissà che le Anime Fiamme Gemelle non siano "scomode" proprio per insegnare primariamente a se stesse e poi agli altri come conciliare gli opposto che si nascondono in tutti noi: Animus e Anima, Yin e Yang, Luce e Buio.
 
 
 
 
Ho più volte citato l'Intento dell'Anima e il Progetto animico.
 
Rimando all'articolo di qualche giorno fa intitolato ANIME IN CAMMINO e vi ringrazio per la lettura!
 
Nicoletta Ferroni
 

 …

giovedì 10 gennaio 2019

L'incubo amoroso di una Fiamma Gemella

 

E' un dono incontrare fisicamente una fiamma gemella, ma al contempo è anche qualcosa di assai impetuoso.
E' ben differente dall'incontro con un'anima gemella compatibile o meno.
Con una fiamma sai che stai incontrando quella parte di te che ami e che temi e che solo tu conosci. Quella parte nascosta  e buia che eviti di mostrare agli altri. Quella parte luminosa che tanto desideri che gli altri conoscano di te.
E quando te la trovi di fronte non sei tu a innamorartene, ma la tua Anima si unisce in Amore con la sua Fiamma e non può farne a meno.
Non è un innamoramento tra anime gemelle o compagne (vedi articolo su questo blog nei prossimi giorni).
No, è qualcosa di molto più intenso. Ami e detesti la tua fiamma. Senti quello che sente, pensi quello che pensa e sai esattamente quando ti pensa, cosa pensa e come ti pensa.
Si condividono abilità, progetti, sogni, ma purtroppo, in base a quanto hai accettato e integrato la tua ombra, sai costruire o distruggere se accetti di cooperare con la tua fiamma gemella.
E non sto parlando di progetti materiali né filosofici. Sto parlando di progetti dell'Anima.
Uno degli escamotage per riuscire ad accettare che una fiamma gemella sia entrata nella nostra vita è accettare che posso accettare quella parte identica a me guardandola con Amore a 360 gradi.
Con una fiamma gemella si condivide lo stesso campo energetico. Particolarmente il campo elettromagnetico del cuore è condiviso.
Per questo motivo non è possibile cocreare una relazione sana con una fiamma gemella se non abbiamo accettato di riconoscere quella parte di noi che nascondiamo.
E per relazione non intendo una relazione sentimentale ma qualsiasi relazione, anche amicale o lavorativa in cui basta guardarsi negli occhi e sapere che cosa l'altro sta co-creando con noi.
Insieme si cresce e si guarisce. Non c'è via di scampo. Se la vita ti ha donato l'incontro fisico con la tua fiamma gemella, prima di incarnarvi avevate già pattuito di farlo quindi sei pronta, sei pronto, per imbarcarti sulla nave della rinascita della tua, della vostra anima, se ti ami.
Più ti ami, più la tua fiamma gemella si amerà. Più si amerà, più tu ti amerai.
 
Qual è la funzione più sacra di questo incontro fisico:
  • Amare incondizionatamente,  e questo prevede che entrambi le fiamme sappiano vivere individualmente senza doversi fondere nei progetti che hanno stabilito prima di incarnarsi.  Anche se scelgono di dividersi, la loro unione è più forte di qualsiasi altra unione. Possono comunicare anche a migliaia di chilometri.
  • Amarsi senza condizioni, due fiamme gemelle non hanno da imparare reciprocamente come due anime gemelle o compagne. Due fiamme hanno da amare se stesse senza bisogno dell'altra fiamma. Annullando totalmente l'illusione che la tua fiamma ti ama come non ti ha mai amato nessuno.
  • Riconoscere il progetto della loro Anima, due fiamme gemelle hanno lo stesso identico progetto animico ma nell'incarnazione hanno anche abilità diverse. Per questo quando si incontrano fisicamente possono competere. Sanno che le modalità di adempimento dell'altro al proprio progetto sono le stesse ma non comprendono come mai l'altra fiamma fa cose diverse. E qui c'è solo da osservare e comprendere la giustezza del modo in cui la nostra fiamma fa diversamente da noi seppure adempie allo stesso progetto.
  • Riconoscere la differenza degli intenti dell'Anima: due fiamme gemelle hanno lo stesso progetto animico ma sono animate da intenti differenti. Per questo al livello materico nell'incarnazione portano in gioco atteggiamenti diversi che una fiamma può non condividere dell'altra fiamma.
                         CRISI DI GUARIGIONE CON UNA FIAMMA GEMELLA
 
  • Ti accorgi che sei davanti alla tua fiamma gemella, se sei in un risveglio profondo e la desideri tanto quanto desideri separartene.
  • Quando arriverà il giorno in cui non desideri più fonderti  né separartene, avrete guarito le ferite postume alla vostra separazione animica.
  • La relazione con la fiamma gemella è la strada verso l'illuminazione. Ciò che la tua fiamma gemella sviluppa in te, non potrà farlo nessun altro.
  • Il tempo non è fondamentale in queste relazioni. Sono allineate al tempo universale.
  • Datti tempo. Dalle tempo.
  • Ricorda che se anche il dolore era insopportabile in alcuni giorni, la tua fiamma potrebbe aver conosciuto moltissimo  quella sofferenza nel suo stesso animo.
  • Entrambi avete percorso lo stesso percorso. Per uscire da quella sofferenza, riconosci il tuo valore e riconoscigli il suo valore, anche lontano da te.
  • Ricordati che può essere incarnata in una persona del tuo stesso sesso.
BUON AMORE INCONDIZIONATO A ENTRAMBI!
 
Nicoletta Ferroni
 
 
 
 
 

 

lunedì 31 dicembre 2018

Anima e Spirito nell'incarnazione

Che differenza c'è tra Spirito e Anima?
 
Spirito significa essere immateriale.
L’uomo non è immateriale, ma ha anche una dimensione immateriale, che possiamo chiamare spirito. Un corpo fisico  ha, contiene uno spirito.
Anima si riferisce al principio vitale degli esseri viventi. Molti filosofi parlano di “anima vegetativa” per i vegetali e “anima sensitiva” per gli animali applicate.
Lo Spirito è anche l'anima dell'essere incarnato, ovvero il principio vitale.
 
 
Potremmo dire che nel momento in cui lo Spirito entra in un corpo fisico si fa Anima.
Ma potremmo anche dire che l'Anima si fa Spirito, ovvero principio vitale, all'interno del corpo fisico in cui risiede.
E che, alla morte fisica,  l'Anima una volta uscita dal corpo con i suoi 21 grammi di peso, ridiventa Spirito in un continuum di esperienza che la rende immortale nel senso  che rimane eterna nel suo fluttuare, ritornare, e guarire.

L'Anima  dal termine greco psyché  ci ricorda anche"l'insieme di tutte le qualità umane, attività ed energie psichiche che rappresentano l'orizzonte di conoscenza del singolo individuo. 

Ma è anche la versione femminile di animo, la cui etimologia si rifa al latino animus, con il significato di spirito, che a sua volta corrisponde al greco  anemos  ovvero vento.
 
Così come Spirito è anche dal latino "spiritus" inteso come soffio, respiro, così come dal greco pneuma che significa ancora respiro, aria, soffio vitale.

 
Per tale motivo, in tante ricerche etimologiche e filosofiche, il concetto di Anima viene confuso con quello di Spirito: nella realtà "visibile"  il primo (concetto di Anima) esprime una espansione "orizzontale" propria di tutti gli esseri viventi, mentre il secondo (il concetto di Spirito) assume una direzione "verticale" della dimensione divina che va verso quella propriamente umana.
 
La consapevolezza del nostro bagaglio animico ovvero anche spirituale prima, durante e dopo la nostra attuale incarnazione è ciò che ci rende liberi di esprimerci nei nostri talenti e nelle nostre abilità.
 
 
Buona ricerca e Buona ri-scoperta!

 
 
Nicoletta Ferroni
 
 
 
 
 

 

sabato 29 dicembre 2018

ANIME IN CAMMINO. BreathBalance®

Tutti noi nasciamo con un intento dell'Anima e con un progetto, per i quali essere qui in questo momento: a volte ciò non ci è chiaro, talaltra abbiamo come una intuizione, ma spesso ne siamo ignari, avendone solo una sensazione.
 
Ma che cos'è un intento dell'Anima e in cosa differisce da un progetto dell'Anima (altrimenti detto animico)?
 
L'intento dell'Anima è l'energia verticale (spirituale) che ha portato l'Anima a incarnarsi per adempiere a un progetto animico orizzontale (nella vita di tutti i giorni) attraverso il quale realizzare matericamente la propria evoluzione, qualunque essa sia.
 
 
 
 
Laddove non siamo a conoscenza di quale intento ci "anima" ad evolverci nel viaggio in corso, è assai complesso che individuiamo il progetto che la nostra Anima intende realizzare.
 
E non si tratta di realizzazioni altamente filosofiche, né altamente materiali.
Possono esserci persone con progetti animici apparentemente diversi come possedere tante case, o avere tanti figli, o scrivere tanti libri ed essere persone animate dallo stesso intento, per es. l'accoglienza.
In questi progetti ognuna delle tre persone può onorare lo stesso intento in modi concretamente differenti.
 
Per tale motivo il  brancolare nell'incertezza, nell'ombra, riguardo  l'enigma interiore: "Che ci sto a fare qui?" riverbera e si amplifica proprio nella relazione con gli altri, in cui quello che vediamo di chi ci sta di fronte non è altro che uno specchio di noi stessi. E spesso quello che vediamo negli altri è esattamente il loro intento dell'Anima che desideriamo contattare laddove abbiamo smarrito il nostro o non ne siamo per niente consapevoli.

Il corso "Anime in Cammino" tratta proprio questo: il modo in cui ci relazioniamo con gli altri e come creiamo relazioni di coppia: coniugali, amicali, lavorative  ci mostra se stiamo onorando il nostro progetto animico allineato all'intento della nostra Anima, riconoscendo la risonanza con altre anime.

Il lavoro intensamente esperienziale, svolto durante il corso, ha proprio la forma della sperimentazione diretta, del coinvolgimento partecipativo, del toccare con mano come si è e come ci si relaziona all'Altro da Sé in qualunque relazione a due per divenire consapevoli di chi siamo.

Viene in tal modo trattato IL 2 NELLE RELAZIONI attraverso un re-incontro con altre anime già incontrate in altre esperienze di vite parallele e di "vita tra le vite". (Modulo della formazione in BreathBalance® aperto a tutti). www.breathbalance.it 
 
Questo corso è stato creato da Nicoletta Ferroni (www.nicolettaferroni.it) e Alfonso Guizzardi (www.alfonsoguizzardi.net) ideatori della tecnica BreathBalance®  nella R.A.BB.I.T.S.® (Rebirthing and BreathBalance International Training School)
 
 
Per iscriversi al corso del 26-27 gennaio a Trieste:

giovedì 6 dicembre 2018

BAMBINI ARCOBALENO, ma anche Cristallo e Diamante


 
I Bambini Arcobaleno sono bambini, adolescenti e giovani adulti, molto sensitivi e intuitivi. Un Bambino Arcobaleno è un bambino nato con infinita saggezza e l’abilità di cambiare il mondo intorno a lui con la pazienza e il coraggio. Fin dai tempi antichi il mondo ha atteso la nascita di questi splendidi esseri portatori di amore e pazienza. 

QUESTI BAMBINI SONO TRA DI NOI E SIAMO ANCHE NOI! 

E laddove il bambino che siamo stati da piccoli ha ricevuto dagli adulti vessazioni e negazioni, fino ad arrivare a reprimere i propri talenti e abilità, in questo corso tale bambino interiore evoluto, anche se compresso, potrà finalmente rinascere e ricrescere nella gioia di esistere.

Nel corso verranno supportati e motivati tutti i potenziali dei PARTECIPANTI attraverso i seguenti argomenti: – come creare sempre pensieri potenzianti – come distinguere una lettura empatica da una lettura dal settimo piano d'esistenza – distinzione tra chiaroveggenza e osservazione dal settimo piano - letture sui cristalli dal terzo e dal settimo piano – regressione con griglia di cristalli – come connettersi agli animali di Potere attraverso rituali dei Nativi d’America (il tamburo e i totem) – esercizi di sviluppo della telecinesi – come vedere e cambiare l’aura – guarire gli animali-parlare con le fate-costruire il talking stick-come ricevere una guarigione da una pianta

È un corso divertente che abbina il gioco al proprio potere personale, sviluppando le abilità apparentemente nascoste. 

Dedicato a: – Insegnanti e Praticanti Certificati ThetaHealing® – ma anche a genitori, nonni, educatori dell’infanzia, formatori, bambini, adolescenti e adulti che non abbiano nessuna conoscenza di ThetaHealing®

Questo corso che terremo a Trieste è aperto ad adulti che possono portare-su richiesta- bambini dai 6 anni in su (anche solo per alcune ore del corso). 
I PARTECIPANTI - già thetahealer - saranno i primi a individuare il talento più grande del proprio bambino arcobaleno interiore e a saper indicare ad altri partecipanti non ancora thetahealer la loro strada di risveglio. 
Prerequisti: non richiesti 
Costo del seminario: 800 euro (quota di un genitore con bambino inferiore ai 14 anni – il secondo genitore paga la quota intera) 180 euro (secondo bambino pagante inferiore ai 14 anni) 90 euro (eventuale terzo bambino pagante, inferiore ai 14 anni) 800 euro (quota per adulti senza bambini) 800 euro (ragazzi maggiori di 14 anni). 


CORSO CONDOTTO E FACILITATO DA Nicoletta FERRONI, Master e Certificate of Science in ThetaHealing® (www.thetafeeling.it)

ISCRIZIONE: 300 euro entro il 27 dicembre. La rimanente cifra: il primo giorno del corso.
Materiale incluso nel seminario: manuale praticanti, diploma ufficiale THInK numerato e un regalo "sciamanico" a corso completato.

DOVE: Via del Ponte 5 (in Portizza)

ORARIO: 
mercoledi: 14-20
giovedi-venerdi-sabato: 9,30-17,00; 
domenica: 9,30-14,00

INFO e ISCRIZIONI: info@nicolettaferroni.it oppure 3356643797

giovedì 1 novembre 2018

Halloween: "All allows' eve"

Halloween o meglio
Samahin
 
1)Non è una festa americana ma celtica(europea dunque)..

 2)Essendo celtica non può essere rivolta a Satana poiché Satana è un personaggio introdotto con la chiesa cattolica..

 3)Halloween è semplicemente la forma contratta della frase: “All allows’eve” ovvero, “vigilia di Ogni Santi”...

4)Il vero nome della festa è Samahin.
 Samhain (pronunciato in inglese [ˈsɑːwɪn], [ˈsaʊeɪn] o [ˈsaʊɪn]; in irlandese [ˈsˠəunʲ]), scritto anche Sauin (alla mannese) deriverebbe da un termine irlandese antico, samain, samuin, o samfuin, che potrebbe significare "fine dell'estate", mentre in gaelico (irlandese moderno) significa "Novembre".
Cosa ha di speciale questa festa che significa anche Capodanno celtico?
 
È semplicemente il giorno più potente (a livello energetico) dell’anno..
in questo giorno, terza e quarta dimensione si fondono..
ovvero il mondo fisico e quello astrale o degli spiriti, interagiscono..
Come molte feste celtiche, veniva celebrata a più livelli:
dal punto di vista materiale era il tempo della raccolta e dell’immagazzinamento del cibo per i lunghi mesi invernali..
Essere soli in questa occasione significava esporre sé stessi ed il proprio spirito ai pericoli dei rigori invernali... Naturalmente,
questo aspetto della festa ha perso in epoca moderna gran parte del suo significato, visto che oggi le carestie fortunatamente non costituiscono più un problema come presso le antiche società rurali..
Spiritualmente parlando,
la festa era un momento di contemplazione..
Per i Celti morire con onore, vivere nella memoria della tribù ed essere ricordati nella grande festa che si sarebbe svolta la vigilia di Samhain era una cosa molto importante (in Irlanda questa sarebbe stata Fleadh nan Mairbh, “Festa dei Morti”).
 
 
 

Questo era il periodo più magico dell’anno: il giorno che non esisteva..
Durante la notte il grande scudo di Skathach veniva abbassato, eliminando le barriere fra i mondi:
I morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita, e celebrazioni gioiose erano tenute in loro onore.
Da questo punto di vista le tribù erano un tutt’uno col loro passato ed il loro futuro. Questo aspetto della festa non fu mai eliminato pienamente, nemmeno con l’avvento del Cristianesimo..
Questo giorno non è né buono né cattivo..
è solo POTENTE!
ma noi no..
ci soffermiamo sempre alle apparenze..
senza chiederci ad esempio il significato delle zucche intagliate o dei costumi in maschera..
Bene,
vi spiegherò il senso di queste “sciocchezze”..(che per me sono importantissime)
I celti intagliavano gli ortaggi in modo che somigliassero a loro e li ponevano sui davanzali delle finestre cosicché lo spirito dei loro antenati li avrebbero riconosciuti e sarebbero andati a trovarli..
(all’epoca non esistevano i selfie..)
Per quanto riguarda il mascherarsi,
dato che si celebravano i morti e si doveva dire addio a ciò che non serviva,
la popolazione celta
si travestiva nelle cose che più gli facevano paura,per esorcizzarla e mandarla via per sempre.
 
GRAZIE, Marisa Marcucci

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